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Apple contro Samsung: la guerra sui brevetti continua

23 dicembre 2016 -

di Alessia Vinazzani

 

La Guerra sui brevetti tra i due colossi americani del settore tecnologico, Apple e Samsung, va avanti ormai da anni tra sorprese e colpi di scena. Apple e Samsung hanno deciso di porre termine ai contenziosi aperti al di fuori dei confini statunitensi, dove invece sono ancora in corso alcuni procedimenti. In particolare negli ultimi mesi sono state emesse due decisioni da parte rispettivamente della Corte d’Appello della California (Appeals from the United States District Court for the Northern District of California in No. 5:12-cv-00630, 7.10.2016) e della Corte Suprema degli Stati Uniti (Supreme Court of the United States, Case No. 15-777, 6.12.2016) in merito alla violazione di alcuni brevetti e design.

 

1. Appeals from the United States District Court for the Northern District of California in No. 5:12-cv-00630, 7.10.2016

Apple Inc. (di seguito “Apple”) ha citato in giudizio Samsung Electronics Co., Ltd., Samsung Elettronics America, Inc., e Samsung Telecommunications America, LLC (di seguito collettivamente “Samsung”) per la violazione di tre brevetti:

  • N.5,946,647 quick link”, funzione che permette di trasformare numeri di telefono, indirizzi e date in collegamenti (i.e.si scrive un numero di telefono e questo si trasforma in un collegamento al software per effettuare la chiamata) (di seguito “brevetto US ‘647”);
  • US N. 8,046,721slide-to-unlock”, sistema con il quale si sblocca il dispositivo attraverso una semplice “gesture” (i.e. quando lo schermo va in blocco perché non utilizzato, si deve scorrere una barra per sbloccarlo) (di seguito “brevetto US ‘721”);
  • N. 8,074,172 auto correct”, ovvero la correzione automatica delle parole digitate nei dispositivi (i.e. quando si inizia a digitare un termine compaiono varie opzioni di termini che possono corrispondere alla digitazione iniziale, velocizzando così la scrittura) (di seguito “brevetto US ‘172”).

La Corte d’Appello della California (di seguito la “Corte”) ha emesso in data 7 ottobre 2016 un verdetto a favore di Apple. Samsung, pertanto, è stata condannata a pagare 119,6 milioni di dollari ad Apple.

Secondo la Corte:

  • Il brevetto US ‘647 di Apple (quick link) è valido. È stato violato da Samsung in quanto Samsung ha utilizzato la stessa tecnologia per il rilevamento di dati e la trasformazione delle parole in collegamenti cliccabili oggetto del brevetto di Apple.
  • Il brevetto US ‘721 di Apple (slide-to-unlock) è valido. Secondo la Corte l’uso di questo brevetto ha reso l’attivazione dello smartphone “efficace e user-friendly“, impedendo al tempo stesso la possibilità che lo schermo touch venisse abilitato per sbaglio quando il dispositivo si trova in tasca. La Corte ritiene infatti che il brevetto US ‘721 possegga delle caratteristiche che lo rendono “non ovvio”. Gli indici di non ovvietà sarebbero, secondo la Corte, “commercial success, industry praise, copying by others, existence of a long-felt but unsatisfied need for the invention” e quindi sarebbe brevettabile. Samsung utilizzando il brevetto US ‘721 nei suoi dispositivi ha commesso una violazione.
  • Il brevetto US ‘172 di Apple (auto correct) è valido. La Corte ritiene che il brevetto US ‘172 non sia un semplice miglioramento del brevetto N. 7.880.730 (ovvero la prior art più vicina che Samsung aveva citato come sistema che permette la correzione automatica delle parole digitate sulla tastiera). Il brevetto US ‘172 permette non solo la correzione automatica delle parole ma fornisce anche all’utente la possibilità di scegliere in modo predittivo delle parole alternative. Per la Corte quindi non risulta anticipato dalla prior art dedotta in giudizio da Samsung. La Corte ha altresì ritenuto che Samsung ha utilizzato il brevetto US ‘172 nei suoi dispositivi e quindi ha commesso una violazione.

Dei 12 giudici facenti parte della giuria chiamata a votare, solo 11 hanno espresso il loro giudizio: 8 hanno votato a favore di Apple, mentre tre hanno invece dissentito e hanno depositato le loro Dissenting Opinions. I tre giudici dissenzienti ritengono che: (i) i brevetti Apple per lo slide-to-unlock e l’auto correct siano invalidi, il primo perché privo del requisito dell’altezza inventiva e il secondo perché anticipato dalla prior art dedotta in giudizio; (ii) il brevetto Apple quick link non sia contraffatto da Samsung perché la tecnologia di Samsung non utilizzerebbe una particolare caratteristica del brevetto Apple (“analyzer server”).



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n.7770 - ISSN 2239-7752

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