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Si tratta di un vero e proprio glossario
dei termini in lingua italiana utilizzati nell'ambito del
diritto comunitario, redatto dalla dott.ssa Margaria, con
l'indicazione e la succinta esplicazione della loro esatta
denominazione e del loro significato, creato allo scopo
di rendere edotti anche coloro che non sono "addetti
ai lavori" del senso di determinati termini, spesso
utilizzati anche nel linguaggio comune o dai mass media,
dato troppo spesso per scontato.
Il glossario sarà costantemente aggiornato ed ampliato,
proprio per dare al diritto comunitario la giusta divulgazione
che merita, tenuto conto dell'importanza che lo stesso sta
assumendo, ultra leges, anche per l'opinione pubblica.
Chiude il glossario un utile elenco delle principali sigle
ed abbreviazioni utilizzate dall'Unione Europea (U.E.).
A
"Acquis" comunitario
Piattaforma comune di diritti ed obblighi
che vincolano l'insieme degli Stati membri dell'Unione europea.
E' costituito dal diritto comunitario, dagli atti adottati
a titolo del 2° e 3° pilastro dell'Unione e dagli
obiettivi comuni fissati dai trattati. L' "acquis
" è in costante evoluzione.
ACP
Sigla che indica un insieme di Stati
(attualmente settantuno: Angola ; Guinea-Bissau ; Repubblica
Dominicana ,Antigua e Barbuda ; Guinea Equatoriale ; Repubblica
Sudafricana Bahamas ; Guyana ; Ruanda ,Barbados ; Haiti
; Salomon Islands Belize ; Kenya ; Samoa Occidentali Benin
; Kiribati ; S.Cristoforo e Nevis Botswana ; Lesotho ; Santa
Lucia Burkina Faso ; Liberia ; San Vincenzo e Grenadine
Burundi Madagascar ; Sao Tomé e Principe Camerun
; Malawi ; Senegal Capo Verde ; Mali ; Seychelles Ciad ;
Marshall Islands ; Sierra Leone Comore ; Mauritania ; Somalia
Cook Islands ; Mauritius ; Sudan Costa d'Avorio ; Micronesia
(Federal States of) ; Suriname Dominica ; Mozambico ; Swaziland
Gibuti ; Namibia ; Tanzania Eritrea ; Nauru ; Togo ; Etiopia
; Niger ; Tonga Fiji ; Nigeria ; Trinidad e Tobago Gabon
; Niue ; Tuvalu Gambia ; Palau ; Uganda Ghana ; Papuasia
- Nuova Guinea ; Vanuatu Giamaica ; Repubblica Centrafricana
; Zambia Grenada ; Repubblica del Congo ; Zimbabwe Guinea
; Repubbl.Democr.del Congo) con i quali l'Unione Europea
ha stipulato successive convenzioni (Accordi di Yaoundè
I e II, Convenzioni di Lomè I, II, III, IV), che
si sostanziano in accordi di associazione e rientrano nella
politica comunitaria di aiuto allo sviluppo. La sigla ACP
corrisponde alle iniziali dei continenti aderenti: Africa,
Caraibi, Pacifico.
Agenda 2000
È un programma d'azione adottato
dalla Commissione Europea il 15 luglio 1997 per rispondere
alla richiesta del consiglio Europeo di Madrid di presentare
un documento d'insieme sull'allargamento dell'Unione Europea
e sulle complesse problematiche ad esso connesse, sulla
riforma delle politiche comuni quali la PAC e la politica
di coesione economica e sociale e sul nuovo assetto finanziario
dell'Unione a decorrere dal 2000.
Aiuti di stato
L'articolo 87 del trattato di Roma (ex art. 92) dichiara
"incompatibili con il mercato comune, nella misura
in cui incidono sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti
concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto
qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni,
falsino o minaccino di falsare la concorrenza".
Allargamento
Con questo termine si definiscono le
nuove adesioni che avverranno nella Comunità europea.
Tra il 1973 e il 1995 ai sei Paesi fondatori della Comunità
europea (Germania, Belgio, Francia, Italia, Lussemburgo
e Paesi Bassi) si sono aggiunti, attraverso quattro nuove
adesioni, altri nove Paesi (Danimarca, Irlanda, Regno Unito,
Grecia, Spagna, Portogallo, Austria, Finlandia e Svezia).
Il prossimo allargamento comporterà l'adesione di
13 Paesi: Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca, Estonia, Slovenia,
Cipro, Bulgaria, Romania, Slovacchia, Lituania, Lettonia,
Malta e Turchia.
Alto rappresentante per la politica
estera e di sicurezza comune (PESC)
La funzione è stata istituita
dal trattato di Amsterdam ed è esercitata dal segretario
generale del Consiglio per assistere la Presidenza dell'Unione
nelle questioni inerenti alla politica estera e alla sicurezza
comune. E' chiamato "Mr. PESC".
Amsterdam (Trattato di)
Il 16 e 17 giugno 1997 i capi di Stato e di governo dei
paesi dell'Unione Europea hanno raggiunto ad Amsterdam un
accordo politico relativamente ad un nuovo trattato per
l'Europa diretto a consolidare i tre "pilastri"
su cui poggia il trattato di Maastricht, vale a dire le
Comunità europee, la Politica Estera e di Sicurezza
Comune, la Cooperazione nel settore Giustizia e Affari Interni.
Il trattato di Amsterdam è stato quindi firmato il
2 ottobre 1997 ed è entrato in vigore il 1° maggio
1999 dopo la ratifica di tutti gli Stati membri e l'approvazione
del Consiglio dell'Unione. Il trattato di Amsterdam persegue
quattro obiettivi:
1. riconoscere l'occupazione e i diritti dei cittadini quale
punto focale dell'attività dell'Unione; ciò
comporta il coordinamento delle politiche nazionali sull'occupazione
in base ad una strategia comune e il rafforzamento dei diritti
individuali dei cittadini e dei lavoratori europei;
2. sopprimere gli ostacoli ancora esistenti alla libera
circolazione delle persone e nel contempo rafforzare gli
strumenti posti a salvaguardia della sicurezza pubblica.
Sotto il profilo istituzionale, ciò significherà
il passaggio graduale alle procedure decisionali comunitarie
nel settore giustizia e affari interni. Si continuerà
tuttavia ad applicare il metodo intergovernativo con voto
all'unanimità per quanto concerne la cooperazione
tra le forze di polizia e le autorità competenti
in campo penale e nell'ambito della cooperazione giudiziaria
penale. La libera circolazione delle persone verrà
facilitata anche dal fatto che il trattato di Amsterdam
ha "assorbito" i principi e le metodologie della
convenzione di Schengen, benché da tale sistema continuino
a restare escluse, per loro volontà, la Gran Bretagna
e l'Irlanda;
3. aumentare il peso dell'Unione europea sullo scenario
mondiale, sia in campo commerciale - con l'estensione delle
competenze comunitarie a settori chiave quali la proprietà
intellettuale e i servizi - sia in campo politico - con
il potenziamento delle possibilità di accordo e di
azione su temi quali la politica estera, la sicurezza, la
difesa. A questo proposito, si prevede in particolare un
avvicinamento all'Unione dell'Europa Occidentale e una gestione
coordinata degli interventi di pace o di carattere umanitario
nelle zone di crisi;
4. riformare la struttura istituzionale per renderla maggiormente
idonea all'attuale dimensione dell'Unione e ai nuovi compiti
previsti da Maastricht in poi; l'adeguamento dello stesso
impianto istituzionale e decisionale è visto anche
in rapporto alla prossima adesione dei paesi dell'est Europa.
