Glossario dei termini di diritto comunitario e principali sigle dell'U.E.
a cura della Dott.ssa Silvia Margaria

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elenco delle principali sigle dell'Unione Europea (U.E.)

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Si tratta di un vero e proprio glossario dei termini in lingua italiana utilizzati nell'ambito del diritto comunitario, redatto dalla dott.ssa Margaria, con l'indicazione e la succinta esplicazione della loro esatta denominazione e del loro significato, creato allo scopo di rendere edotti anche coloro che non sono "addetti ai lavori" del senso di determinati termini, spesso utilizzati anche nel linguaggio comune o dai mass media, dato troppo spesso per scontato.
Il glossario sarà costantemente aggiornato ed ampliato, proprio per dare al diritto comunitario la giusta divulgazione che merita, tenuto conto dell'importanza che lo stesso sta assumendo, ultra leges, anche per l'opinione pubblica.
Chiude il glossario un utile elenco delle principali sigle ed abbreviazioni utilizzate dall'Unione Europea (U.E.).

A

"Acquis" comunitario

Piattaforma comune di diritti ed obblighi che vincolano l'insieme degli Stati membri dell'Unione europea. E' costituito dal diritto comunitario, dagli atti adottati a titolo del 2° e 3° pilastro dell'Unione e dagli obiettivi comuni fissati dai trattati. L' "acquis " è in costante evoluzione.

ACP

Sigla che indica un insieme di Stati (attualmente settantuno: Angola ; Guinea-Bissau ; Repubblica Dominicana ,Antigua e Barbuda ; Guinea Equatoriale ; Repubblica Sudafricana Bahamas ; Guyana ; Ruanda ,Barbados ; Haiti ; Salomon Islands Belize ; Kenya ; Samoa Occidentali Benin ; Kiribati ; S.Cristoforo e Nevis Botswana ; Lesotho ; Santa Lucia Burkina Faso ; Liberia ; San Vincenzo e Grenadine Burundi Madagascar ; Sao Tomé e Principe Camerun ; Malawi ; Senegal Capo Verde ; Mali ; Seychelles Ciad ; Marshall Islands ; Sierra Leone Comore ; Mauritania ; Somalia Cook Islands ; Mauritius ; Sudan Costa d'Avorio ; Micronesia (Federal States of) ; Suriname Dominica ; Mozambico ; Swaziland Gibuti ; Namibia ; Tanzania Eritrea ; Nauru ; Togo ; Etiopia ; Niger ; Tonga Fiji ; Nigeria ; Trinidad e Tobago Gabon ; Niue ; Tuvalu Gambia ; Palau ; Uganda Ghana ; Papuasia - Nuova Guinea ; Vanuatu Giamaica ; Repubblica Centrafricana ; Zambia Grenada ; Repubblica del Congo ; Zimbabwe Guinea ; Repubbl.Democr.del Congo) con i quali l'Unione Europea ha stipulato successive convenzioni (Accordi di Yaoundè I e II, Convenzioni di Lomè I, II, III, IV), che si sostanziano in accordi di associazione e rientrano nella politica comunitaria di aiuto allo sviluppo. La sigla ACP corrisponde alle iniziali dei continenti aderenti: Africa, Caraibi, Pacifico.

Agenda 2000

È un programma d'azione adottato dalla Commissione Europea il 15 luglio 1997 per rispondere alla richiesta del consiglio Europeo di Madrid di presentare un documento d'insieme sull'allargamento dell'Unione Europea e sulle complesse problematiche ad esso connesse, sulla riforma delle politiche comuni quali la PAC e la politica di coesione economica e sociale e sul nuovo assetto finanziario dell'Unione a decorrere dal 2000.

Aiuti di stato

L'articolo 87 del trattato di Roma (ex art. 92) dichiara "incompatibili con il mercato comune, nella misura in cui incidono sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza".

Allargamento

Con questo termine si definiscono le nuove adesioni che avverranno nella Comunità europea. Tra il 1973 e il 1995 ai sei Paesi fondatori della Comunità europea (Germania, Belgio, Francia, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi) si sono aggiunti, attraverso quattro nuove adesioni, altri nove Paesi (Danimarca, Irlanda, Regno Unito, Grecia, Spagna, Portogallo, Austria, Finlandia e Svezia). Il prossimo allargamento comporterà l'adesione di 13 Paesi: Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca, Estonia, Slovenia, Cipro, Bulgaria, Romania, Slovacchia, Lituania, Lettonia, Malta e Turchia.

Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune (PESC)

La funzione è stata istituita dal trattato di Amsterdam ed è esercitata dal segretario generale del Consiglio per assistere la Presidenza dell'Unione nelle questioni inerenti alla politica estera e alla sicurezza comune. E' chiamato "Mr. PESC".

Amsterdam (Trattato di)

Il 16 e 17 giugno 1997 i capi di Stato e di governo dei paesi dell'Unione Europea hanno raggiunto ad Amsterdam un accordo politico relativamente ad un nuovo trattato per l'Europa diretto a consolidare i tre "pilastri" su cui poggia il trattato di Maastricht, vale a dire le Comunità europee, la Politica Estera e di Sicurezza Comune, la Cooperazione nel settore Giustizia e Affari Interni. Il trattato di Amsterdam è stato quindi firmato il 2 ottobre 1997 ed è entrato in vigore il 1° maggio 1999 dopo la ratifica di tutti gli Stati membri e l'approvazione del Consiglio dell'Unione. Il trattato di Amsterdam persegue quattro obiettivi:
1. riconoscere l'occupazione e i diritti dei cittadini quale punto focale dell'attività dell'Unione; ciò comporta il coordinamento delle politiche nazionali sull'occupazione in base ad una strategia comune e il rafforzamento dei diritti individuali dei cittadini e dei lavoratori europei;
2. sopprimere gli ostacoli ancora esistenti alla libera circolazione delle persone e nel contempo rafforzare gli strumenti posti a salvaguardia della sicurezza pubblica. Sotto il profilo istituzionale, ciò significherà il passaggio graduale alle procedure decisionali comunitarie nel settore giustizia e affari interni. Si continuerà tuttavia ad applicare il metodo intergovernativo con voto all'unanimità per quanto concerne la cooperazione tra le forze di polizia e le autorità competenti in campo penale e nell'ambito della cooperazione giudiziaria penale. La libera circolazione delle persone verrà facilitata anche dal fatto che il trattato di Amsterdam ha "assorbito" i principi e le metodologie della convenzione di Schengen, benché da tale sistema continuino a restare escluse, per loro volontà, la Gran Bretagna e l'Irlanda;
3. aumentare il peso dell'Unione europea sullo scenario mondiale, sia in campo commerciale - con l'estensione delle competenze comunitarie a settori chiave quali la proprietà intellettuale e i servizi - sia in campo politico - con il potenziamento delle possibilità di accordo e di azione su temi quali la politica estera, la sicurezza, la difesa. A questo proposito, si prevede in particolare un avvicinamento all'Unione dell'Europa Occidentale e una gestione coordinata degli interventi di pace o di carattere umanitario nelle zone di crisi;
4. riformare la struttura istituzionale per renderla maggiormente idonea all'attuale dimensione dell'Unione e ai nuovi compiti previsti da Maastricht in poi; l'adeguamento dello stesso impianto istituzionale e decisionale è visto anche in rapporto alla prossima adesione dei paesi dell'est Europa. Amsterdam ha dunque esteso il numero delle decisioni adottate a maggioranza qualificata, ha dato più peso al presidente della Commissione, ha previsto un maggior coinvolgimento dei Parlamenti nazionali nell'elaborazione delle politiche dell'Unione, ha rivisto, in funzione del futuro ampliamento, i criteri per stabilire il peso degli Stati membri in seno alle istituzioni. Si è provveduto inoltre ad ammettere le c.d. "cooperazioni rafforzate" in modo da consentire a taluni gruppi di Stati - che possano e vogliano - di procedere più speditamente in alcuni ambiti.

