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[1] S.CASSESE (a cura di), Il Consiglio di
Stato e la riforma costituzionale, Milano, 1997.
[2]
E. FORSTHOFF, Stato di diritto in trasformazione, Milano, 1973
.
[3]
C. CALABRO', Pronti a giocare la sfida della qualità,
in Guida al diritto, 12 agosto, 2000, n.30, pag.30
[4]
M. CLARICH, Introduzione al commento alla legge 21 luglio
2000, n. 205 di riforma del processo amministrativo, in Dir.
Amm. n.11, 2000.
[5]
G. ABBAMONTE, Risarcimento del danno e giudizio amministrativo
, in www.giust.it .
[6]
F. CARINGELLA ,G. DE MARZO, F. DELLA VALLE , R. GAROFOLI , La
nuova giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, cit.
[7] In tal caso, però, il giudice deve
adeguatamente motivare e integrare con valutazioni equitativa
le risultanze processuali che siano insufficienti a fornire
la prova del preciso ammontare del danno risarcibile. In tal
senso Cass. civ., sez. II, 28/06/2000, n. 8795; id. 17/05/2000,
n. 6414; Cass. civ., sez. III, 10/03/2000, n. 2796; Cass. civ.,
sez. I, 25/02/2000, n. 2148; Cass. civ., sez. II, 15/01/2000,
n. 409.
[8] Lart. 1226 prevede che se il
danno non può essere provato nel suo preciso ammontare,
è liquidato dal giudice con valutazione equitativa.
[9] Ai sensi dellart. 2056 c.c. il
risarcimento dovuto al danneggiato si deve determinare secondo
le disposizioni degli articoli 1223, 1226 e 1227. Il lucro cessante
è valutato dal giudice con equo apprezzamento delle circostanze
del caso.
[10] Lart. 345 prevede: è
facoltativo allAmministrazione di risolvere in qualunque
tempo il contratto, mediante il pagamento dei lavori eseguiti
e del valore dei materiali utili esistenti in cantiere, oltre
al decimo dellimportare delle opere non eseguite
.
[11] La particolare procedura prevista dallart.
35, co. 2° è ammissibile solo allorquando lan
sia già stato accertato e dichiarato dal giudice.
[12] Lart. 35, co. 2° dispone che
nei casi previsti dal comma 1 [nelle controversie devolute
alla giurisdizione esclusiva], il giudice amministrativo può
stabilire i criteri in base ai quali lamministrazione
pubblica o il gestore del pubblico servizio devono proporre
a favore dell avente titolo il pagamento di una somma
entro un congruo termine. Se le parti non giungono a un accordo,
con il ricorso previsto dallarticolo 27, primo comma,
numero 4), del testo unico approvato con regio decreto 26 giugno
1924, n. 1054, può essere chiesta la determinazione della
somma dovuta.
[13] Cass. 30/08/1995, n. 9157, in Giust.
civ. Mass. 1995, 1568; Cass. 26/10/1994, n. 8778, in Giust,
civ. Mass. 1994, 1283.
[14] T.A.R. Puglia, Bari, sez. I, 17/05/2001,
n. 1761, in T.A.R. 2001, I, 2493; T.A.R. Sardegna, 17/02/1999,
n. 169, in Giust. civ. 1999, I, 1224.
[15] T.A.R. Lombardia, sez. III, 31/07/2000,
n. 5130, in Urbanistica e appalti, 2000, 1249.
[16] T.A.R. Lombardia, Milano, sez. III, 05/06/2001,
n. 4215, in T.A.R. 2001, I, 1153.
[17] T.A.R. Lombardia, Milano, sez. III, 02/07/2001,
n. 4717, in T.A.R. 2001, I, 2084.
[18] T.A.R. Campania, Napoli, sez. I, 06/04/2001,
n. 1584, in T.A.R. 2001, I, 1885.
[19] T.R.G.A. Bolzano, 09/01/2001, n. 1, in
www.giust.it; T.A.R. Puglia, sez. I, 04/04/2000, n. 1401, in
Foro it., 2000, 480; T.A.R. Lombardia, sez. III, 23/12/1999,
n. 5049, in Foro it., 2000, III, 198.