Amsterdam ha dunque esteso il numero delle decisioni adottate
a maggioranza qualificata, ha dato più peso al presidente
della Commissione, ha previsto un maggior coinvolgimento
dei Parlamenti nazionali nell'elaborazione delle politiche
dell'Unione, ha rivisto, in funzione del futuro ampliamento,
i criteri per stabilire il peso degli Stati membri in seno
alle istituzioni. Si è provveduto inoltre ad ammettere
le c.d. "cooperazioni rafforzate" in modo da consentire
a taluni gruppi di Stati - che possano e vogliano - di procedere
più speditamente in alcuni ambiti.
Astensione costruttiva (astensione
positiva)
Introdotta dal Trattato di Amsterdam,
si colloca nell'ambito della PESC e si ispira al principio
secondo cui l'astensione di uno Stato membro all'atto del
voto in sede di Consiglio non ostacola l'unanimità.
Lo Stato che si astiene non è tenuto ad applicare
la decisione, ma deve accettare che questa vincoli l'Unione.
B
BCE: BANCA CENTRALE EUROPEA
Istituita nel 1998, la Banca Centrale Europea, è
subentrata all'Istituto Monetario Europeo, che ha operato
in una fase di transizione, in quanto istituzione preposta
alla gestione della politica monetaria in vista del completamento
dell'Unione economica e monetaria. La BCE è un organismo
con personalità giuridica, la cui indipendenza è
espressamente garantita, dotato di un capitale di 5 miliardi
di EURO sottoscritto dalle Banche Centrali nazionali. La
BCE dispone inoltre di riserve in valuta (anch'esse conferite
dalle Banche Centrali) per alcune decine di miliardi di
Euro che detiene e gestisce in piena autonomia.
Compiti principali della BCE, sono la sorveglianza sulla
liquidità (essa autorizza infatti l'emissione di
banconote nell'Unione europea e svolge le operazioni sui
cambi), la definizione e l'attuazione della politica monetaria
della Comunità, la vigilanza prudenziale sull'attività
degli istituti creditizi e finanziari dell'Unione.
BEI
Banca Europea per gli Investimenti
BERS (Banca Europea per la Ricostruzione
e lo Sviluppo)
Istituzione finanziaria nata nel 1990
allo scopo di favorire il passaggio dei sistemi economici
dei Paesi dell'Est da un'economia centralizzata ad un'economia
di mercato, promuovendo iniziative private e imprenditoriali
e favorendo la ricostruzione economica di questi Paesi.
Gli strumenti più comunemente usati dalla BERS per
raggiungere i suoi fini sono: concessione di prestiti, fornitura
di garanzie e partecipazione diretta in investimenti azionari.
I Paesi beneficiari degli interventi della BERS sono esclusivamente
i PECO e i CSI.
BIC
I Business Innovation Centres hanno il compito di promuovere
la creazione di nuove attività innovatrici o con
potenziale di sviluppo. Il Centro - finanziato, nella fase
di avvio, dall'Unione Europea - opera attraverso la selezione
di imprenditori, la formazione degli operatori, la predisposizione
di servizi comuni. I BIC sono normalmente ubicati nelle
regioni interessate dagli obiettivi prioritari della riforma
dei Fondi Strutturali.
C
Carta europea
La Carta europea (ancora in elaborazione)
si prefigge di esporre, in modo conciso ed accessibile,
i principi base del sistema politico europeo, l'assetto
istituzionale dell'Unione e le regole che disciplinano i
rapporti tra le istituzioni e i cittadini. In un secondo
testo saranno raccolti i Trattati relativi alle competenze
dell'Unione a al loro esercizio.
Carta sociale
La "Carta dei diritti sociali
fondamentali dei lavoratori" è stata adottata
nel 1989 da tutti gli Stati membri, ad eccezione del Regno
Unito, per garantire negli Stati medesimi il rispetto di
alcuni diritti sociali quali il mercato del lavoro, la formazione
professionale, le uguali opportunità e l'ambiente
di lavoro.
CE
Comunità Europea Termine sostitutivo
di CEE. Il termine CE, introdotto dal Trattato di Maastricht,
sottolinea la volontà degli Stati membri di dare
vita ad una Comunità non più solo economica.
CECA
Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio Comunità
istituita nel 1951 con il Trattato di Parigi con l'obiettivo
di instaurare un mercato comune del carbone e dell'acciaio.
Nel 2000 cesserà di esistere; le sue attività
confluiranno nella CE.
CEE (Comunità Economica Europea)
Corrisponde ad una delle Comunità Europee. È
stata istituita nel 1957 con uno dei Trattati di Roma. Con
il Trattato di Maastricht il suo nome è stato trasformato
in CE.
Cittadinanza dell'Unione
E' considerato cittadino dell'Unione
chiunque abbia la cittadinanza di uno Stato membro. La cittadinanza
dell'Unione non sostituisce, ma si aggiunge a quella nazionale
posseduta.
Comitato delle regioni
È un nuovo organo consultivo istituito dal trattato
di Maastricht e composto da 222 membri in rappresentanza
delle collettività regionali e locali. La Commissione
europea e il Consiglio sono tenuti a consultare il Comitato
in merito a tutte le proposte comunitarie concernenti la
coesione economica e sociale, la sanità pubblica,
le reti transeuropee, l'educazione e la cultura; va detto
inoltre, che il trattato di Amsterdam ha provveduto ad ampliare
le anzidette competenze. I membri del Comitato sono nominati
dal Consiglio all'unanimità, su proposta dei governi
degli Stati membri, per un periodo di quattro anni; la sessione
costitutiva si è tenuta nel marzo 1994, mentre il
secondo mandato ha preso avvio nel gennaio 1998 per chiudersi
nel gennaio 2002.
Comitato economico e sociale
E' composto di 222 membri: datori di
lavoro, lavoratori e rappresentanti di attività specifiche.
Il Comitato è consultato preliminarmente all'adozione
di alcuni atti e può formulare pareri di propria
iniziativa.
Comitato politico
E' costituito dai direttori politici
dei ministeri degli affari esteri degli Stati membri con
il compito di seguire la situazione internazionale nei settori
della politica estera e di fornire pareri al Consiglio.
