Iscriviti al sito e alla newsletter di Filodiritto

Welcome kit in omaggio

ISCRIVITI

La pubblicazione di contributi, approfondimenti, articoli e in genere di tutte le opere dottrinarie e di commento (ivi comprese le news) presenti su Filodiritto è stata concessa (e richiesta) dai rispettivi autori, titolari di tutti i diritti morali e patrimoniali ai sensi della legge sul diritto d'autore e sui diritti connessi (Legge 633/1941). La riproduzione ed ogni altra forma di diffusione al pubblico delle predette opere (anche in parte), in difetto di autorizzazione dell'autore, è punita a norma degli articoli 171, 171-bis, 171-ter, 174-bis e 174-ter della menzionata Legge 633/1941. È consentito scaricare, prendere visione, estrarre copia o stampare i documenti pubblicati su Filodiritto nella sezione Dottrina per ragioni esclusivamente personali, a scopo informativo-culturale e non commerciale, esclusa ogni modifica o alterazione. Sono parimenti consentite le citazioni a titolo di cronaca, studio, critica o recensione, purché accompagnate dal nome dell'autore dell'articolo e dall'indicazione della fonte, ad esempio: Luca Martini, La discrezionalità del sanitario nella qualificazione di reato perseguibile d'ufficio ai fini dell'obbligo di referto ex. art 365 cod. pen., in "Filodiritto" (https://www.filodiritto.com), con relativo collegamento ipertestuale. Se l'autore non è altrimenti indicato i diritti sono di Inforomatica S.r.l. e la riproduzione è vietata senza il consenso esplicito della stessa. È sempre gradita la comunicazione del testo, telematico o cartaceo, ove è avvenuta la citazione.

Tratta di esseri umani - “Menschenhandel” - § 104 a del Codice penale austriaco

13 novembre 2016 -
<£1>Tratta di esseri umani - “Menschenhandel” - § 104 a del Codice penale austriaco<£/>

Sommario: I. La tratta di esseri umani è più diffusa di quanto si possa credere; II. Misure in favore delle vittime; III. Lo Straftatbestand “Menschenhandel”; IV. Donne e minorenni sono prevalentemente oggetto di “Menschenhandel”; V. Aggravanti; VI. Pene

 

I. La tratta di esseri umani è più frequente di quanto si possa credere

La tratta di esseri umani costituisce una gravissima violazione dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali nonché della dignità delle persone. È, ormai, un “problema globale”. Secondo statistiche dell’ILO, ogni anno, ben 2.400.000 di persone sono vittime di “Menschenhandel” e questo “ramo” della criminalità organizzata è uno dei più redditizi. Si stima che l’“Umsatz” (il giro d’affari), su scala internazionale, si aggiri su ca. 30.000.000.000 US $; a tanto possono arrivare la “Geschäftemacherei” e la “sete” di denaro. Di più “rendono” soltanto il traffico di stupefacenti e di armi.

Soprattutto donne e minorenni sono “oggetto” di questi loschi “traffici”. Secondo calcoli dell’UNICEF, ogni anno 1.2000.000 minorenni, provenienti, perlopiù’, dagli Stati più poveri del mondo, sono vittime di “Menschenhandel”. Molte sono state le convenzioni internazionali concluse (e ratificate pure dall’Austria) per contrastare questo triste (e abominevole) fenomeno.

II. Misure in favore delle vittime

Il Consiglio dei Ministri austriaco, nel novembre 2004, con propria deliberazione, ha istituito la “Task- Force Menschenhandel” al fine di coordinare le misure, soprattutto di prevenzione, intese a contrastare la tratta di esseri umani. In tutti i Bundesländer è stata nominata un’“Ansprechperson für Menschenhandelsfragen”. Si è proceduto pure alla sensibilizzazione, su questo problema, sia della popolazione in genere, sia degli organi del potere esecutivo, in ispecie di quelli addetti ai controlli alle frontiere dello Stato. Alle vittime di questi “traffici”, in particolare alle donne, sono messe a disposizione “Übergangswohnungen” (sistemazioni abitative provvisorie/transitorie). Ciò per consentire a queste persone di avere una “30-tägige Bedenk- und Erholungszeit”, che viene concessa indipendentemente dalla disponibilità/ volontà, o meno, di collaborare con gli organi di polizia ai fini dell’individuazione di coloro che hanno organizzato o/e eseguito o favorito il “traffico”. Durante questi 30 giorni, non può essere disposta un’ “aufenthaltsbeendende Maßnahme”, un provvedimento che ponga termine al soggiorno in territorio austriaco (p. es. un’ “ Abschiebung” o una “Rückschiebung”). Spesso viene accordato, una volta trascorsi i 30 giorni, pure un permesso di soggiorno - per motivi umanitari - della durata di almeno sei mesi.

Se vi è motivo per ritenere che la vittima del traffico di esseri umani possa correre pericoli - a causa di quanto dichiarato agli inquirenti con riferimento alle persone che hanno organizzato e/o eseguito questo “traffico”- è prevista l’“Aufnahme in das Zeugenschutzprogramm del ministero dell’Interno che può, all’occorrenza, essere esteso anche ai parenti prossimi.



About

  • Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Avvertenze
  • Privacy
  • Cookie

Newsletter

Rimani aggiornato sulle novità e gli articoli più interessanti della redazione di Filodiritto, inserisci la tua mail:

Iscriviti alla newsletter

© Filodiritto 2001-2017

Filodiritto è un marchio di InFOROmatica S.r.l.
P.Iva 02575961202
Direttore responsabile: Antonio Zama
Tribunale Bologna 24.07.2007,
n.7770 - ISSN 2239-7752

Sempre aggiornato

Scrivi la tua mail per ricevere le ultime novità, gli articoli e le informazioni su eventi e iniziative selezionati dalla redazione di Filodiritto.

*  Email:

Leggi l'informativa sulla privacy

Sede legale e amministrativa InFOROmatica S.r.l. - Via Castiglione 81, 40124 - Bologna
Tel. 051.98.43.125 - Fax 051.98.43.529

Credits webit.it