[20] Lart. 25, co. 5° della L. Merloni-ter
dispone che la risoluzione del contratto, ai sensi del
presente articolo, dà luogo al pagamento dei lavori eseguiti,
dei materiali utili e del 10% dei lavori non eseguiti, fino
a quattro quinti dellimporto del contratto.
[21] Cfr. T.A.R. Sicilia, Catania, sez. II,
20/09/2000, n. 1699, in Foro it. 2000, III, 537, id., 07/11/2000,
n. 2074 e, ancora, T.A.R. Campania, Napoli, sez. I, 04/10/2001,
n. 4485, in www.giust.it, che fanno rinvio allart. 20
D.M. 29/05/1895 recante il regolamento per la compilazione dei
progetti di opere dello Stato.
Il riferimento normativo operato dalle richiamate pronunce
non va esente da critiche, in quanto il suddetto D.M. è
stato abrogato dallart. 231 del D.P.R. 554/1999 e, nella
Merloni, vi è unaltra disposizione che applica
il criterio del 10% e che può dunque essere
più opportunamente richiamata (v., per lappunto,
lart. 37-septies).
La norma richiamata regola i rimborsi dovuti al concessionario
in caso di risoluzione del rapporto di concessione per inadempimento
del soggetto concedente ovvero la revoca della concessione per
motivi di pubblico interesse.
[22] T.A.R. Lombardia, Milano, sez. III, 05/06/2001,
n. 4215, in T.A.R. 2001, I, 1153.
[23] Cfr. T.R.G.A. Bolzano, 335/2000, che
ha liquidato il danno nella misura del 5% della somma offerta
al netto delle tasse.
[24] T.A.R. Marche, 26/05/2001, n. 624, in
T.A.R. 2001, I, 2383; T.A.R. Lazio, sez. I, 02/01/2001, n. 2,
in T.A.R. 2001, I, 4665.
[25] T.A.R. Lombardia, Milano, sez. III, 09/03/2000,
n. 1869, in Urbanistica e appalti, 2000, 991.
[26] Il cui testo prevede che al creditore
che dimostra di aver subito un danno maggiore spetta lulteriore
risarcimento. Questo non è dovuto se è stata convenuta
la misura degli interessi moratori.
[27] T.A.R. Lazio, sez. III, 24/09/2001, n.
7750, in T.A.R. 2001, I, 2067.
[28] La dottrina francese aveva distinto fra
due funzioni: la funzione delimitatrice, secondo
cui ai fini del risarcimento basta una ragionevole
possibilità di aggiudicazione; la funzione esplicativa
richiede, invece, la prova del nesso di causalità tra
atto illegittimo e perdita del bene.
[29] T.A.R. Parma, 28/09/2001, n. 868, in
T.A.R. 2001, I, 2674.
[30] T.A.R. Puglia, Lecce, sez. I, 16/04/1999,
n. 418, in Urbanistica e appalti, 1999, 903.
[31] T.R.G.A. Bolzano, 09/01/2001, n. 1, cit.
[32] T.A.R. Emilia-Romagna, Bologna, sez.
I, 07/03/2001, n. 197, in T.A.R. 2001, I, 485; T.A.R. Toscana,
sez. I, 11/07/2000, n. 1609.
[33] V., in proposito, T.A.R. Lombardia, Milano,
sez. III, 29/11/1999, n. 4070, in Giust. Amm., 2000, 796; T.A.R.
Puglia, sez. I, 04/04/2000, n. 1401, cit.
[34] T.A.R. Puglia, Lecce, sez. I, 16/04/1999,
n. 418, cit.
[35] T.R.G.A. Bolzano, 09/01/2001, n. 1, cit.
[36] T.A.R. Lombardia, Milano, sez. III, 05/06/2001,
n. 4215, in T.A.R. 2001, I, 1153.
[37] F. CARINGELLA e R. GAROFOLI, Riparto
di giurisdizione e prova del danno dopo la sentenza n. 500 del
1999, in www.giust.it.
[38] T.A.R. Lombardia, Milano, sez. III, 05/06/2001,
n. 4215, cit.