Commissione europea
Nominata dai governi degli Stati membri
è composta da un collegio di 20 commissari (due per
la Germania, Spagna, Francia, Italia e Regno Unito, uno
per tutti gli altri Paesi) e ha un mandato di 5 anni. La
Commissione ha poteri di iniziativa, di esecuzione, di gestione
e di controllo sulla corretta applicazione dei Trattati
e della legislazione dell'Unione europea. La Commissione
dispone di una propria struttura amministrativa composta
da 36 direzioni generali e da servizi specializzati.
Commissioni parlamentari
Sono create dal Parlamento europeo
al fine di organizzare il lavoro di quest'ultimo. Attualmente
esistono 17 commissioni permanenti nella cui sede sono discusse
le proposte della Commissione. Il Parlamento può
istituire sottocommissioni, commissioni temporanee e commissioni
d'inchiesta.
Comunità Europee
Termine che, a partire dal Trattato
di Maastricht, indica l'insieme delle tre Comunità:
la CEE, la CECA e l'EURATOM.
Conferenza intergovernativa (CIG)
Negoziato condotto tra i governi degli
Stati membri attraverso il quale i trattati possono essere
modificati. La Conferenza è fondamentale per l'integrazione
europea in quanto le modifiche dei Trattati possono essere
effettuate unicamente tramite Conferenze intergovernative.
Consiglio dell'Unione europea
E' la principale istituzione dell'Unione
e ha poteri decisionali. E' costituito dai ministri dei
15 Stati membri responsabili della materia iscritta all'ordine
del giorno (affari esteri, agricoltura, industria, trasporti,
ecc.). La Presidenza è affidata a turno a ciascun
membro del Consiglio per sei mesi.
Consiglio europeo
E' costituito dai Capi di Stato o di
governo degli Stati membri dell'Unione che si riuniscono
con regolarità. E' convocato almeno due volte all'anno
e conta tra i suoi membri anche il Presidente della Commissione
europea. Il compito del Consiglio è di stabilire
gli orientamenti politici generali e d'imprimere all'Unione
europea l'impulso necessario al suo ulteriore sviluppo.
Convenzione europea dei diritti
dell'uomo (CIG)
Firmata a Roma il 4 novembre 1950 sotto
l'egida del Consiglio d'Europa, ha predisposto un sistema
di tutela internazionale dei diritti dell'uomo, offrendo
ai singoli soggetti la facoltà di invocare il controllo
giudiziario nel rispetto dei loro diritti. Gli organi di
controllo, hanno sede a Strasburgo, e sono composti da:
una Commissione, incaricata di istruire le istanze presentate
da persone fisiche o da Stati membri; la Corte europea dei
diritti dell'uomo, che può essere adita dalla Commissione
o dagli Stati membri; il Comitato dei ministri del Consiglio
d'Europa, che svolge il ruolo di "custode" della
Convenzione, il quale si pronuncia in merito a controversie
sulle violazioni della Convenzione non trattate dalla Corte.
Cooperazione giudiziara e di
polizia in materia penale
Si propone di prevenire e di lottare
contro il razzismo, xenofobia, terrorismo, la tratta degli
esseri umani, i crimini contro i minori, il traffico di
stupefacenti, di armi e la corruzione.
Cooperazione rafforzata
E' stata introdotta dal Trattato di
Amsterdam per consentire agli Stati membri più ambiziosi
di proseguire il processo di approfondimento della costruzione
europea nel rispetto del contesto istituzionale unico dell'Unione.
La necessità di istituire la cooperazione rafforzata
si è manifestata con l'aumentare del numero degli
Stati membri laddove paesi più lenti ostacolavano
il ritmo della costruzione europea.
Coreper
Il Coreper (Comitato dei rappresentanti
permanenti) è costituito dai rappresentanti permanenti
degli Stati membri. Ha il compito di assistere il Consiglio
dell'Unione trattando le proposte e i progetti di atti presentati
dalla Commissione nella fase prenegoziale. Detiene un ruolo
centrale nel sistema decisionale comunitario ed è
articolato su due livelli: il Coreper I, composto dai rappresentanti
permanenti aggiunti e il Coreper II composto dagli ambasciatori.
COREU (PESC)
E' una rete di comunicazione tra gli
Stati membri e la Commissione ai fini della cooperazione
nei settori della politica estera. È destinato ad
accelerare la presa di decisioni in caso di crisi.
Corte dei conti
Composta da 15 membri ha il compito
di verificare la legalità e la regolarità
delle entrate e delle spese dell'Unione e di vigilare sulla
buona gestione finanziaria.La nomina dei membri è
di competenza del Consiglio dell'Unione e il loro mandato
è di 6 anni.
Corte di giustizia
Composta da 15 giudici, assistiti da
9 avvocati generali, resta in carica per 6 anni. Assolve
due funzioni principali: verifica la compatibilità
degli atti delle istituzioni europee e dei governi con i
trattati; si pronuncia, su richiesta di un giudice nazionale,
sull'interpretazione o la validità delle disposizioni
del diritto comunitario. La Corte è assistita dal
Tribunale di primo grado che si occupa in particolare del
contenzioso amministrativo delle istituzioni europee e delle
controversie in materia di concorrenza.
Criteri di adesione (c.d. criteri
di Copenhagen)
Nel 1993 il Consiglio europeo di Copenhagen
ha riconosciuto ai paesi dell'Europa centrale ed orientale
il diritto ad aderire all'Unione europea solo se soddisfano
i tre criteri: Politico: istituzioni stabili che garantiscano
la democrazia, la preminenza del diritto, i diritti umani
ed il rispetto delle minoranze; Economico: valida economia
di mercato; Recepimento dell'"acquis" comunitario:
sottoscrivere le diverse finalità politiche, economiche
e monetarie dell'Unione.L'Unione si riserva comunque il
diritto di decidere in merito al momento in cui si considera
pronta ad accettare nuovi membri.
Criteri di convergenza
Il trattato ha stabilito cinque criteri
di convergenza che devono essere rispettati dagli Stati
membri per poter partecipare alla terza fase dell'Unione
economica e monetaria (UEM) e più precisamente:1.
il rapporto tra disavanzo pubblico e prodotto interno lordo
non deve essere superiore al 3%; 2. il rapporto tra debito
pubblico e prodotto interno lordo non deve essere superiore
al 60%; 3. un tasso medio d'inflazione che non superi di
oltre 1,5 punti percentuali quello dei tre Stati membri
che hanno conseguito i migliori risultati in termini di
stabilità dei prezzi; 4. un tasso d'interesse nominale
medio a lungo termine che non abbia ecceduto di oltre 2
punti percentuali quello dei tre Stati membri che hanno
conseguito il migliore risultato; 5. i margini normali di
fluttuazione previsti dal meccanismo di cambio del sistema
monetario europeo debbono essere rispettati per almeno due
anni.