Astensione costruttiva (astensione positiva)

Introdotta dal Trattato di Amsterdam, si colloca nell'ambito della PESC e si ispira al principio secondo cui l'astensione di uno Stato membro all'atto del voto in sede di Consiglio non ostacola l'unanimità. Lo Stato che si astiene non è tenuto ad applicare la decisione, ma deve accettare che questa vincoli l'Unione.

B

BCE: BANCA CENTRALE EUROPEA

Istituita nel 1998, la Banca Centrale Europea, è subentrata all'Istituto Monetario Europeo, che ha operato in una fase di transizione, in quanto istituzione preposta alla gestione della politica monetaria in vista del completamento dell'Unione economica e monetaria. La BCE è un organismo con personalità giuridica, la cui indipendenza è espressamente garantita, dotato di un capitale di 5 miliardi di EURO sottoscritto dalle Banche Centrali nazionali. La BCE dispone inoltre di riserve in valuta (anch'esse conferite dalle Banche Centrali) per alcune decine di miliardi di Euro che detiene e gestisce in piena autonomia.
Compiti principali della BCE, sono la sorveglianza sulla liquidità (essa autorizza infatti l'emissione di banconote nell'Unione europea e svolge le operazioni sui cambi), la definizione e l'attuazione della politica monetaria della Comunità, la vigilanza prudenziale sull'attività degli istituti creditizi e finanziari dell'Unione.

BEI

Banca Europea per gli Investimenti

BERS (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo)

Istituzione finanziaria nata nel 1990 allo scopo di favorire il passaggio dei sistemi economici dei Paesi dell'Est da un'economia centralizzata ad un'economia di mercato, promuovendo iniziative private e imprenditoriali e favorendo la ricostruzione economica di questi Paesi. Gli strumenti più comunemente usati dalla BERS per raggiungere i suoi fini sono: concessione di prestiti, fornitura di garanzie e partecipazione diretta in investimenti azionari. I Paesi beneficiari degli interventi della BERS sono esclusivamente i PECO e i CSI.

BIC

I Business Innovation Centres hanno il compito di promuovere la creazione di nuove attività innovatrici o con potenziale di sviluppo. Il Centro - finanziato, nella fase di avvio, dall'Unione Europea - opera attraverso la selezione di imprenditori, la formazione degli operatori, la predisposizione di servizi comuni. I BIC sono normalmente ubicati nelle regioni interessate dagli obiettivi prioritari della riforma dei Fondi Strutturali.

C

Carta europea

La Carta europea (ancora in elaborazione) si prefigge di esporre, in modo conciso ed accessibile, i principi base del sistema politico europeo, l'assetto istituzionale dell'Unione e le regole che disciplinano i rapporti tra le istituzioni e i cittadini. In un secondo testo saranno raccolti i Trattati relativi alle competenze dell'Unione a al loro esercizio.

Carta sociale

La "Carta dei diritti sociali fondamentali dei lavoratori" è stata adottata nel 1989 da tutti gli Stati membri, ad eccezione del Regno Unito, per garantire negli Stati medesimi il rispetto di alcuni diritti sociali quali il mercato del lavoro, la formazione professionale, le uguali opportunità e l'ambiente di lavoro.

CE

Comunità Europea Termine sostitutivo di CEE. Il termine CE, introdotto dal Trattato di Maastricht, sottolinea la volontà degli Stati membri di dare vita ad una Comunità non più solo economica.

CECA

Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio Comunità istituita nel 1951 con il Trattato di Parigi con l'obiettivo di instaurare un mercato comune del carbone e dell'acciaio. Nel 2000 cesserà di esistere; le sue attività confluiranno nella CE.

CEE (Comunità Economica Europea)

Corrisponde ad una delle Comunità Europee. È stata istituita nel 1957 con uno dei Trattati di Roma. Con il Trattato di Maastricht il suo nome è stato trasformato in CE.

Cittadinanza dell'Unione

E' considerato cittadino dell'Unione chiunque abbia la cittadinanza di uno Stato membro. La cittadinanza dell'Unione non sostituisce, ma si aggiunge a quella nazionale posseduta.

Comitato delle regioni

È un nuovo organo consultivo istituito dal trattato di Maastricht e composto da 222 membri in rappresentanza delle collettività regionali e locali. La Commissione europea e il Consiglio sono tenuti a consultare il Comitato in merito a tutte le proposte comunitarie concernenti la coesione economica e sociale, la sanità pubblica, le reti transeuropee, l'educazione e la cultura; va detto inoltre, che il trattato di Amsterdam ha provveduto ad ampliare le anzidette competenze. I membri del Comitato sono nominati dal Consiglio all'unanimità, su proposta dei governi degli Stati membri, per un periodo di quattro anni; la sessione costitutiva si è tenuta nel marzo 1994, mentre il secondo mandato ha preso avvio nel gennaio 1998 per chiudersi nel gennaio 2002.

Comitato economico e sociale

E' composto di 222 membri: datori di lavoro, lavoratori e rappresentanti di attività specifiche. Il Comitato è consultato preliminarmente all'adozione di alcuni atti e può formulare pareri di propria iniziativa.

Comitato politico

E' costituito dai direttori politici dei ministeri degli affari esteri degli Stati membri con il compito di seguire la situazione internazionale nei settori della politica estera e di fornire pareri al Consiglio.

