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Nasce nel 1883 da
padre israelita a Praga, città nella quale, da diversi secoli,
convivevano in un continuo scontro la cultura slava, quella tedesca
ed, infine, quella ebraica. Kafka studiò in una scuola umanistica
e, poi, giurisprudenza in un'università tedesca, ma si interessò
anche di mistica ebraica e di filosofia.
Al grigiore della
sua modesta vita di impiegato, dalla quale si attendeva solo i mezzi
di sostentamento, resa ancor più problematica dal conflittuale
rapporto con il padre, si contrappone una fervida attività
letteraria ed una tormentata ed intensa vita sentimentale caratterizzata
da un fidanzamento continuamente sciolto e riannodato attorno al
1914 con Felice Bauer e dalla relazione sfumata con la scrittrice
ceca, Milena Jesenka, databile al 1921, testimoniata dalle Lettere
a Milena. Solamente nel 1923, un anno prima della morte, vive
un'intensa e serena stagione con Dora Dymant, che lo riempie di
speranza, ma purtroppo l'aggravarsi della tubercolosi lo costringe
entro le mura di un sanatorio, nei pressi di Vienna, dove muore
nel 1924.
Scrittore insoddisfatto
della propria produzione per antonomasia, Kafka pubblicò
in vita solo qualche raccolta di prose e nel 1916 il suo racconto
La Metamorfosi, di cui segnaliamo i raccontii racconti La
condanna, Nella colonia penale ed Il medico di campagna;
il resto della sua produzione - i romanzi incompiuti: Il Processo,
Il castello, e America; insieme a I Diari -
cui si era dedicato tra il 1910 ed il 1920, è stata pubblicata
postuma a cura dell'amico Max Brod, sebbene l'autore ne avesse raccomandato
la distruzione nel suo testamento.
Ne Il nuovo avvocato la tradizione
diventa favola, Kafka immagina come Bucefalo, mitico cavallo di Alessandro
Magno, da cavalcatura si trasformi in condottiero negli agoni del
tribunale. Ricorre in questo racconto il tema della metamorfosi del
protagonista, al contrario, però, rispetto a quella
ben più nota, in quanto il cavallo diventa uomo, ma non un
uomo qualunque, un avvocato, il nuovo stratega che brandisce le parole
al posto della lancia. |