CSI (Comunità di Stati
Indipendenti)
Nasce dalla disintegrazione politico-istituzionale
dell'Unione Sovietica. Essa comprende dodici delle quindici
ex repubbliche sovietiche (sono escluse le Repubbliche baltiche,
che rientrano fra i PECO). I CSI beneficiano del programma
Tacis. Per indicare questi Paesi è utilizzato anche
l'acronimo NIS.
D
Decisione
Atto giuridico comunitario obbligatorio
in tutti i suoi elementi per il destinatario cui è
rivolta, che può essere un singolo cittadino, un
ente o uno Stato membro. Entra in vigore con la notifica
al destinatario e viene pubblicata sulla GUCE serie L.
Deficit democratico
Nozione invocata per sostenere che
l'Unione europea soffre della mancanza di democrazia e che
sembra inaccessibile al cittadino a causa della complessità
del suo funzionamento. In essa si rispecchia la percezione
secondo cui il sistema istituzionale comunitario sarebbe
dominato dal Consiglio - un'istituzione che cumula poteri
legislativi e di governo - e dalla Commissione, che non
ha legittimità democratica. La percezione del deficit
democratico dovrebbe attenuarsi in seguito al rafforzamento
del ruolo del Parlamento europeo.
DG (Direzioni Generali)
Articolazioni operative che compongono
la Commissione europea. DG Affari economici e finanziari
DG Agricoltura DG Allargamento DG Ambiente DG Bilancio DG
Commercio DG Concorrenza DG Controllo finanziario DG Fiscalità
e unione doganale DG Giustizia e affari interni DG Imprese
DG Istruzione e cultura DG Mercato interno DG Occupazione
e affari sociali DG Personale e amministrazione DG Pesca
DG Politica regionale DG Relazioni esterne DG Ricerca DG
Salute e tutela dei consumatori DG Società dell'informazione
DG Sviluppo DG Trasporti e energia
Direttiva
Atto giuridico comunitario che vincola
i destinatari ad un risultato da raggiungere entro un dato
termine, lasciando alla loro discrezione la scelta dei mezzi
per farlo. Destinatari di una direttiva possono essere solo
Stati membri, tutti o alcuni soltanto. La direttiva entra
in vigore in seguito alla notifica della stessa al destinatario
e viene pubblicata sulla GUCE serie L, ma per produrre effetti
sull'ordinamento interno di uno Stato deve essere recepita
nella legislazione nazionale.
Diritti dell'uomo
La Corte di giustizia delle Comunità
europee ha consacrato i principi enunciati dalla Convenzione
europea sui diritti dell'uomo predisposta dal Consiglio
d'Europa. Il rispetto dei diritti dell'uomo è stato
inserito nel trattato sull'Unione europea, che si basa sulla
convenzione anzidetta, nonché sulle tradizioni costituzionali
comuni agli Stati membri.
Diritto comunitario
Esso è costituito dai trattati
costitutivi (diritto primario), nonché dalle disposizioni
previste dagli atti adottati dalle istituzioni comunitarie
in applicazione dei trattati stessi (diritto derivato).
In senso lato il diritto comunitario comprende tutte le
norme giuridiche applicabili, quindi anche dei principi
generali del diritto, della giurisprudenza della Corte di
giustizia o del diritto complementare scaturito dagli atti
convenzionali conclusi tra gli Stati membri ai fini dell'applicazione
dei trattati. Tali norme giuridiche costituiscono una parte
del cosiddetto "acquis comunitario".
Diritto d'iniziativa
E' di stretta competenza della Commissione
europea che ha il mandato di presentare nuove proposte sulle
materie previste dal trattato nei casi espressamente previsti
da quest'ultimo, o quando lo ritenga opportuno, o quando
invitata dal Consiglio e dal Parlamento europeo.
Diritto di petizione
Diritto di cui gode il cittadino dell'Unione
europea, nonché qualsiasi persona fisica o giuridica
che risieda in uno Stato membro, di presentare un reclamo
su una materia che rientra nel campo di attività
della Comunità e che lo concerne direttamente.
DOCUP (Documento Unico di Programmazione)
Il DOCUP è lo strumento attraverso
il quale viene programmato l'intervento dei Fondi strutturali
nelle regioni fuori dall'obiettivo 1 (in Italia quelle del
Centro-Nord). Esso indica le caratteristiche dell'intervento,
la sua articolazione, le modalità di gestione delle
risorse, le amministrazioni responsabili. Ogni Regione,
per ciascun obiettivo da cui è interessata, adotta
un Docup, che deve essere approvato dalla Commissione europea.
E
EFTA (European Free Trade Association)
Area di libero scambio creata nel
1960 dagli Stati europei che non avevano aderito alla CEE
(Gran Bretagna, Danimarca, Svezia, Svizzera, Austria Finlandia,
Portogallo). Attualmente ne fanno parte Svizzera, Norvegia,
Islanda e Liechtenstein. UE ed EFTA (esclusa la Svizzera)
hanno raggiunto un accordo per l'istituzione nel gennaio
del 1993 di uno Spazio Economico Europeo (SEE) per la creazione
di un mercato unico per il commercio e l'interscambio di
merci e prodotti.
EIC (Euro Info Centre)
Gli Euro Info Centres o Eurosportelli formano una rete
di oltre 300 punti di contatto che forniscono informazioni,
consulenza e assistenza alle PMI nei 15 paesi dell'Unione
Europea oltre che in Norvegia, Islanda e nei paesi dell'Europa
Centro-orientale e nell'area del Mediterraneo.
EURATOM: o CEEA (Comunità Europea per l'Energia
Atomica)
È una delle Comunità Europee. È stata
istituita nel 1957 con uno dei Trattati di Roma, contestualmente
alla CEE.
Euro
Nome della moneta unica europea dell'area UEM. È
entrata in vigore il 1° gennaio 1999, limitatamente
alle operazioni che si svolgono senza usare denaro contante.
Dal 2002 è circolante a tutti gli effetti e sostituisce
le monete nazionali.
Eurocorpo
E' stato istituito nel 1992 dal vertice
Franco-tedesco. In seguito vi hanno aderito Belgio, Spagna
e Lussemburgo. È costituito da 50 000 uomini ed è
operativo dal 30 novembre 1995. L'Eurocorpo può intervenire
nell'ambito dell'UEO o della NATO (articolo 5), e può
essere mobilitato per missioni umanitarie, per operazioni
di ripristino o di mantenimento della pace o per l'evacuazione
di cittadini, sotto l'egida dell' ONU o dell'OSCE.
Europol (Ufficio europeo di polizia)
Ha sede a L'Aja e ha i seguenti compiti:
lotta contro il traffico di stupefacenti ed il riciclaggio
dei relativi proventi, lotta contro il traffico di sostanze
radioattive e nucleari, le reti di immigrazione clandestina,
il traffico di veicoli, il riciclaggio dei capitali legati
a queste forme di criminalità e lotta contro il traffico
degli esseri umani, lotta contro il terrorismo e contro
la falsificazione monetaria.