Commissione europea

Nominata dai governi degli Stati membri è composta da un collegio di 20 commissari (due per la Germania, Spagna, Francia, Italia e Regno Unito, uno per tutti gli altri Paesi) e ha un mandato di 5 anni. La Commissione ha poteri di iniziativa, di esecuzione, di gestione e di controllo sulla corretta applicazione dei Trattati e della legislazione dell'Unione europea. La Commissione dispone di una propria struttura amministrativa composta da 36 direzioni generali e da servizi specializzati.

Commissioni parlamentari

Sono create dal Parlamento europeo al fine di organizzare il lavoro di quest'ultimo. Attualmente esistono 17 commissioni permanenti nella cui sede sono discusse le proposte della Commissione. Il Parlamento può istituire sottocommissioni, commissioni temporanee e commissioni d'inchiesta.

Comunità Europee

Termine che, a partire dal Trattato di Maastricht, indica l'insieme delle tre Comunità: la CEE, la CECA e l'EURATOM.

Conferenza intergovernativa (CIG)

Negoziato condotto tra i governi degli Stati membri attraverso il quale i trattati possono essere modificati. La Conferenza è fondamentale per l'integrazione europea in quanto le modifiche dei Trattati possono essere effettuate unicamente tramite Conferenze intergovernative.

Consiglio dell'Unione europea

E' la principale istituzione dell'Unione e ha poteri decisionali. E' costituito dai ministri dei 15 Stati membri responsabili della materia iscritta all'ordine del giorno (affari esteri, agricoltura, industria, trasporti, ecc.). La Presidenza è affidata a turno a ciascun membro del Consiglio per sei mesi.

Consiglio europeo

E' costituito dai Capi di Stato o di governo degli Stati membri dell'Unione che si riuniscono con regolarità. E' convocato almeno due volte all'anno e conta tra i suoi membri anche il Presidente della Commissione europea. Il compito del Consiglio è di stabilire gli orientamenti politici generali e d'imprimere all'Unione europea l'impulso necessario al suo ulteriore sviluppo.

Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CIG)

Firmata a Roma il 4 novembre 1950 sotto l'egida del Consiglio d'Europa, ha predisposto un sistema di tutela internazionale dei diritti dell'uomo, offrendo ai singoli soggetti la facoltà di invocare il controllo giudiziario nel rispetto dei loro diritti. Gli organi di controllo, hanno sede a Strasburgo, e sono composti da: una Commissione, incaricata di istruire le istanze presentate da persone fisiche o da Stati membri; la Corte europea dei diritti dell'uomo, che può essere adita dalla Commissione o dagli Stati membri; il Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa, che svolge il ruolo di "custode" della Convenzione, il quale si pronuncia in merito a controversie sulle violazioni della Convenzione non trattate dalla Corte.

Cooperazione giudiziara e di polizia in materia penale

Si propone di prevenire e di lottare contro il razzismo, xenofobia, terrorismo, la tratta degli esseri umani, i crimini contro i minori, il traffico di stupefacenti, di armi e la corruzione.

Cooperazione rafforzata

E' stata introdotta dal Trattato di Amsterdam per consentire agli Stati membri più ambiziosi di proseguire il processo di approfondimento della costruzione europea nel rispetto del contesto istituzionale unico dell'Unione. La necessità di istituire la cooperazione rafforzata si è manifestata con l'aumentare del numero degli Stati membri laddove paesi più lenti ostacolavano il ritmo della costruzione europea.

Coreper

Il Coreper (Comitato dei rappresentanti permanenti) è costituito dai rappresentanti permanenti degli Stati membri. Ha il compito di assistere il Consiglio dell'Unione trattando le proposte e i progetti di atti presentati dalla Commissione nella fase prenegoziale. Detiene un ruolo centrale nel sistema decisionale comunitario ed è articolato su due livelli: il Coreper I, composto dai rappresentanti permanenti aggiunti e il Coreper II composto dagli ambasciatori.

COREU (PESC)

E' una rete di comunicazione tra gli Stati membri e la Commissione ai fini della cooperazione nei settori della politica estera. È destinato ad accelerare la presa di decisioni in caso di crisi.

Corte dei conti

Composta da 15 membri ha il compito di verificare la legalità e la regolarità delle entrate e delle spese dell'Unione e di vigilare sulla buona gestione finanziaria.La nomina dei membri è di competenza del Consiglio dell'Unione e il loro mandato è di 6 anni.

Corte di giustizia

Composta da 15 giudici, assistiti da 9 avvocati generali, resta in carica per 6 anni. Assolve due funzioni principali: verifica la compatibilità degli atti delle istituzioni europee e dei governi con i trattati; si pronuncia, su richiesta di un giudice nazionale, sull'interpretazione o la validità delle disposizioni del diritto comunitario. La Corte è assistita dal Tribunale di primo grado che si occupa in particolare del contenzioso amministrativo delle istituzioni europee e delle controversie in materia di concorrenza.

Criteri di adesione (c.d. criteri di Copenhagen)

Nel 1993 il Consiglio europeo di Copenhagen ha riconosciuto ai paesi dell'Europa centrale ed orientale il diritto ad aderire all'Unione europea solo se soddisfano i tre criteri: Politico: istituzioni stabili che garantiscano la democrazia, la preminenza del diritto, i diritti umani ed il rispetto delle minoranze; Economico: valida economia di mercato; Recepimento dell'"acquis" comunitario: sottoscrivere le diverse finalità politiche, economiche e monetarie dell'Unione.L'Unione si riserva comunque il diritto di decidere in merito al momento in cui si considera pronta ad accettare nuovi membri.

Criteri di convergenza

Il trattato ha stabilito cinque criteri di convergenza che devono essere rispettati dagli Stati membri per poter partecipare alla terza fase dell'Unione economica e monetaria (UEM) e più precisamente:1. il rapporto tra disavanzo pubblico e prodotto interno lordo non deve essere superiore al 3%; 2. il rapporto tra debito pubblico e prodotto interno lordo non deve essere superiore al 60%; 3. un tasso medio d'inflazione che non superi di oltre 1,5 punti percentuali quello dei tre Stati membri che hanno conseguito i migliori risultati in termini di stabilità dei prezzi; 4. un tasso d'interesse nominale medio a lungo termine che non abbia ecceduto di oltre 2 punti percentuali quello dei tre Stati membri che hanno conseguito il migliore risultato; 5. i margini normali di fluttuazione previsti dal meccanismo di cambio del sistema monetario europeo debbono essere rispettati per almeno due anni.

