PERRY MASON
(id.)

(segnalato da Luca Martini)

 
Nella foto, Raymond Burr (Perry Mason) e Barbara Hale (Della Street)

Regia: produzione per la tv americana CBS, iniziata il 21 settembre 1957 con la messa in onda del primo episodio intitolato "The Case of The Restless Redhead" (il primo episodio girato, però, fu "The Case of The Motheaten Mink", passato come tredicesimo episodio della prima serie. La serie durò ininterrottamente fino al maggio del 1966, e contò 271 episodi, tutti in bianco e nero, tranne uno soltanto, intitolato "The Case of The Twice-Told Twist". Nel cast ricordiamo, ovviamente, Raymond Burr (Perry Mason) e Barbara Hale (Della Street).

Giudizio: 8

Trama: ci sembrava giusto dedicare uno spazio ad una serie televisiva dedicata all'avvocato "Perry Mason", un po' perchè lo stesso è diventato simbolo e sinonimo di grande avvocato, un po' perchè la serie rappresenta il primo tentativo di trasporre la vita forense di un avvocato sul piccolo schermo.
Gii episodi sono tutti tratti da romanzi scritti da Erle Stanley Gardner, che pubblicò il pirmo nel 1933. Egli si ispirò, per la scelta del cognome del suo eroe, ad un oscuro personaggio dell'ancora più oscuro giallista Melville Davisson Post - ovvero l'avvocato Randolph Mason - che era stato protagonista di tre romanzi pubblicati fra il 1896 e il 1908. Gli episodi arrivarono in Italia soltanto a partire dal 1959, ottenendo uno strepitoso successo. Dal 1985 al 1993, furono, inoltre, girati 26 film per la tv, sempre con Raymond Burr quale valente protagonista.
L'abilità nelle arringhe di Mason è proverbiale, ma spesso si deve servire di indagini. E quando deve fare svolgere indagini vere e proprie, Mason si appoggia a un'agenzia privata, quella del fido collaboratore Paul Drake. Inseparabile collaboratrice di tante avventure è la sua segretaria tuttofare Della Street, bella, intelligente, legata al nostro da un affetto profondo, ma senza grandi coinvolgimenti sentimentali. Avversari di Mason, ma senza eccessivo astio sono il procuratore distrettuale Hamilton Burger, che il nostro batte regolarmente in tribunale e il tenente Arthur Tragg della polizia di Los Angeles, personaggio dall'intelligenza e dall'acume non eccelsi, responsabile di gran parte degli "errori giudiziari" che poi tocca a Mason correggere

Critica: la critica della serie nel suo complesso non può che essere positiva, per una serie di telefilm che si avvalogno di un intreccio narrativo spesso ottimo, a tratti perfetto, con un grande protagonista, il corpulento Raymond Burr, cattivo sul grande schermo (La finestra sul cortile), eroe sul piccolo grazie ad un'illuminazione dello stesso Gardner, che gli diede personalmente il ruolo. Fu un successo travolgente, e alcuni episodi, visti oggi, funzionano ancora. Il "padre" del legal thriller, Erle Stanley Gardner, si conferma autore di geniale bravura, soprattutto grazie ad una formula per allora davvero innovativa, ovvero la risoluzione gli enigmi di Mason prevalentemente all'interno di un tribunale, giovandosi delle proprie capacità professionali come avvocato difensore.

Curiosità: lo stesso Burr interpreterà, tra il 1968 ed il 1971, un altro avvocato, meno riuscito e di successo inferiore, chiamato "Ironside", costretto sulla sedia a rotelle ma non per questo di acume e genialità limitati.