F
FEOGA (Fondo Europeo di Orientamento
e Garanzia per l'Agricoltura)
Creato nel 1962, è uno dei Fondi
strutturali ed ha il compito di finanziare la Politica Agricola
Comune (PAC). È articolato in due sezioni: la sezione
"Garanzia" si occupa del finanziamento integrale
delle misure di sostegno dei prezzi e di stabilizzazione
dei mercati; la sezione "Orientamento" contribuisce
al finanziamento dei progetti volti al miglioramento delle
strutture di produzione, di trasformazione e di vendita
dei prodotti agricoli.
FESR: (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale)
E' uno dei Fondi strutturali. Il suo compito è quello
di concedere sovvenzioni per contribuire alla correzione
degli squilibri regionali esistenti nel territorio comunitario.
I contributi del Fondo possono essere accordati a favore
di investimenti produttivi, nel settore delle infrastrutture,
o che promuovano lo sviluppo endogeno delle regioni interessate
(servizi alle imprese, trasferimento di tecnologie, accesso
al mercato dei capitali, ecc.).
Fondi strutturali e Fondo di
coesione
Si iscrivono nel contesto della politica
strutturale della Comunità con lo scopo di ridurre
il divario tra i livelli di sviluppo delle diverse regioni
nonché tra gli stessi Stati membri dell'Unione. La
dotazione finanziaria per gli anni 2000-2006 è di
213 miliardi di euro. L'Unione europea dispone per le regioni
di 4 strumenti finanziari:
- il Fondo sociale europeo (FSE)
- il Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia
(FEAOG)
- il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR)
- lo Strumento finanziario di orientamento della pesca (IFOP)
Il Fondo di coesione, destinato ai
Paesi con prodotto nazionale lordo pro-capite inferiore
al 90% della media comunitaria (Grecia, Spagna, Irlanda
e Portogallo), concede finanziamenti per l'attuazione di
progetti nel settore ambientale e nelle infrastrutture dei
trasporti.
FSE (Fondo Sociale Europeo)
E' uno dei Fondi strutturali Il suo
compito è quello di risolvere i problemi occupazionali
causati dall'integrazione europea soprattutto attraverso
la promozione di azioni di formazione professionale e riqualificazione
professionale e di aiuti ai disoccupati, attuali e potenzial
G
GEIE (Gruppo Europeo di Interesse Economico)
Si tratta di uno strumento di cooperazione
transnazionale a disposizione delle imprese e dei liberi
professionisti dei diversi Stati membri che vogliano esercitare
in comune alcune attività economiche (ricerca; acquisti,
produzione e vendita; gestione di servizi specializzati;
controllo di qualità; partecipazione ad appalti,
ecc.).
La figura del GEIE è dunque assimilabile - anche
se restano differenze non irrilevanti - a quella di un consorzio;
il ruolo del gruppo è quello di fungere da sostegno
alle attività dei soggetti che vi aderiscono, lasciando
intatta la loro autonomia e indipendenza economica. Il GEIE,
tra l'altro, non può realizzare profitti per sé
stesso; eventuali utili sono distribuiti fra i membri.
Il GEIE è stato creato con un Regolamento CEE entrato
in vigore il 1° luglio 1989. Esso però ha richiesto
l'adozione di disposizioni nazionali - soprattutto di procedura
- che hanno reso effettiva la possibilità di costituire
in ciascun paese un GEIE.
GUCE (Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee)
Documento ufficiale pubblicato nelle 11 lingue ufficiali
dell'UE nel quale sono riportati gli atti normativi e le
altre informazioni di interesse comunitario che devono essere
rese note. È suddivisa in tre diverse serie: - L
(Legislazione), contenente tutti i testi normativi adottati
dalle istituzioni comunitarie; - C (Comunicazioni), contenente
tutte le proposte normative della Commissione, i resoconti
delle sedute del Parlamento europeo e della Corte di Giustizia,
le interrogazioni del Parlamento e del Consiglio alla Commissione
con le rispettive risposte, il tasso ufficiale dell'ECU,
bandi di gara per prodotti agricoli e animali, il rapporto
annuale della Corte dei Conti, bandi di concorso delle istituzioni
comunitarie, pareri del Comitato Economico e Sociale e del
Comitato delle Regioni e i vari bandi e inviti alla presentazione
di proposte per i diversi programmi d'azione; - S (Supplementi)
contenente bandi di gara e appalti (lavori per più
di 5.000.000 ECU, contratti di forniture per più
di 200.000 ECU e contratti che ricadono all'interno degli
accordi GATT per un valore di più di 125.000 ECU.
H
I
Imposizione fiscale
Malgrado l'instaurazione del mercato
unico e dell'Unione economica e monetaria, non esiste ancora
una vera e propria politica fiscale a livello comunitario.
Alcune specifiche disposizioni sono previste dal trattato
istitutivo della Comunità europea, ma la procedura
decisionale in materia richiede il voto unanime del Consiglio,
il che ha finora frenato l'adozione di regole comuni in
materia di imposizione fiscale diretta e indiretta.
Integrazione differenziata (flessibilità)
Il concetto di integrazione differenziata,
istituito dal Trattato di Amsterdam, permette agli Stati
membri più ambiziosi di stabilire vincoli di cooperazione
più approfonditi, pur lasciando agli altri Stati
la possibilità di aderire al progetto successivamente.
Investitura della Commissione
I governi degli Stati membri designano,
di comune accordo, la personalità che vorrebbero
nominare presidente della Commissione. Questa designazione
è poi approvata dal Parlamento europeo. In seguito
gli Stati membri propongono, di concerto con il presidente
designato, le altre personalità che potrebbero divenire
membri della Commissione. Il collegio così costituito
è allora soggetto al voto di approvazione da parte
del Parlamento europeo e, successivamente, è nominato
in via definitiva dai governi degli Stati membri.
J
JEV (Joint European Venture)
È stata lanciata nel 1997 l'iniziativa Joint European
Venture quale strumento finanziario specifico diretto a
promuovere la costituzione di imprese comuni esclusivamente
tra PMI europee.
I contributi messi a disposizione da JEV sono destinati
a coprire una parte delle spese sostenute nell'ambito della
costituzione dell'impresa comune. Tra le spese ammissibili
sono comprese le spese per studi e quelle connesse all'intervento
di esperti esterni; è inoltre prevista una sovvenzione
a copertura del 10% dell'investimento realizzato.
K
L
Libro bianco
Raccolta di documenti pubblicati dalla
Commissione che contengono proposte per azioni comunitarie
in campi specifici. Spesso si riallacciano ai libri verdi
il cui obiettivo è quello di lanciare un processo
di consultazione a livello europeo. Sono stati pubblicati,
ad esempio, libri bianchi sul perfezionamento del mercato
interno, sulla crescita, sulla competitività e l'occupazione.
Libro verde
Raccolta di documenti su argomenti
specifici per stimolare la riflessione e lanciare la consultazione
a livello europeo. Le consultazioni effettuate attraverso
un libro verde possono portare alla pubblicazione di un
libro bianco al fine di tradurre i frutti della riflessione
in concrete misure di azione comunitaria.
