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L’ultimo passo per l’abolizione delle tariffe di roaming: l’accordo sui prezzi all’ingrosso

15 febbraio 2017 -

Di Giovanni de Gregorio

Dopo un lungo percorso, l’attesa per l’abolizione delle tariffe di roaming all’interno dell’Unione europea è terminata. A partire dal 15 giugno del 2017 non ci saranno più costi aggiuntivi per telefonate, SMS e dati scaricati in roaming per i cittadini europei.

Le tariffe previste dal contratto telefonico mobile che intercorre tra un cittadino ed un provider europeo non saranno più limitate solo al territorio dello Stato membro di riferimento ma si applicheranno anche negli altri Stati Membri. Inoltre, già da aprile 2016, si assisterà ad un ulteriore ribasso delle attuali tariffe di roaming.

Il percorso seguito

Nel 2013 la Commissione ha presentato la sua proposta per la creazione di un mercato unico delle telecomunicazioni al fine di creare un “Connected continent”. Tra i punti del “Telecomunication package” del 2013 è presente anche l’abolizione delle tariffe di roaming, come anche stabilito dall’articolo 6-bis del Regolamento (UE) 2015/2120. In particolare, la riforma delle tariffe roaming si inserisce nel piano finalizzato alla creazione di un Mercato unico digitale in linea con gli obiettivi di Europa 2020. Come sostenuto da Andrus Ansip, vicepresidente per il Mercato unico digitale, l’accordo politico raggiunto costituisce l’ultimo passo per garantire il “roaming like at home” a partire dal 15 giugno 2017.

L’intesa sui prezzi all’ingrosso

L’accordo fra ParlamentoConsiglio e Commissione stabilisce i prezzi all’ingrosso che gli operatori applicheranno tra di loro per offrire i servizi di roaming. Sebbene l’abolizione del roaming sembri rilevare solo per il consumatore finale, l’intesa raggiunta è altrettanto significante al fine di garantire che non vi siano rincari applicati dai fornitori una volta che verrà applicato il nuovo regime. Allo stesso tempo, però, tali tariffe devono essere adeguate in modo da permettere agli operatori di telefonia di recuperare i costi senza aumentare i prezzi al dettaglio. Inoltre, un’altra esigenza legata alle negoziazioni sulle tariffe all’ingrosso attiene alla necessità di assicurare il proseguimento e lo sviluppo delle reti in Europa.

In particolare, sono stati concordati i seguenti massimali all’ingrosso:

a) 3,2 centesimi per minuto di chiamata vocale dal 15 giugno 2017
b) 1 centesimo per SMS dal 15 giugno 2017
c) Una riduzione graduale su 5 anni per i massimali di traffico dati: da 7,7 euro/GB (dal 15 giugno 2017) a 6 euro/GB (dal 1° gennaio 2018), 4,5 euro/GB (dal 1° gennaio 2019), 3,5 euro/GB (dal 1° gennaio 2020), 3 euro/GB (dal 1° gennaio 2021) fino a 2,5 euro/GB (dal 1° gennaio 2022)

Tali massimali risultano inferiori rispetto a quelli proposti dalla Commissione (COM(2016) 399 final) nel giugno 2016: 4 centesimi per minute di chiamata vocale; 1 centesimo per SMS; 8,5 euro/GB.

Fair use policy

Uno dei punti più discussi del Regolamento (UE) 2015/2120 attiene alla previsione dei casi in cui gli operatori possono fissare delle soglie di roaming oltre le quali far pagare delle tariffe aggiuntive. Al fine di determinare tali limiti, in data 15 dicembre 2016, la Commissione ha pubblicato le misure di attuazione (C(2016) 8784 final) del suddetto Regolamento al fine di definire l’ambito di applicazione della “fair use policy”.



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Tribunale Bologna 24.07.2007,
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