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Associazioni sportive dilettantistiche: alcune nozioni sugli aspetti civilistici e fiscali

22 luglio 2014 -

L’associazione sportiva dilettantistica è stata individuata dalla Legge 16 dicembre 1991, n. 398.

Negli ultimi anni, oltre all’introduzione di norme di carattere civilistico, finalizzate a dare certezza giuridica all’associazionismo sportivo, numerosi sono stati i provvedimenti fiscali finalizzati a sostenere le società e le associazioni sportive dilettantistiche nello svolgimento della loro attività (articolo 90 Legge n. 289/2002; Decreto Legge n. 72/200 convertito in Legge n. 128/2004).

L’attività sportiva dilettantistica in forma associata può essere esercitata sia sotto la forma giuridica di “associazione sportiva dilettantistica” (con o senza personalità giuridica) sia sotto la forma di “società sportiva dilettantistica”; quest’ultima costituita nella forma di società di capitale o di società cooperativa senza scopo di lucro.

Come per la costituzione di tutti gli enti associativi, anche per le associazioni o società sportive dilettantistiche è prevista la redazione dell’atto costitutivo e dello statuto che può avvenire per atto pubblico, scrittura privata con firme autenticate o scrittura privata registrata[1].

Fondamentale per ottenere lo status di “associazione o società sportiva” e per poter usufruire delle agevolazioni fiscali è necessaria l’iscrizione nell’apposito Registro nazionale tenuto dal CONI.

Requisiti per il regime fiscale agevolato

a

Forma giuridica di cui all’articolo 73, comma 1, lettera c), del TUIR ( gli enti pubblici e privati diversi dalle società, i trust che non hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciale nonché gli organismi di investimento collettivo del risparmio, residenti nel territorio dello Stato)

b

Affiliazione alle federazioni sportive nazionali riconosciute dal CONI o agli enti nazionali di promozione sportiva

c

Esercizio di attività sportiva dilettantistica

d

Conseguimento nel periodo di imposta antecedente di un reddito non superiore ad un certo limite (250.000 euro)

In cosa consiste il regime fiscale agevolato

Le agevolazioni previste a favore delle associazioni sportive dilettantistiche riguardano sia la semplificazione degli adempimenti contabili che la determinazione del reddito e gli obblighi ai fini Iva.

In particolare, le agevolazioni prevedono:

  • la determinazione forfetaria del reddito imponibile (sulla base di un coefficiente di redditività);
  • un sistema forfetario di determinazione dell’Iva;
  • l’esonero dall’obbligo di tenuta delle scritture contabili (libro giornale, libro degli inventari, registri Iva, scritture ausiliarie e di magazzino, registro beni ammortizzabili);
  • l’esonero dalla redazione dell’inventario e del bilancio;
  • l’esonero dagli obblighi di fatturazione e registrazione (tranne che per sponsorizzazioni, cessione di diritti radio - Tv e pubblicità)

Ai fini Iva le associazioni sportive dilettantistichedevono istituire solo il registro previsto dal Decreto Ministeriale dell’11 febbraio 1997 in cui vanno annotati, entro il 15° giorno di ogni mese,

Articolo pubblicato in: Diritto dello sport


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Direttore responsabile: Antonio Zama
Tribunale Bologna 24.07.2007,
n.7770 - ISSN 2239-7752

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