Lingue ufficiali dell'UE
Le lingue nelle quali vengono tradotti
tutti gli atti e i documenti ufficiali. Sono 11: danese,
finlandese, francese, greco, inglese, italiano, olandese,
portoghese, spagnolo, svedese e tedesco.
LOMÉ (Convenzioni di)
Portano questo nome, le quattro Convenzioni di associazione
concluse tra la Comunità Europea e i paesi ACP, precedute
da due Convenzioni di Yaoundè concluse tra la CEE
e 18 paesi francofoni dell'Africa.
La IV Convenzione di Lomé, del 1989, è scaduta
il 29 febbraio 2000 ed è stata sostituita dalla Convenzione
di Cotonou siglata il 23 giugno 2000 nella capitale del
Benin.
In linea generale, gli accordi di Lomé stabilivano
che i prodotti originari degli Stati ACP (tranne alcuni
prodotti agricoli) entrassero nel mercato comunitario in
esenzione da dazi doganali e da tasse di effetto equivalente
e senza che fossero loro applicabili restrizioni quantitative
o barriere non tariffarie. Gli Stati ACP si impegnavano
da parte loro a riservare ai paesi comunitari il trattamento
della nazione più favorita
M
MAASTRICHT (Trattato di)
Dal 1° novembre 1993 è in
vigore il trattato di Maastricht, ovvero il trattato sull'Unione
Europea, una complessa struttura giuridico-politica che
modifica ed integra il preesistente ordinamento comunitario.
Il trattato in oggetto segna il passaggio dall'integrazione
economica e sociale all'unificazione politica e monetaria
e rappresenta la logica prosecuzione del processo avviato
nel dopoguerra dai 6 paesi fondatori con la creazione della
CECA, della CEE e della CEEA, proseguito con la realizzazione
nel 1993 del mercato interno, passando per quella prima
e decisiva modifica ai trattati istitutivi contenuta nell'Atto
Unico del 1987.
Il trattato sull'Unione nasce dai lavori di due conferenze
intergovernative che si aprirono in parallelo a seguito
del Consiglio Europeo di Roma nel dicembre 1990, una sull'Unione
economica e monetaria e l'altra sull'Unione politica. Il
nuovo trattato fu quindi adottato nel dicembre 1991 e firmato
ufficialmente a Maastricht il 7 febbraio 1992. L'entrata
in vigore nel novembre '93 è giunta al termine di
un lungo e a tratti difficoltoso processo di ratifica da
parte degli allora dodici Stati membri. Il successivo allargamento
dell'Unione ad Austria, Finlandia e Svezia ha portato gli
stessi paesi ad aderire al trattato con effetto dal 1°
gennaio 1995.
Il trattato di Maastricht è dunque caratterizzato
da un impianto alquanto articolato composto da più
norme appartenenti a trattati e a periodi differenti. Infatti,
alle norme preesistenti contenute nei trattati istitutivi
delle Comunità europee (già a loro volta modificati,
per esempio, tramite i trattati di adesione e l'Atto Unico)
si sono aggiunte e sovrapposte le nuove disposizioni che
hanno gettato le basi dell'Unione economica e monetaria
e hanno introdotto una nuova dimensione politica ravvisabile
nella politica estera e di sicurezza comune, nello sviluppo
della cooperazione nel settore giustizia e affari interni,
nella previsione di norme specifiche sulla cittadinanza
europea, sul rafforzamento della legittimità democratica
della Comunità. In altre parole, si può dire
che il trattato di Maastricht costituisce un quadro generale
per livelli di integrazione differenziati: partendo dalla
vera e propria integrazione comunitaria a scendere verso
la cooperazione intergovernativa che caratterizza i nuovi
pilastri politici.
Maggioranza qualificata
Corrisponde al numero dei voti che
devono essere raccolti in sede di Consiglio per convalidare
le deliberazioni adottate secondo l'art. 205 del Trattato
istitutivo della Comunità europea.
Maggioranza qualificata rafforzata
In alcuni casi il ricorso all'unanimità
potrebbe essere sostituito dal ricorso alla maggioranza
qualificata rafforzata, ossia una maggioranza superiore
alla soglia normale del 71% dei voti che caratterizza generalmente
il voto maggioritario. L'idea di avvalersi di tale maggioranza
discende dalla convinzione che il mantenimento dell'unanimità
porterebbe alla paralisi in un'Unione ampliata. Questa opzione
potrebbe essere dibattuta nel corso della prossima Conferenza
intergovernativa.
Metodo comunitario e metodo intergovernativo
Il metodo comunitario stabilisce il
modo di funzionamento istituzionale del 1° Pilastro
dell'Unione europea ed è caratterizzato:
- dal monopolio del diritto d'iniziativa
della Commissione;
- dal ricorso generalizzato al voto a maggioranza qualificata
in sede di Consiglio;
- dal ruolo attivo del Parlamento europeo;
- dalla uniformità di interpretazione del diritto
comunitario da parte della Corte di giustizia.
Il funzionamento istituzionale del
2° e 3° pilastro dell'Unione poggia, invece, su
una logica di cooperazione intergovernativa (metodo intergovernativo)
caratterizzata dal ruolo preminente del Consiglio, dal ruolo
consultivo del Parlamento europeo e dal ruolo limitato della
Corte di giustizia.
N
NATO (Organizzazione del Trattato
del Nord Atlantico)
L'Organizzazione del Trattato del Nord
Atlantico è stata fondata nel 1949 e ha sede a Bruxelles.
Essa è composta di 16 Stati, ossia i membri dell'UE
(salvo l'Austria, la Finlandia, l'Irlanda e la Svezia),
il Canada, gli Stati Uniti, l'Islanda, la Norvegia, la Turchia,
la Polonia, l'Ungheria e la Repubblica ceca. La politica
dell'Unione rispetta gli obblighi assunti in forza del Trattato
NATO.
O
OBIETTIVO 1 - OBIETTIVO 2 - OBIETTIVO
3
Obiettivi definiti per gli interventi
dei Fondi strutturali. Ciascuno di essi prevede una programmazione
ad hoc. Con la nuova programmazione gli obiettivi sono 3:
Obiettivo 1: sviluppo e adeguamento
strutturale delle zone in ritardo di sviluppo
Obiettivo 2: riconversione economica
delle zone con difficoltà strutturali
Obiettivo 3: favorire l'adeguamento
e l'ammodernamento delle politiche e dei sistemi di istruzione,
formazione e occupazione.
OLAF (Ufficio europeo per la
lotta antifrode)
L'Ufficio europeo per la lotta antifrode
(OLAF) ha l'incarico di reprimere le frodi ai danni del
bilancio dell'Unione europea.
