IL BUIO OLTRE LA SIEPE
(To kill a Mockinghird)

(segnalato da Luca Martini)

 
 

Regia: Robert Mulligan, U.S.A., 1962, 129', b/n, con Gregory Peck, Mary Badham, Philip Alford, John Megna

Giudizio: 7 1/2

Trama: anni '30: un avvocato progressista, che esercita in una piccola cittadina dell'america sudista, difende un nero dall'accusa di violenza carnale su una bianca. I problemi di razzismo e di falsa morale non tarderanno a presentarsi.

Critica: forse la più grande prova di Gregory Peck, in un film teso, ottimamente sceneggiato da Alan J. Pakula, con una grande regia e un cast davvero azzeccato. Un racconto avvincente, ed una intelligente parabola, tra morale e razzismo.

Premi: 3 oscar: miglior attore, sceneggiatura e scenografia. Esordio di Robert Duvall. Segnaliamo il titolo originale (come sempre profondamente diverso dall'italiano), "To kill a Mockinghird", che significa "Non si ammazza un tordo" (in italiano diventa un "usignuolo"), ovvero la frase che Atticus (interpretato da Peck) rivolge ai suoi figli, cercando di educarli al pacifismo e alla tolleranza, quando gli domandano in regalo un fucile.