CSI (Comunità di Stati Indipendenti)

Nasce dalla disintegrazione politico-istituzionale dell'Unione Sovietica. Essa comprende dodici delle quindici ex repubbliche sovietiche (sono escluse le Repubbliche baltiche, che rientrano fra i PECO). I CSI beneficiano del programma Tacis. Per indicare questi Paesi è utilizzato anche l'acronimo NIS.

D

Decisione

Atto giuridico comunitario obbligatorio in tutti i suoi elementi per il destinatario cui è rivolta, che può essere un singolo cittadino, un ente o uno Stato membro. Entra in vigore con la notifica al destinatario e viene pubblicata sulla GUCE serie L.

Deficit democratico

Nozione invocata per sostenere che l'Unione europea soffre della mancanza di democrazia e che sembra inaccessibile al cittadino a causa della complessità del suo funzionamento. In essa si rispecchia la percezione secondo cui il sistema istituzionale comunitario sarebbe dominato dal Consiglio - un'istituzione che cumula poteri legislativi e di governo - e dalla Commissione, che non ha legittimità democratica. La percezione del deficit democratico dovrebbe attenuarsi in seguito al rafforzamento del ruolo del Parlamento europeo.

DG (Direzioni Generali)

Articolazioni operative che compongono la Commissione europea. DG Affari economici e finanziari DG Agricoltura DG Allargamento DG Ambiente DG Bilancio DG Commercio DG Concorrenza DG Controllo finanziario DG Fiscalità e unione doganale DG Giustizia e affari interni DG Imprese DG Istruzione e cultura DG Mercato interno DG Occupazione e affari sociali DG Personale e amministrazione DG Pesca DG Politica regionale DG Relazioni esterne DG Ricerca DG Salute e tutela dei consumatori DG Società dell'informazione DG Sviluppo DG Trasporti e energia

Direttiva

Atto giuridico comunitario che vincola i destinatari ad un risultato da raggiungere entro un dato termine, lasciando alla loro discrezione la scelta dei mezzi per farlo. Destinatari di una direttiva possono essere solo Stati membri, tutti o alcuni soltanto. La direttiva entra in vigore in seguito alla notifica della stessa al destinatario e viene pubblicata sulla GUCE serie L, ma per produrre effetti sull'ordinamento interno di uno Stato deve essere recepita nella legislazione nazionale.

Diritti dell'uomo

La Corte di giustizia delle Comunità europee ha consacrato i principi enunciati dalla Convenzione europea sui diritti dell'uomo predisposta dal Consiglio d'Europa. Il rispetto dei diritti dell'uomo è stato inserito nel trattato sull'Unione europea, che si basa sulla convenzione anzidetta, nonché sulle tradizioni costituzionali comuni agli Stati membri.

Diritto comunitario

Esso è costituito dai trattati costitutivi (diritto primario), nonché dalle disposizioni previste dagli atti adottati dalle istituzioni comunitarie in applicazione dei trattati stessi (diritto derivato). In senso lato il diritto comunitario comprende tutte le norme giuridiche applicabili, quindi anche dei principi generali del diritto, della giurisprudenza della Corte di giustizia o del diritto complementare scaturito dagli atti convenzionali conclusi tra gli Stati membri ai fini dell'applicazione dei trattati. Tali norme giuridiche costituiscono una parte del cosiddetto "acquis comunitario".

Diritto d'iniziativa

E' di stretta competenza della Commissione europea che ha il mandato di presentare nuove proposte sulle materie previste dal trattato nei casi espressamente previsti da quest'ultimo, o quando lo ritenga opportuno, o quando invitata dal Consiglio e dal Parlamento europeo.

Diritto di petizione

Diritto di cui gode il cittadino dell'Unione europea, nonché qualsiasi persona fisica o giuridica che risieda in uno Stato membro, di presentare un reclamo su una materia che rientra nel campo di attività della Comunità e che lo concerne direttamente.

DOCUP (Documento Unico di Programmazione)

Il DOCUP è lo strumento attraverso il quale viene programmato l'intervento dei Fondi strutturali nelle regioni fuori dall'obiettivo 1 (in Italia quelle del Centro-Nord). Esso indica le caratteristiche dell'intervento, la sua articolazione, le modalità di gestione delle risorse, le amministrazioni responsabili. Ogni Regione, per ciascun obiettivo da cui è interessata, adotta un Docup, che deve essere approvato dalla Commissione europea.

E

EFTA (European Free Trade Association)

Area di libero scambio creata nel 1960 dagli Stati europei che non avevano aderito alla CEE (Gran Bretagna, Danimarca, Svezia, Svizzera, Austria Finlandia, Portogallo). Attualmente ne fanno parte Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein. UE ed EFTA (esclusa la Svizzera) hanno raggiunto un accordo per l'istituzione nel gennaio del 1993 di uno Spazio Economico Europeo (SEE) per la creazione di un mercato unico per il commercio e l'interscambio di merci e prodotti.

EIC (Euro Info Centre)

Gli Euro Info Centres o Eurosportelli formano una rete di oltre 300 punti di contatto che forniscono informazioni, consulenza e assistenza alle PMI nei 15 paesi dell'Unione Europea oltre che in Norvegia, Islanda e nei paesi dell'Europa Centro-orientale e nell'area del Mediterraneo.

EURATOM: o CEEA (Comunità Europea per l'Energia Atomica)

È una delle Comunità Europee. È stata istituita nel 1957 con uno dei Trattati di Roma, contestualmente alla CEE.

Euro

Nome della moneta unica europea dell'area UEM. È entrata in vigore il 1° gennaio 1999, limitatamente alle operazioni che si svolgono senza usare denaro contante. Dal 2002 è circolante a tutti gli effetti e sostituisce le monete nazionali.

Eurocorpo

E' stato istituito nel 1992 dal vertice Franco-tedesco. In seguito vi hanno aderito Belgio, Spagna e Lussemburgo. È costituito da 50 000 uomini ed è operativo dal 30 novembre 1995. L'Eurocorpo può intervenire nell'ambito dell'UEO o della NATO (articolo 5), e può essere mobilitato per missioni umanitarie, per operazioni di ripristino o di mantenimento della pace o per l'evacuazione di cittadini, sotto l'egida dell' ONU o dell'OSCE.

Europol (Ufficio europeo di polizia)

Ha sede a L'Aja e ha i seguenti compiti: lotta contro il traffico di stupefacenti ed il riciclaggio dei relativi proventi, lotta contro il traffico di sostanze radioattive e nucleari, le reti di immigrazione clandestina, il traffico di veicoli, il riciclaggio dei capitali legati a queste forme di criminalità e lotta contro il traffico degli esseri umani, lotta contro il terrorismo e contro la falsificazione monetaria.