OMC: ORGANIZZAZIONE MONDIALE
DEL COMMERCIO
L'Organizzazione Mondiale del Commercio
(abbreviata comunemente in OMC o WTO) nasce dall'Accordo
di Marrakech del 1994 quale organismo internazionale preposto
alla gestione delle relazioni commerciali tra i membri che
lo compongono su questioni relative agli accordi denominati
"accordi commerciali multilaterali" Le funzioni
dell'OMC sono essenzialmente le seguenti: 1)facilitare l'applicazione
e la gestione dell'Accordo favorendo la realizzazione dei
relativi obiettivi nonché quelli degli accordi commerciali
multilaterali tra i membri 2)costituire la sede negoziale
ufficiale relativamente ai rapporti commerciali tra i membri
3)gestire le procedure per la risoluzione delle controversie
4) amministrare il meccanismo di revisione delle politiche
commerciali
P
PAC (Politica Agricola Comune)
La politica agricola comune (PAC) è
una delle politiche di competenza esclusiva della Comunità
Europea nate nel 1957 con il trattato istitutivo. Essa persegue
i seguenti obiettivi: incrementare la produttività
agricola e garantire la sicurezza degli approvvigionamenti
ricorrendo al progresso tecnico e all'impiego più
razionale dei metodi di produzione e dei fattori produttivi,
assicurare un tenore di vita equo alla popolazione agricola
e prezzi ragionevoli ai consumatori europei, stabilizzare
i mercati.
Paesi candidati all'adesione
La stabilità economica e politica
dell'Europa costituisce un polo di attrazione per numerosi
paesi europei che possono richiedere con pieno diritto l'adesione
all'Unione europea. I candidati sono : Ungheria, Polonia,
Repubblica Ceca, Estonia, Slovenia, Cipro, Bulgaria, Romania,
Slovacchia, Lituania, Lettonia, Malta e Turchia.
Parlamento europeo
Il Parlamento europeo riunisce i rappresentanti
dei 370 milioni di cittadini dell'Unione europea. I 626
parlamentari sono eletti a suffragio universale diretto.
Esso si occupa principalmente di esaminare le proposte della
Commissione nel processo legislativo in cui è associato
al Consiglio secondo differenti procedure; investire la
Commissione europea ed emettere interrogazioni scritte od
orali che può rivolgere alla Commissione e al Consiglio;
condividere il potere di bilancio col Consiglio votando
il bilancio annuale e controllandone l'esecuzione.
Parti sociali
La Commissione ha l'obbligo di consultare
le diverse parti sociali ogni qualvolta presenti proposte
in materia di politica sociale.Le tre principali organizzazioni
da coinvolgere sono la Confederazione europea dei sindacati
(CES), l'Unione delle industrie della Comunità europea
(UNICE) e il Centro europeo delle imprese pubbliche (CEIP).
Patto di stabilità e di
crescita
E' costituito da un pacchetto di provvedimenti
e si inserisce nel contesto della terza fase dell'Unione
economica e monetaria (UEM) iniziata il 1° gennaio 1999.
L'obiettivo è di garantire che, una volta introdotta
la moneta unica, venga mantenuta la disciplina seguita dagli
Stati membri in materia di bilancio.
PECO: (Paesi dell'Europa Centro
Orientale)
I Paesi dell'Europa Centrale e Orientale
sono: Bulgaria, Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca, Romania,
Slovacchia, Slovenia Estonia, Lettonia, Lituania. Questi
Paesi sono beneficiari del programma Phare.
Pilastri dell'Unione europea
Sono i capisaldi dell'Unione europea.
Primo pilastro:
la dimensione comunitaria, disciplinata dalle disposizioni
previste dal Trattato istitutivo della Comunità europea,
la CECA e l'EURATOM; la cittadinanza dell'Unione, politiche
comunitarie, unione economica e monetaria, ecc.;
Secondo pilastro: la politica estera e di
sicurezza comune;
Terzo pilastro:
la cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale.
Il trattato di Amsterdam ha trasferito
la competenza sulla libera circolazione delle persone dal
terzo pilastro al primo.
PMI (Piccole e Medie Imprese)
Secondo la definizione della Commissione
Europa, una PMI è un'impresa che presenta le seguenti
caratteristiche: - un numero di dipendenti inferiore a 250
(Media) o a 50 (Piccola); - un fatturato non superiore ai
40 (Media) o ai 7 (Piccola) MECU; - uno Stato Patrimoniale
non superiore ai 27 (Media) o ai 5 (Piccola) MECU. Per rientrare
in questa classificazione, una PMI deve soddisfare il primo
criterio e uno degli altri due, ed inoltre non può
essere posseduta per più del 25% da una grande impresa.
Qualora una impresa controlli oltre il 25% di altre imprese,
i parametri di cui sopra devono essere calcolati sommando
i dati di ciascuna impresa.
PO (Programma Operativo)
Insieme organico di azioni pluriennali
per la cui esecuzione si può far ricorso a uno o
più Fondi strutturali e a uno o più degli
strumenti finanziari esistenti. E' lo strumento di programmazione
utilizzato, in particolare, per le regioni in obiettivo
1 e può assumere la forma di POP (Programma operativo
plurifondo) o POM (Programma operativo monofondo).
Ponderazione dei voti nell'ambito
del Consiglio
All'atto del voto a maggioranza qualificata
in sede di Consiglio, la ponderazione dei voti è
il frutto di un compromesso tra Stati membri eguali in diritto,
ma aventi caratteristiche diverse. Il numero dei voti attribuito
agli Stati membri è determinato dalla consistenza
delle popolazioni rispettive e da un meccanismo di adeguamento
che è all'origine di una rappresentanza relativamente
eccessiva degli Stati membri la cui popolazione è
numericamente più debole.
Presidenza dell'Unione (rotazione
della presidenza)
La Presidenza dell'Unione è
esercitata per sei mesi da ciascuno degli Stati membri.
E' un dovere ed un contributo che ciascuno Stato membro
si impegna ad assumere per il buon funzionamento delle istituzioni
comunitarie.
Proposta della Commissione
Atto della Commissione Europea che
dà il via alla procedura di adozione di un atto giuridico
comunitario.
Prospettive finanziarie 2000-2006
Esse costituiscono l'inquadramento
delle spese comunitarie su un periodo di più anni
e risultano da un accordo interistituzionale tra il Parlamento
europeo, il Consiglio e la Commissione che precisa l'ampiezza
massima e la composizione delle spese comunitarie prevedibili.
Q
QCS Quadro Comunitario di Sostegno)
Documento di programmazione adottato
dalla Commissione nelle procedure di programmazione a due
stadi, come risposta al Piano di sviluppo regionale da parte
dello Stato membro. È elaborato e adottato con decisione
formale della Commissione, previa concertazione con lo Stato
membro e con le regioni interessate, e contiene gli assi
prioritari d'intervento i mezzi finanziari e la forme di
intervento. E' lo strumento di approvazione e di legittimazione
dei POP e dei Docup.
R
Regolamento
Atto giuridico comunitario destinato a tutti i soggetti
dell'ordinamento comunitario (Stati membri, persone fisiche
e giuridiche). È obbligatorio in tutti i suoi elementi
e direttamente applicabile in ciascuno Stato membro per
effetto della sua pubblicazione sulla GUCE serie L.
