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La costituzione dell’opponente nell’opposizione a decreto ingiuntivo. Overruling ed involuzione del principio del giusto processo

Nota a Corte di Cassazione - Sezioni Unite Civili, Sentenza 9 Settembre 2010 n. 19246 09 ottobre 2010 -
§ 1. Il quadro giurisprudenziale anteriore a Cass. S. U. 09.09.2010 n. 19246.

La sentenza di Cassazione S.U. n. 19246 del 09.09.2010 ha rapidamente spazzato via uno dei principi monolitici, sebbene dibattuti, su cui la giurisprudenza e la Corte costituzionale hanno da tempo fondato la disciplina della costituzione in giudizio dell’opponente nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo.

Come è noto nel giudizio ordinario gli art. 163 bis e 165 cpc stabiliscono che la dimidiazione dei termini di costituzione consegua all’abbreviazione dei termini di comparizione contenuta in un provvedimento giurisdizionale emesso su istanza dell’attore.

Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo l’art. 645 comma 2 cpc dispone invece esclusivamente la riduzione a metà dei termini di comparizione, senza nulla statuire in ordine alla dimidiazione dei termini di costituzione, sulla quale rimangono silenti anche i lavori preparatori al DPR 857/1950.

In caso di omessa o tardiva costituzione dell’opponente, l’art. 647 cpc stabilisce l’esecutività del decreto ingiuntivo e l’improcedibilità dell’opposizione, che, secondo l’interpretazione prevalente non può essere neppure riassunta, essendo l’art. 647 cpc norma speciale propria del giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, e quindi prevalente sulle norme di cui agli artt. 171 e 307 cpc relativi alla tardiva costituzione nel giudizio ordinario.

Tuttavia, richiamando gli artt. 163 bis e 165 cpc, la giurisprudenza aveva mitigato tale rigore normativo ritenendo che la riduzione a metà dei termini di costituzione ex art. 645 c. 2 cpc fosse rimessa alla facoltà dell’opponente di concedere all’opposto termini a comparire ridotti della metà.

L’opponente poteva pertanto, anziché valersi dell’art. 645 comma 2 cpc, assegnare al convenuto il termine ordinario di comparizione o anche uno maggiore, costituendosi entro i dieci giorni successivi alla notifica dell’opposizione, e soltanto in presenza di una dimidiazione dei termini di comparizione anche i termini di costituzione dovevano ritenersi automaticamente ridotti alla metà. (ex multis Cass. Civ. Sez. III 03.07.2008 n. 18203; Cass. civ., Sez. III, 20/11/2002, n.16332; Cass. 15.03.2001 n. 3752; Cass. 30.03.1998 n. 3316; Cass. 07.04.1987 n. 3355; nella giurisprudenza di merito si vedano Trib. Novara 12.05.2010 n. 491; Trib. Roma sez. V 26.06.2009 n. 14271; Trib. Genova 12.02.2008, Trib. Genova 28.03.2008; Trib. Bari Sez. I 09.06.2006; Trib. Modena 16.04.2003).

§ 2. Il principio espresso dalle Sezioni Unite.

Nel caso specifico la Corte di cassazione a S. U. era chiamata a decidere sulla legittimità della sentenza emessa dalla Corte d’appello di Lecce, la quale, confermando la decisione di primo grado e richiamando l’orientamento tradizionale, aveva affermato che nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo l’abbreviazione dei termini di costituzione per l’opponente consegue automaticamente al fatto obiettivo della concessione all’opposto di un termine di comparizione inferiore a quello ordinario (sessanta o novanta giorni). In tal senso la Corte ha rigettato il ricorso, confermando così la sentenza della Corte territoriale.

Fin qui nulla di nuovo, si direbbe. La sentenza si è spinta invece ben oltre l’esame del petitum specificatamente sotteso al ricorso.

Recependo infatti le perplessità manifestate dalla Prima sezione, secondo la quale non risponderebbe alla sistematica processuale che la disciplina dei termini di un procedimento possa discendere dalla scelta di una delle parti, le Sezioni unite hanno affermato (pag. 10 sentenza) che "non solo i termini di costituzione dell’opponente e dell’opposto sono automaticamente ridotti alla metà in caso di effettiva assegnazione all’opposto di un termine a comparire inferiore a quello legale, ma che tale effetto automatico è conseguenza del solo fatto che l’opposizione sia stata proposta, in quanto l’art. 645 cpc prevede che in ogni caso di opposizione i termini a comparire siano ridotti a metà". Pertanto la riduzione a metà dei termini di costituzione discende sic et simpliciter dalla proposizione dell’opposizione a decreto ingiuntivo.



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n.7770 - ISSN 2239-7752

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