F

FEOGA (Fondo Europeo di Orientamento e Garanzia per l'Agricoltura)

Creato nel 1962, è uno dei Fondi strutturali ed ha il compito di finanziare la Politica Agricola Comune (PAC). È articolato in due sezioni: la sezione "Garanzia" si occupa del finanziamento integrale delle misure di sostegno dei prezzi e di stabilizzazione dei mercati; la sezione "Orientamento" contribuisce al finanziamento dei progetti volti al miglioramento delle strutture di produzione, di trasformazione e di vendita dei prodotti agricoli.

FESR: (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale)

E' uno dei Fondi strutturali. Il suo compito è quello di concedere sovvenzioni per contribuire alla correzione degli squilibri regionali esistenti nel territorio comunitario. I contributi del Fondo possono essere accordati a favore di investimenti produttivi, nel settore delle infrastrutture, o che promuovano lo sviluppo endogeno delle regioni interessate (servizi alle imprese, trasferimento di tecnologie, accesso al mercato dei capitali, ecc.).

Fondi strutturali e Fondo di coesione

Si iscrivono nel contesto della politica strutturale della Comunità con lo scopo di ridurre il divario tra i livelli di sviluppo delle diverse regioni nonché tra gli stessi Stati membri dell'Unione. La dotazione finanziaria per gli anni 2000-2006 è di 213 miliardi di euro. L'Unione europea dispone per le regioni di 4 strumenti finanziari:

- il Fondo sociale europeo (FSE)
- il Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG)
- il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR)
- lo Strumento finanziario di orientamento della pesca (IFOP)

Il Fondo di coesione, destinato ai Paesi con prodotto nazionale lordo pro-capite inferiore al 90% della media comunitaria (Grecia, Spagna, Irlanda e Portogallo), concede finanziamenti per l'attuazione di progetti nel settore ambientale e nelle infrastrutture dei trasporti.

FSE (Fondo Sociale Europeo)

E' uno dei Fondi strutturali Il suo compito è quello di risolvere i problemi occupazionali causati dall'integrazione europea soprattutto attraverso la promozione di azioni di formazione professionale e riqualificazione professionale e di aiuti ai disoccupati, attuali e potenzial

G

GEIE (Gruppo Europeo di Interesse Economico)

Si tratta di uno strumento di cooperazione transnazionale a disposizione delle imprese e dei liberi professionisti dei diversi Stati membri che vogliano esercitare in comune alcune attività economiche (ricerca; acquisti, produzione e vendita; gestione di servizi specializzati; controllo di qualità; partecipazione ad appalti, ecc.).
La figura del GEIE è dunque assimilabile - anche se restano differenze non irrilevanti - a quella di un consorzio; il ruolo del gruppo è quello di fungere da sostegno alle attività dei soggetti che vi aderiscono, lasciando intatta la loro autonomia e indipendenza economica. Il GEIE, tra l'altro, non può realizzare profitti per sé stesso; eventuali utili sono distribuiti fra i membri.
Il GEIE è stato creato con un Regolamento CEE entrato in vigore il 1° luglio 1989. Esso però ha richiesto l'adozione di disposizioni nazionali - soprattutto di procedura - che hanno reso effettiva la possibilità di costituire in ciascun paese un GEIE.

GUCE (Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee)

Documento ufficiale pubblicato nelle 11 lingue ufficiali dell'UE nel quale sono riportati gli atti normativi e le altre informazioni di interesse comunitario che devono essere rese note. È suddivisa in tre diverse serie: - L (Legislazione), contenente tutti i testi normativi adottati dalle istituzioni comunitarie; - C (Comunicazioni), contenente tutte le proposte normative della Commissione, i resoconti delle sedute del Parlamento europeo e della Corte di Giustizia, le interrogazioni del Parlamento e del Consiglio alla Commissione con le rispettive risposte, il tasso ufficiale dell'ECU, bandi di gara per prodotti agricoli e animali, il rapporto annuale della Corte dei Conti, bandi di concorso delle istituzioni comunitarie, pareri del Comitato Economico e Sociale e del Comitato delle Regioni e i vari bandi e inviti alla presentazione di proposte per i diversi programmi d'azione; - S (Supplementi) contenente bandi di gara e appalti (lavori per più di 5.000.000 ECU, contratti di forniture per più di 200.000 ECU e contratti che ricadono all'interno degli accordi GATT per un valore di più di 125.000 ECU.


H

I

Imposizione fiscale

Malgrado l'instaurazione del mercato unico e dell'Unione economica e monetaria, non esiste ancora una vera e propria politica fiscale a livello comunitario. Alcune specifiche disposizioni sono previste dal trattato istitutivo della Comunità europea, ma la procedura decisionale in materia richiede il voto unanime del Consiglio, il che ha finora frenato l'adozione di regole comuni in materia di imposizione fiscale diretta e indiretta.

Integrazione differenziata (flessibilità)

Il concetto di integrazione differenziata, istituito dal Trattato di Amsterdam, permette agli Stati membri più ambiziosi di stabilire vincoli di cooperazione più approfonditi, pur lasciando agli altri Stati la possibilità di aderire al progetto successivamente.

Investitura della Commissione

I governi degli Stati membri designano, di comune accordo, la personalità che vorrebbero nominare presidente della Commissione. Questa designazione è poi approvata dal Parlamento europeo. In seguito gli Stati membri propongono, di concerto con il presidente designato, le altre personalità che potrebbero divenire membri della Commissione. Il collegio così costituito è allora soggetto al voto di approvazione da parte del Parlamento europeo e, successivamente, è nominato in via definitiva dai governi degli Stati membri.


J

JEV (Joint European Venture)

È stata lanciata nel 1997 l'iniziativa Joint European Venture quale strumento finanziario specifico diretto a promuovere la costituzione di imprese comuni esclusivamente tra PMI europee.
I contributi messi a disposizione da JEV sono destinati a coprire una parte delle spese sostenute nell'ambito della costituzione dell'impresa comune. Tra le spese ammissibili sono comprese le spese per studi e quelle connesse all'intervento di esperti esterni; è inoltre prevista una sovvenzione a copertura del 10% dell'investimento realizzato.

K

L

Libro bianco

Raccolta di documenti pubblicati dalla Commissione che contengono proposte per azioni comunitarie in campi specifici. Spesso si riallacciano ai libri verdi il cui obiettivo è quello di lanciare un processo di consultazione a livello europeo. Sono stati pubblicati, ad esempio, libri bianchi sul perfezionamento del mercato interno, sulla crescita, sulla competitività e l'occupazione.