RST
Ricerca e Sviluppo Tecnologico.
S
SCHENGEN (Convenzione di)
Schengen è il nome di un villaggio
lussemburghese sulla Mosella dove sono stati firmati, il
14 giugno 1985, l'Accordo omonimo e, il 19 giugno 1990,
la Convenzione applicativa di tale Accordo. Inizialmente
i due atti sono stati firmati da 5 paesi - Belgio, Francia,
Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi - ai quali successivamente
si sono aggiunti l'Italia (nel 1993), l'Austria, la Danimarca,
la Finlandia, la Grecia, il Portogallo, la Spagna e la Svezia.
La Convenzione sarà applicata anche dalla Norvegia
e dall'Islanda che, pur non essendo paesi dell'Unione, intendono
garantire la libertà di circolazione tra i paesi
dell'estremo Nord dell'Europa.
La Convenzione stabilisce il principio in base al quale
i confini tra gli Stati aderenti possono essere attraversati
senza che siano effettuati controlli sulle persone, salvo
eccezioni limitate a periodi transitori derivanti da esigenze
di ordine pubblico e sicurezza nazionale. Sulla base del
trattato si rende operativa la cooperazione tra le polizie
degli Stati aderenti, con regole precise circa la possibilità
di inseguire un ricercato anche entro i confini di un altro
paese. L'assistenza giudiziaria reciproca, la collaborazione
nella lotta antidroga, l'armonizzazione delle legislazioni
in materia di detenzione delle armi, il collegamento telematico
- Sistema d'informazioni Schengen - tra le autorità
dei paesi aderenti per segnalazioni in tempo reale su persone
e cose sono gli altri pilastri della convenzione.
Il sistema Schengen è diventato operativo il 26 marzo
1995 per 7 paesi (Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo,
Paesi Bassi, Portogallo e Spagna), il 26 ottobre e il 1°
dicembre 1997 rispettivamente per l'Italia e per l'Austria,
mentre Danimarca, Finlandia, Grecia e Svezia devono ancora
applicarlo concretamente.
SFOP (Strumento Finanziario di Orientamento della
Pesca)
È uno dei Fondi strutturali, creato nel 1993 con
l'obiettivo del sostegno alla modernizzazione del settore
della pesca.
Stati membri dell'Unione Europea
Attualmente sono 15: Austria, Belgio, Danimarca, Francia,
Finlandia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo,
Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia.
Sviluppo sostenibile
Tale concetto indica una crescita economica
che deve rispondere ai bisogni del presente, senza compromettere
le attese delle generazioni future. Concretamente, si tratta
di predisporre le condizioni più idonee affinché
lo sviluppo economico a lungo termine avvenga nel rispetto
dell'ambiente.
T
U
UE (Unione Europea)
L'Unione Europea è nata con
il Trattato di Maastricht (o Trattato sull'Unione Europea)
e rappresenta un'evoluzione delle tre Comunità e,
in particolare, della CEE, le cui competenze sono state
allargate a settori prima gestiti autonomamente dagli Stati
membri.
Unanimità
Indica l'obbligo di raggiungere il
consenso unanime tra tutti gli Stati membri in sede di Consiglio,
affinché una determinata proposta possa essere adottata.
Nel primo pilastro il voto a maggioranza qualificata costituisce
attualmente la regola generale. Per contro, il secondo ed
il terzo pilastro sono ancora totalmente soggetti al metodo
intergovernativo e alla procedura di voto all'unanimità.
Unione dell'Europa occidentale
(UEO)
Organizzazione fondata nel 1948 ai
fini della cooperazione nei settori della difesa e della
sicurezza. E' costituita da 28 paesi , tra cui gli Stati
membri dell'UE (salvo Austria, Danimarca, Finlandia, Irlanda
e Svezia, che godono dello status di osservatori). Il trattato
sull'Unione europea la considera "parte integrante
del processo di sviluppo dell'Unione europea" pur conservando
la propria autonomia istituzionale.
Unione economica e monetaria
L'unione economica e monetaria (UEM)
è il processo volto a porre in essere una moneta
unica, l'euro. L'UEM sarà realizzata in tre fasi:
Fase n. 1 (1° luglio 1990-31 dicembre 1993): libera
circolazione dei capitali tra gli Stati membri; rafforzamento
del coordinamento delle politiche economiche ed intensificazione
della cooperazione tra banche centrali; Fase n. 2 (1°
gennaio 1994-30 dicembre 1998): convergenza delle politiche
economiche e monetarie degli Stati membri (al fine di garantire
la stabilità dei prezzi ed una situazione sana in
fatto di finanze pubbliche); Fase n. 3 (iniziata col 1°
gennaio 1999): creazione di una banca centrale europea;
fissazione dei tassi di cambio ed introduzione della moneta
unica.
V
W
X
Y
Z
ELENCO DELLE PRINCIPALI
SIGLE DELL'UNIONE EUROPEA
ACP: Paesi di Africa, Carabi, Pacifico
BCE: Banca Centrale Europea
BEI: Banca Europea degli Investimenti
CE: Comunità Europea
CECA: Comunità Economica del Carbone
e dell'Acciaio
DG: Direzione Generale
ECOFIN: Consiglio dei Ministri di Economia
e Finanza
ECU: Unità valutaria Europea
EFTA: European Free Trade Association
EURATOM: Comunità Europea per l'Energia
Atomica
EURO: Moneta Comune dei Paesi aderenti all'Unione
Economica e Monetaria
FEOGA: Comunità Economica del Carbone
e dell'Acciaio
FER: Fonti Energetiche Rinnovabili
FESR: Fondo Europeo di Sviluppo Regionale
FSE: Fondo Sociale Europeo
G8: Gruppo degli 8 Paesi più industrializzati
GAI: Giustizia ed Affari Interni
GUCE: Gazzetta Ufficiale delle Comunità
Europee
ISP: Fornitori di Servizi Internet
NAS: Nuovi Stati Associati
NSI: Nuovi Stati Indipendenti
OGM: Organismi Geneticamente Modificati
ONLUS: Organizzazioni Non Lucrative di Utilità
Sociale
ONG: Organizzazioni Non Governative
PAC: Politica Agricola Comune
PECO: Paesi dell'Europa Centrale ed Orientale
PESC: Politica Estera e di Sicurezza Comune
PIL: Prodotto Interno Lordo
PMA: Paesi Meno Avanzati
PMI: Piccole e Medie Imprese
PNL: Prodotto Nazionale Lordo
PVS: Paesi in Via di Sviluppo
R&D: Ricerca e Sviluppo
SEE: Spazio Economico Europeo
SFOP: Strumento Finanziario per la Pesca
UE: Unione Europea
UEM: Unione Economica e Monetaria
UEO: Unione dell'Europa Occidentale
URE: Uso Regionale dell'Energia
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