[39] T.A.R. Lombardia, Milano, sez. II, 12/04/2000,
n. 2793, in Urbanistica e appalti, 2000, 985.
[40] T.A.R. Lombardia, 15/04/1999, n. 1990,
in Urbanistica e appalti, 1999, 1124.
[41] T.A.R. Toscana, 11/07/2001, n. 1196,
in T.A.R. 2001, I, 2877.
[42] T.A.R. Sicilia, Catania, sez. I, 18/01/2000,
n. 38, in Riv. giur. edilizia, 2000, I, 284.
[43] T.A.R. Emilia Romagna, Bologna, sez.
I, 13/11/2001, n. 917, in www.giustizia-amministrativa.it
[44] T.A.R. Veneto, sez. I, 05/04/2001, n.
898, in T.A.R. 2001, I, 1161.
[45] T.A.R. Campania, Napoli, sez. V, 02/01/2001,
n. 5, in T.A.R. 2001, I, 990;e , più recentemente vedi
TA.R. Campania, Napoli, sent. n. 120/2002, in www.giustizia-amministrativa.it.
[46] T.A.R. Puglia, Lecce, sez. II, 01/02/2001,
n. 306, in T.A.R. 2001, I, 1429.
[47]F. CARINGELLA, Corso di diritto amministrativo,
Milano, 2001.
[48] Sul danno da ritardo e sulla proponibilità
della relativa domanda unitamente a quella di annullamento del
silenzio ex art. 2 L. 205/2000, T.A.R. Puglia. Lecce, I, 19.4.2002,
n. 1572. Per uno studio più approfondito si veda F. MASTRAGOSTINO,
La tutela risarcitoria del diniego e dellinerzia tra reintegrazione
e risarcimento per equivalente, in AA. VV, La tutela dellinteresse
al provvedimento, Trento, 2001.
[49] Trib. Roma del 24 novembre 1978.
[50] Anche se, secondo un orientamento giurisprudenziale
minoritario, trattasi di danno consistente non in un lucro cessante,
bensì nel danno emergente da perdita di una possibilità
attuale, e non di un futuro risultato. Cfr. ex plurimis Trib.
Torino 16 febbraio 1998;TAR Toscana 13 aprile 2000 n.660.
[51] Cass., Sez. lav. 18.01.01 n. 6682; TAR
Toscana 13.04.2000 n. 660, cit.; Trib Roma 28.10.99;Trib. Termini
Imerese 10.05.99; Cass. Civ. Sez.III 25.09.98, n. 9598; Cass.
Sez. Lav.02.12.96 n. 10748; TAR Abruzzo 26.01.01 n.59.
[52] TAR Liguria, Sez.II,29.12.2000 n. 1346;
TAR Lombardia Brescia, 14.01.2000 n. 8.
[53] Cass. SS.UU. 5.03.93, n. 2667; Trib.
Lucca 26.09.1990.
[54] F. CARINGELLA, Il nuovo processo amministrativo,
cit.
[55] Cfr. ex plurimis TAR Liguria, Sez. II,
06.,07.2001 n. 825; Cons. Stato, Sez.IV, 27.06.2001, n. 3487;
TAR Puglia, Bari 17.05.2001, n.1761; TAR Friuli Venezia Giulia,
13.03.2001,n.130; idem 10.02.2001 n.44;TAR Basilicata 29.01.01
n.96; TAR Lombardia, Milano, Sez.I, 22.12.2000 n. 9158; TAR
Calabria 31.05.2000 n. 645; TAR Puglia, Bari, Sez.II, 23 .03.2000
n. 1248; TAR Lombardia Brescia, 14.01.2000 n. 8.
[56] Cass. Civ. Sez. II, 28.06.2000, n. 8795.
[57] Cass. Civ. Sez.II, 17.05.2000, n.6414;
Cass. Civ. Sez. III,10. 03.2000 n. 2796; idem 16.06.1990 n.
6056.
[58] TAR Puglia, Bari, 17.05.2001 n. 1761;
Vedi B.COSSU, Risarcimento del danno in forma specifica e responsabilità
da contatto amministrativo in Gior dir.amm. gennaio
2001, n.1, pag.39.
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