Libro verde

Raccolta di documenti su argomenti specifici per stimolare la riflessione e lanciare la consultazione a livello europeo. Le consultazioni effettuate attraverso un libro verde possono portare alla pubblicazione di un libro bianco al fine di tradurre i frutti della riflessione in concrete misure di azione comunitaria.

Lingue ufficiali dell'UE

Le lingue nelle quali vengono tradotti tutti gli atti e i documenti ufficiali. Sono 11: danese, finlandese, francese, greco, inglese, italiano, olandese, portoghese, spagnolo, svedese e tedesco.

LOMÉ (Convenzioni di)

Portano questo nome, le quattro Convenzioni di associazione concluse tra la Comunità Europea e i paesi ACP, precedute da due Convenzioni di Yaoundè concluse tra la CEE e 18 paesi francofoni dell'Africa.
La IV Convenzione di Lomé, del 1989, è scaduta il 29 febbraio 2000 ed è stata sostituita dalla Convenzione di Cotonou siglata il 23 giugno 2000 nella capitale del Benin.
In linea generale, gli accordi di Lomé stabilivano che i prodotti originari degli Stati ACP (tranne alcuni prodotti agricoli) entrassero nel mercato comunitario in esenzione da dazi doganali e da tasse di effetto equivalente e senza che fossero loro applicabili restrizioni quantitative o barriere non tariffarie. Gli Stati ACP si impegnavano da parte loro a riservare ai paesi comunitari il trattamento della nazione più favorita

M

MAASTRICHT (Trattato di)

Dal 1° novembre 1993 è in vigore il trattato di Maastricht, ovvero il trattato sull'Unione Europea, una complessa struttura giuridico-politica che modifica ed integra il preesistente ordinamento comunitario.
Il trattato in oggetto segna il passaggio dall'integrazione economica e sociale all'unificazione politica e monetaria e rappresenta la logica prosecuzione del processo avviato nel dopoguerra dai 6 paesi fondatori con la creazione della CECA, della CEE e della CEEA, proseguito con la realizzazione nel 1993 del mercato interno, passando per quella prima e decisiva modifica ai trattati istitutivi contenuta nell'Atto Unico del 1987.
Il trattato sull'Unione nasce dai lavori di due conferenze intergovernative che si aprirono in parallelo a seguito del Consiglio Europeo di Roma nel dicembre 1990, una sull'Unione economica e monetaria e l'altra sull'Unione politica. Il nuovo trattato fu quindi adottato nel dicembre 1991 e firmato ufficialmente a Maastricht il 7 febbraio 1992. L'entrata in vigore nel novembre '93 è giunta al termine di un lungo e a tratti difficoltoso processo di ratifica da parte degli allora dodici Stati membri. Il successivo allargamento dell'Unione ad Austria, Finlandia e Svezia ha portato gli stessi paesi ad aderire al trattato con effetto dal 1° gennaio 1995.
Il trattato di Maastricht è dunque caratterizzato da un impianto alquanto articolato composto da più norme appartenenti a trattati e a periodi differenti. Infatti, alle norme preesistenti contenute nei trattati istitutivi delle Comunità europee (già a loro volta modificati, per esempio, tramite i trattati di adesione e l'Atto Unico) si sono aggiunte e sovrapposte le nuove disposizioni che hanno gettato le basi dell'Unione economica e monetaria e hanno introdotto una nuova dimensione politica ravvisabile nella politica estera e di sicurezza comune, nello sviluppo della cooperazione nel settore giustizia e affari interni, nella previsione di norme specifiche sulla cittadinanza europea, sul rafforzamento della legittimità democratica della Comunità. In altre parole, si può dire che il trattato di Maastricht costituisce un quadro generale per livelli di integrazione differenziati: partendo dalla vera e propria integrazione comunitaria a scendere verso la cooperazione intergovernativa che caratterizza i nuovi pilastri politici.

Maggioranza qualificata

Corrisponde al numero dei voti che devono essere raccolti in sede di Consiglio per convalidare le deliberazioni adottate secondo l'art. 205 del Trattato istitutivo della Comunità europea.

Maggioranza qualificata rafforzata

In alcuni casi il ricorso all'unanimità potrebbe essere sostituito dal ricorso alla maggioranza qualificata rafforzata, ossia una maggioranza superiore alla soglia normale del 71% dei voti che caratterizza generalmente il voto maggioritario. L'idea di avvalersi di tale maggioranza discende dalla convinzione che il mantenimento dell'unanimità porterebbe alla paralisi in un'Unione ampliata. Questa opzione potrebbe essere dibattuta nel corso della prossima Conferenza intergovernativa.

Metodo comunitario e metodo intergovernativo

Il metodo comunitario stabilisce il modo di funzionamento istituzionale del 1° Pilastro dell'Unione europea ed è caratterizzato:

- dal monopolio del diritto d'iniziativa della Commissione;
- dal ricorso generalizzato al voto a maggioranza qualificata in sede di Consiglio;
- dal ruolo attivo del Parlamento europeo;
- dalla uniformità di interpretazione del diritto comunitario da parte della Corte di giustizia.

Il funzionamento istituzionale del 2° e 3° pilastro dell'Unione poggia, invece, su una logica di cooperazione intergovernativa (metodo intergovernativo) caratterizzata dal ruolo preminente del Consiglio, dal ruolo consultivo del Parlamento europeo e dal ruolo limitato della Corte di giustizia.

N

NATO (Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico)

L'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico è stata fondata nel 1949 e ha sede a Bruxelles. Essa è composta di 16 Stati, ossia i membri dell'UE (salvo l'Austria, la Finlandia, l'Irlanda e la Svezia), il Canada, gli Stati Uniti, l'Islanda, la Norvegia, la Turchia, la Polonia, l'Ungheria e la Repubblica ceca. La politica dell'Unione rispetta gli obblighi assunti in forza del Trattato NATO.

O

OBIETTIVO 1 - OBIETTIVO 2 - OBIETTIVO 3

Obiettivi definiti per gli interventi dei Fondi strutturali. Ciascuno di essi prevede una programmazione ad hoc. Con la nuova programmazione gli obiettivi sono 3:

Obiettivo 1: sviluppo e adeguamento strutturale delle zone in ritardo di sviluppo

Obiettivo 2: riconversione economica delle zone con difficoltà strutturali

Obiettivo 3: favorire l'adeguamento e l'ammodernamento delle politiche e dei sistemi di istruzione, formazione e occupazione.

OLAF (Ufficio europeo per la lotta antifrode)

L'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) ha l'incarico di reprimere le frodi ai danni del bilancio dell'Unione europea.

