Iscriviti al sito e alla newsletter di Filodiritto.

Welcome kit in omaggio

La pubblicazione di contributi, approfondimenti, articoli e in genere di tutte le opere dottrinarie e di commento (ivi comprese le news) presenti su Filodiritto è stata concessa (e richiesta) dai rispettivi autori, titolari di tutti i diritti morali e patrimoniali ai sensi della legge sul diritto d'autore e sui diritti connessi (Legge 633/1941). La riproduzione ed ogni altra forma di diffusione al pubblico delle predette opere (anche in parte), in difetto di autorizzazione dell'autore, è punita a norma degli articoli 171, 171-bis, 171-ter, 174-bis e 174-ter della menzionata Legge 633/1941. È consentito scaricare, prendere visione, estrarre copia o stampare i documenti pubblicati su Filodiritto nella sezione Dottrina per ragioni esclusivamente personali, a scopo informativo-culturale e non commerciale, esclusa ogni modifica o alterazione. Sono parimenti consentite le citazioni a titolo di cronaca, studio, critica o recensione, purché accompagnate dal nome dell'autore dell'articolo e dall'indicazione della fonte, ad esempio: Luca Martini, La discrezionalità del sanitario nella qualificazione di reato perseguibile d'ufficio ai fini dell'obbligo di referto ex. art 365 cod. pen., in "Filodiritto" (https://www.filodiritto.com), con relativo collegamento ipertestuale. Se l'autore non è altrimenti indicato i diritti sono di Inforomatica S.r.l. e la riproduzione è vietata senza il consenso esplicito della stessa. È sempre gradita la comunicazione del testo, telematico o cartaceo, ove è avvenuta la citazione.

Il traffico di influenze illecite

29 novembre 2012 -

[3] Dolcini-Viganò, Sulla riforma in cantiere dei delitti di corruzione, Diritto penale contemporaneo, 1/2012, 237.

[4] Ufficio del Massimario della Corte di Cassazione, Relazione n. III/11/2012 del 15 novembre 2012.

[5] Ronco, Note per l’audizione avanti alle Commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia del Senato della Repubblica, 16 settembre 2012.

[6] Ronco, op. cit.

[7] Senza che allo stesso venga promesso o corrisposto alcunché, posto che, diversamente, si ricadrebbe nell’ipotesi della istigazione alla corruzione, in caso di mancata accettazione, e di corruzione in caso, invece, di accettazione.

[8] La promessa o la dazione dovranno dunque essere effettuate in relazione al compimento di uno (specifico) atto contrario ai doveri d’ufficio, o all’omissione o al ritardo di un atto dell’ufficio; non, quindi, in relazione ad un generico asservimento del pubblico ufficiale o dell’incaricato di p.s. agli interessi del privato. La mancata menzione dell’art. 318 c.p., potrebbe rendere possibile il concorso tra la nuova fattispecie e la corruzione per l’esercizio delle funzioni.

[9] Per far sì che lo stesso pubblico ufficiale ometta o ritardi o abbia omesso o ritardato un atto dell’ufficio ovvero compia od abbia compiuto un atto contrario ai doveri di ufficio.

[10] Ufficio del massimario, cit.

[11] Cass., sez. V, 83/160515.

[12] E ciò a prescindere dalle particolari modalità della condotta, in forza delle quali egli riesca ad ottenere tale compenso, sia prospettando eventuali ostacoli od incertezze (che tuttavia non siano tali da far recedere il cosiddetto “compratore di fumo”) sia promettendo il sicuro esito del suo intervento (Cass., sez. VI 90/185421).

[13] Cass., sez. VI 00/215651. Il delitto di cui all’art. 346 c.p. è configurabile anche quando il credito vantato presso il pubblico ufficiale o impiegato sia effettivamente sussistente, ma venga artificiosamente magnificato e amplificato dall’agente in modo da far credere al soggetto passivo di essere in grado di influire sulle determinazioni di un pubblico funzionario e correlativamente di poterlo favorire nel conseguimento di preferenze e di vantaggi illeciti in cambio di un prezzo per la propria mediazione (Cass., sez. VI 89/181968).7

[14] Cass., sez. VI 97/208141.

[15] Cass., sez. VI, 04/230644: nella specie, la Corte ha diversamente qualificato come truffa la condotta dell’imputato che aveva ricevuto da privati somme di denaro quale prezzo della propria mediazione per l’ottenimento di posti di lavoro, vantando influenza presso noti esponenti politici.

[16] Cass., sez. VI, 06/234719.

[17] Il dolo alternativo infatti è configurabile non quando vi sia indifferenza del soggetto agente di fronte al possibile verificarsi di due o più eventi, ma quando quelli alternativamente previsti siano entrambi voluti e la indifferenza riguardi soltanto la verificazione di uno di essi sicché già al momento della realizzazione dell’elemento oggettivo del reato l’agente deve prevederli entrambi (Cass., sez. VI, 94/200940).

[18] Nella specie la Corte ha ritenuto insussistente sia il millantato credito sia il reato di corruzione, nell’ipotesi in cui il concorrente nel reato contestato come millantato credito ex art. 346 comma 2 c.p., senza essere a conoscenza dell’altrui attività millantatoria, riceva da terzi somme o promessa di danaro nel convincimento certo che esse debbano servire agli altri concorrenti, che così gli hanno fatto credere, al fine di compensare funzionari corrotti per ottenerne i favori (Cass., sez. VI, 94/200906).

[19] Cass., sez. VI, 22 gennaio 1996.

[20] Cass., sez. VI, 97/209241: fattispecie relativa alla condotta di chi si fa dare una somma di denaro dal partecipante ad un esame con il pretesto di consegnarla al funzionario esaminatore.



About

  • Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Avvertenze
  • Privacy
  • Cookie

Newsletter

Rimani aggiornato sulle novità e gli articoli più interessanti della redazione di Filodiritto, inserisci la tua mail:

Iscriviti alla newsletter

© Filodiritto 2001-2017

Filodiritto è un marchio di InFOROmatica S.r.l.
P.Iva 02575961202
Capitale sociale: 10.000,00 i.v.
Direttore responsabile: Antonio Zama
Tribunale Bologna 24.07.2007,
n.7770 - ISSN 2239-7752

Sempre aggiornato

Scrivi la tua mail per ricevere le ultime novità, gli articoli e le informazioni su eventi e iniziative selezionati dalla redazione di Filodiritto.

*  Email:

Leggi l'informativa sulla privacy

Sede legale e amministrativa InFOROmatica S.r.l. - Via Castiglione 81, 40124 - Bologna
Tel. 051.98.43.125 - Fax 051.98.43.529

Credits webit.it