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Lavoratori italiani assegnati all’estero ed imponibile contributivo. Le retribuzioni convenzionali

05 febbraio 2009 -

Abstract

Con decreto del 28 gennaio 2009 del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono state fissate le retribuzioni convenzionali mensili utili al calcolo dei contributi dovuti in Italia dai lavoratori operanti in Paesi extracomunitari. L’obiettivo delle presenti note è di illustrare la disciplina contributiva prevista per i dipendenti italiani distaccati all’estero.

In order to calculate social security contributions due in Italy by Italian employees seconded to extra-EU countries, conventional remunerations have been established by the ministerial order of 28th January 2009 of Minister of Labour, Health and Social Policies together with the Minister of the Economy and Finance. The aim of the present paper is to illustrate the social security discipline provided for by the Italian law in case of secondment of Italian employees abroad.

SOMMARIO

1. Premessa

2. La tutela sociale del lavoratore italiano assegnato all’estero

2.1. La libera circolazione in Europa

2.2. Invio in Paesi convenzionati

2.3. Invio in Paesi non convenzionati

3. L’imponibile contributivo

4. Le retribuzioni convenzionali

5. Conclusioni

1. Premessa

Nuove esigenze produttive e gestionali, derivanti dai processi di globalizzazione dell’economia, spingono un numero sempre maggiore di aziende, anche di piccole e medie dimensioni, a richiedere ai propri dipendenti di svolgere l’attività lavorativa all’estero, anche se per periodi limitati. In tali contesti la tutela previdenziale dei lavoratori italiani inviati all’estero è garantita sia dagli accordi bilaterali e multilaterali di sicurezza sociale stipulati dall’Italia, sia dalla normativa interna.

L’obiettivo delle presenti note è di individuare la base imponibile per il calcolo dei contributi dovuti in Italia dai dipendenti italiani distaccati all’estero ed i criteri di impiego delle retribuzioni convenzionali [in questa sede non verrà analizzata la normativa inerente gli infortuni professionali].

2. La tutela sociale del lavoratore italiano assegnato all’estero

L’Italia ha stipulato e ratificato appositi negozi giuridici di diritto internazionale, le convenzioni, al fine di coordinare la legislazione di sicurezza sociale italiana con quella dei Paesi di maggiore emigrazione ed immigrazione, con l’obiettivo di garantire, tra l’altro, la copertura assicurativa dei lavoratori italiani migranti. Laddove l’Italia non abbia ratificato alcuna convenzione, la copertura assicurativa dei lavoratori italiani all’estero è assicurata dalla legge n. 398 del 3 ottobre 1987.

2.1. La libera circolazione in Europa

Il Trattato istitutivo della Comunità economica europea sancisce, agli articoli dal 48 al 51, il principio della libertà di circolazione all’interno degli Stati aderenti. In particolare, con specifico riferimento alla tutela dei diritti previdenziali dei lavoratori dipendenti, la disciplina è stabilita dal regolamento (CEE) n. 1408 del 14 giugno 1971, e dal relativo regolamento di attuazione n. 574 del 21 marzo 1972, applicabile ai seguenti Stati: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia, Repubblica Ceca, Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Bulgaria, Romania, Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.



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Tribunale Bologna 24.07.2007,
n.7770 - ISSN 2239-7752

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