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Ma Consulenti e Avvocati hanno capito?

Tratto da "100 esercizi di proprietà intellettuale" 16 maggio 2017 -
Ma Consulenti e Avvocati hanno capito?

La domanda nasce dal dubbio se Consulenti e avvocati, e non solo, si siano resi conto effettivamente della vera – e forse unica – rivoluzione che la Riforma del marchio comunitario ha introdotto.

Come noto, la Direttiva di armonizzazione, prevede, infatti, la conversione dei procedimenti di nullità e decadenza – sino a oggi di competenza dell’autorità giurisdizionale ordinaria (aGO) – in procedimenti amministrativi che rientreranno pertanto nelle attribuzioni degli Uffici nazionali marchi (da noi, l’UIBm). I tempi della Direttiva sono lunghi e il time limit per l’entrata in vigore della novità arriva sino al 2019, ma la nostra amministrazione sta già lavorando attraverso una commissione ministeriale delegata alla preparazione degli emendamenti che si rendono necessario introdurre nel nostro ordinamento per darvi attuazione.

L’EUIPO già lo prevede e le norme regolamentari e di procedura sono del tutto simili a quelle del procedimento d’opposizione marchi, che anche nel nostro sistema sono sicuramente dei procedimenti amministrativi. L’Ufficio di alicante ha dunque maturato un’esperienza e una giurisprudenza ultradecennale in materia. Da noi, viceversa, la nostra amministrazione, già in difficoltà per la gestione dell’ordinario, e in particolare delle procedure di opposizione marchi, si troverà a breve (il prossimo anno?) ad affrontare una serie di problemi amministrativi, logistici e organizzativi da far paura; problemi sui quali, se non si acquisisce nel nostro paese un’effettiva consapevolezza politica dell’importanza strategica dell’innovazione e della protezione della Proprietà Industriale, è difficile pensare a delle soluzioni a breve.

In sintesi, sembra verosimile in prospettiva, quanto meno un prolungamento dei tempi nella definizione di quei procedimenti, una volta che saranno attribuiti all’UIBm.

Questa situazione riduce sensibilmente i vantaggi che il nuovo sistema dovrebbe apportare per gli utenti, considerati i tempi dei processi ordinari davanti all’aGO. I costi, invece, dovrebbero restare certamente decisamente competitivi.

Sta di fatto che buona parte del contenzioso ordinario verrà trasferito all’amministrazione e sottoposto alle regole del procedimento amministrativo, con cui gli operatori dovranno familiarizzarsi (compreso, ad esempio, la criticità che il cambiamento potrà apportare quanto agli effetti della res iudicata). In proposito, dato che la nostra procedura dovrà essere allineata a quella già sperimentata dall’EUIPO, i professionals dovranno riferirsi ai procedimenti di opposizione, ai quali i procedimenti di nullità e decadenza sono per larga parte informati. Basti pensare ai criteri di valutazione per la comparazione tra i marchi.

In sostanza, le opposizioni ai marchi sono destinate ad assumere il ruolo di procedimenti leader per quanto riguarda la maturazione della giurisprudenza e dei criteri guida nell’emergente esperienza dei procedimenti di nullità e decadenza.

Nella mia esperienza all’UIBm in quei procedimenti non mi pare che gli ambienti interessati professionalmente abbiano acquisito sufficientemente coscienza dell’evolversi della situazione. ma forse le cose cominciano a cambiare e l’inderogabilità degli interessi in gioco finirà inevitabilmente per imporsi.

Certo mi piacerebbe che quando parlo di queste cose, avvocati e Consulenti non mi guardassero “strano”, come è accaduto in diverse occasioni all’indomani della Riforma.

Articolo pubblicato in: Diritto industriale


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n.7770 - ISSN 2239-7752

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