OMC: ORGANIZZAZIONE MONDIALE DEL COMMERCIO

L'Organizzazione Mondiale del Commercio (abbreviata comunemente in OMC o WTO) nasce dall'Accordo di Marrakech del 1994 quale organismo internazionale preposto alla gestione delle relazioni commerciali tra i membri che lo compongono su questioni relative agli accordi denominati "accordi commerciali multilaterali" Le funzioni dell'OMC sono essenzialmente le seguenti: 1)facilitare l'applicazione e la gestione dell'Accordo favorendo la realizzazione dei relativi obiettivi nonché quelli degli accordi commerciali multilaterali tra i membri 2)costituire la sede negoziale ufficiale relativamente ai rapporti commerciali tra i membri 3)gestire le procedure per la risoluzione delle controversie 4) amministrare il meccanismo di revisione delle politiche commerciali

P


PAC (Politica Agricola Comune)

La politica agricola comune (PAC) è una delle politiche di competenza esclusiva della Comunità Europea nate nel 1957 con il trattato istitutivo. Essa persegue i seguenti obiettivi: incrementare la produttività agricola e garantire la sicurezza degli approvvigionamenti ricorrendo al progresso tecnico e all'impiego più razionale dei metodi di produzione e dei fattori produttivi, assicurare un tenore di vita equo alla popolazione agricola e prezzi ragionevoli ai consumatori europei, stabilizzare i mercati.

Paesi candidati all'adesione

La stabilità economica e politica dell'Europa costituisce un polo di attrazione per numerosi paesi europei che possono richiedere con pieno diritto l'adesione all'Unione europea. I candidati sono : Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca, Estonia, Slovenia, Cipro, Bulgaria, Romania, Slovacchia, Lituania, Lettonia, Malta e Turchia.

Parlamento europeo

Il Parlamento europeo riunisce i rappresentanti dei 370 milioni di cittadini dell'Unione europea. I 626 parlamentari sono eletti a suffragio universale diretto. Esso si occupa principalmente di esaminare le proposte della Commissione nel processo legislativo in cui è associato al Consiglio secondo differenti procedure; investire la Commissione europea ed emettere interrogazioni scritte od orali che può rivolgere alla Commissione e al Consiglio; condividere il potere di bilancio col Consiglio votando il bilancio annuale e controllandone l'esecuzione.

Parti sociali

La Commissione ha l'obbligo di consultare le diverse parti sociali ogni qualvolta presenti proposte in materia di politica sociale.Le tre principali organizzazioni da coinvolgere sono la Confederazione europea dei sindacati (CES), l'Unione delle industrie della Comunità europea (UNICE) e il Centro europeo delle imprese pubbliche (CEIP).

Patto di stabilità e di crescita

E' costituito da un pacchetto di provvedimenti e si inserisce nel contesto della terza fase dell'Unione economica e monetaria (UEM) iniziata il 1° gennaio 1999. L'obiettivo è di garantire che, una volta introdotta la moneta unica, venga mantenuta la disciplina seguita dagli Stati membri in materia di bilancio.

PECO: (Paesi dell'Europa Centro Orientale)

I Paesi dell'Europa Centrale e Orientale sono: Bulgaria, Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia Estonia, Lettonia, Lituania. Questi Paesi sono beneficiari del programma Phare.

Pilastri dell'Unione europea

Sono i capisaldi dell'Unione europea.

Primo pilastro: la dimensione comunitaria, disciplinata dalle disposizioni previste dal Trattato istitutivo della Comunità europea, la CECA e l'EURATOM; la cittadinanza dell'Unione, politiche comunitarie, unione economica e monetaria, ecc.;

Secondo pilastro: la politica estera e di sicurezza comune;

Terzo pilastro: la cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale.

Il trattato di Amsterdam ha trasferito la competenza sulla libera circolazione delle persone dal terzo pilastro al primo.


PMI (Piccole e Medie Imprese)

Secondo la definizione della Commissione Europa, una PMI è un'impresa che presenta le seguenti caratteristiche: - un numero di dipendenti inferiore a 250 (Media) o a 50 (Piccola); - un fatturato non superiore ai 40 (Media) o ai 7 (Piccola) MECU; - uno Stato Patrimoniale non superiore ai 27 (Media) o ai 5 (Piccola) MECU. Per rientrare in questa classificazione, una PMI deve soddisfare il primo criterio e uno degli altri due, ed inoltre non può essere posseduta per più del 25% da una grande impresa. Qualora una impresa controlli oltre il 25% di altre imprese, i parametri di cui sopra devono essere calcolati sommando i dati di ciascuna impresa.

PO (Programma Operativo)

Insieme organico di azioni pluriennali per la cui esecuzione si può far ricorso a uno o più Fondi strutturali e a uno o più degli strumenti finanziari esistenti. E' lo strumento di programmazione utilizzato, in particolare, per le regioni in obiettivo 1 e può assumere la forma di POP (Programma operativo plurifondo) o POM (Programma operativo monofondo).

Ponderazione dei voti nell'ambito del Consiglio

All'atto del voto a maggioranza qualificata in sede di Consiglio, la ponderazione dei voti è il frutto di un compromesso tra Stati membri eguali in diritto, ma aventi caratteristiche diverse. Il numero dei voti attribuito agli Stati membri è determinato dalla consistenza delle popolazioni rispettive e da un meccanismo di adeguamento che è all'origine di una rappresentanza relativamente eccessiva degli Stati membri la cui popolazione è numericamente più debole.

Presidenza dell'Unione (rotazione della presidenza)

La Presidenza dell'Unione è esercitata per sei mesi da ciascuno degli Stati membri. E' un dovere ed un contributo che ciascuno Stato membro si impegna ad assumere per il buon funzionamento delle istituzioni comunitarie.

Proposta della Commissione

Atto della Commissione Europea che dà il via alla procedura di adozione di un atto giuridico comunitario.

Prospettive finanziarie 2000-2006

Esse costituiscono l'inquadramento delle spese comunitarie su un periodo di più anni e risultano da un accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione che precisa l'ampiezza massima e la composizione delle spese comunitarie prevedibili.

Q

QCS Quadro Comunitario di Sostegno)

Documento di programmazione adottato dalla Commissione nelle procedure di programmazione a due stadi, come risposta al Piano di sviluppo regionale da parte dello Stato membro. È elaborato e adottato con decisione formale della Commissione, previa concertazione con lo Stato membro e con le regioni interessate, e contiene gli assi prioritari d'intervento i mezzi finanziari e la forme di intervento. E' lo strumento di approvazione e di legittimazione dei POP e dei Docup.

R

Regolamento

Atto giuridico comunitario destinato a tutti i soggetti dell'ordinamento comunitario (Stati membri, persone fisiche e giuridiche). È obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno Stato membro per effetto della sua pubblicazione sulla GUCE serie L.

RST

Ricerca e Sviluppo Tecnologico.

S

SCHENGEN (Convenzione di)

Schengen è il nome di un villaggio lussemburghese sulla Mosella dove sono stati firmati, il 14 giugno 1985, l'Accordo omonimo e, il 19 giugno 1990, la Convenzione applicativa di tale Accordo. Inizialmente i due atti sono stati firmati da 5 paesi - Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi - ai quali successivamente si sono aggiunti l'Italia (nel 1993), l'Austria, la Danimarca, la Finlandia, la Grecia, il Portogallo, la Spagna e la Svezia. La Convenzione sarà applicata anche dalla Norvegia e dall'Islanda che, pur non essendo paesi dell'Unione, intendono garantire la libertà di circolazione tra i paesi dell'estremo Nord dell'Europa.
La Convenzione stabilisce il principio in base al quale i confini tra gli Stati aderenti possono essere attraversati senza che siano effettuati controlli sulle persone, salvo eccezioni limitate a periodi transitori derivanti da esigenze di ordine pubblico e sicurezza nazionale. Sulla base del trattato si rende operativa la cooperazione tra le polizie degli Stati aderenti, con regole precise circa la possibilità di inseguire un ricercato anche entro i confini di un altro paese. L'assistenza giudiziaria reciproca, la collaborazione nella lotta antidroga, l'armonizzazione delle legislazioni in materia di detenzione delle armi, il collegamento telematico - Sistema d'informazioni Schengen - tra le autorità dei paesi aderenti per segnalazioni in tempo reale su persone e cose sono gli altri pilastri della convenzione.
Il sistema Schengen è diventato operativo il 26 marzo 1995 per 7 paesi (Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna), il 26 ottobre e il 1° dicembre 1997 rispettivamente per l'Italia e per l'Austria, mentre Danimarca, Finlandia, Grecia e Svezia devono ancora applicarlo concretamente.

SFOP (Strumento Finanziario di Orientamento della Pesca)

È uno dei Fondi strutturali, creato nel 1993 con l'obiettivo del sostegno alla modernizzazione del settore della pesca.

Stati membri dell'Unione Europea

Attualmente sono 15: Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Finlandia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia.

Sviluppo sostenibile

Tale concetto indica una crescita economica che deve rispondere ai bisogni del presente, senza compromettere le attese delle generazioni future. Concretamente, si tratta di predisporre le condizioni più idonee affinché lo sviluppo economico a lungo termine avvenga nel rispetto dell'ambiente.


T

U

UE (Unione Europea)

L'Unione Europea è nata con il Trattato di Maastricht (o Trattato sull'Unione Europea) e rappresenta un'evoluzione delle tre Comunità e, in particolare, della CEE, le cui competenze sono state allargate a settori prima gestiti autonomamente dagli Stati membri.

Unanimità

Indica l'obbligo di raggiungere il consenso unanime tra tutti gli Stati membri in sede di Consiglio, affinché una determinata proposta possa essere adottata. Nel primo pilastro il voto a maggioranza qualificata costituisce attualmente la regola generale. Per contro, il secondo ed il terzo pilastro sono ancora totalmente soggetti al metodo intergovernativo e alla procedura di voto all'unanimità.

Unione dell'Europa occidentale (UEO)

Organizzazione fondata nel 1948 ai fini della cooperazione nei settori della difesa e della sicurezza. E' costituita da 28 paesi , tra cui gli Stati membri dell'UE (salvo Austria, Danimarca, Finlandia, Irlanda e Svezia, che godono dello status di osservatori). Il trattato sull'Unione europea la considera "parte integrante del processo di sviluppo dell'Unione europea" pur conservando la propria autonomia istituzionale.

Unione economica e monetaria

L'unione economica e monetaria (UEM) è il processo volto a porre in essere una moneta unica, l'euro. L'UEM sarà realizzata in tre fasi: Fase n. 1 (1° luglio 1990-31 dicembre 1993): libera circolazione dei capitali tra gli Stati membri; rafforzamento del coordinamento delle politiche economiche ed intensificazione della cooperazione tra banche centrali; Fase n. 2 (1° gennaio 1994-30 dicembre 1998): convergenza delle politiche economiche e monetarie degli Stati membri (al fine di garantire la stabilità dei prezzi ed una situazione sana in fatto di finanze pubbliche); Fase n. 3 (iniziata col 1° gennaio 1999): creazione di una banca centrale europea; fissazione dei tassi di cambio ed introduzione della moneta unica.

V


W


X


Y


Z


ELENCO DELLE PRINCIPALI SIGLE DELL'UNIONE EUROPEA


ACP: Paesi di Africa, Carabi, Pacifico

BCE: Banca Centrale Europea

BEI: Banca Europea degli Investimenti

CE: Comunità Europea

CECA: Comunità Economica del Carbone e dell'Acciaio

DG: Direzione Generale

ECOFIN: Consiglio dei Ministri di Economia e Finanza

ECU: Unità valutaria Europea

EFTA: European Free Trade Association

EURATOM: Comunità Europea per l'Energia Atomica

EURO: Moneta Comune dei Paesi aderenti all'Unione Economica e Monetaria

FEOGA: Comunità Economica del Carbone e dell'Acciaio

FER: Fonti Energetiche Rinnovabili

FESR: Fondo Europeo di Sviluppo Regionale

FSE: Fondo Sociale Europeo

G8: Gruppo degli 8 Paesi più industrializzati

GAI: Giustizia ed Affari Interni

GUCE: Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee

ISP: Fornitori di Servizi Internet

NAS: Nuovi Stati Associati

NSI: Nuovi Stati Indipendenti

OGM: Organismi Geneticamente Modificati

ONLUS: Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale

ONG: Organizzazioni Non Governative

PAC: Politica Agricola Comune

PECO: Paesi dell'Europa Centrale ed Orientale

PESC: Politica Estera e di Sicurezza Comune

PIL: Prodotto Interno Lordo

PMA: Paesi Meno Avanzati

PMI: Piccole e Medie Imprese

PNL: Prodotto Nazionale Lordo

PVS: Paesi in Via di Sviluppo

R&D: Ricerca e Sviluppo

SEE: Spazio Economico Europeo

SFOP: Strumento Finanziario per la Pesca

UE: Unione Europea

UEM: Unione Economica e Monetaria

UEO: Unione dell'Europa Occidentale

URE: Uso Regionale dell'Energia



A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

elenco delle principali sigle dell'Unione Europea (U.E.)

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