Iscriviti al sito e alla newsletter di Filodiritto.

Welcome kit in omaggio

La pubblicazione di contributi, approfondimenti, articoli e in genere di tutte le opere dottrinarie e di commento (ivi comprese le news) presenti su Filodiritto è stata concessa (e richiesta) dai rispettivi autori, titolari di tutti i diritti morali e patrimoniali ai sensi della legge sul diritto d'autore e sui diritti connessi (Legge 633/1941). La riproduzione ed ogni altra forma di diffusione al pubblico delle predette opere (anche in parte), in difetto di autorizzazione dell'autore, è punita a norma degli articoli 171, 171-bis, 171-ter, 174-bis e 174-ter della menzionata Legge 633/1941. È consentito scaricare, prendere visione, estrarre copia o stampare i documenti pubblicati su Filodiritto nella sezione Dottrina per ragioni esclusivamente personali, a scopo informativo-culturale e non commerciale, esclusa ogni modifica o alterazione. Sono parimenti consentite le citazioni a titolo di cronaca, studio, critica o recensione, purché accompagnate dal nome dell'autore dell'articolo e dall'indicazione della fonte, ad esempio: Luca Martini, La discrezionalità del sanitario nella qualificazione di reato perseguibile d'ufficio ai fini dell'obbligo di referto ex. art 365 cod. pen., in "Filodiritto" (https://www.filodiritto.com), con relativo collegamento ipertestuale. Se l'autore non è altrimenti indicato i diritti sono di Inforomatica S.r.l. e la riproduzione è vietata senza il consenso esplicito della stessa. È sempre gradita la comunicazione del testo, telematico o cartaceo, ove è avvenuta la citazione.

L’eccesso doloso e la proporzione ponderata. Uno spiraglio

11 settembre 2017 -
L’eccesso doloso e la proporzione ponderata. Uno spiraglio

All’articolo 52 del codice penale (Difesa legittima) si ipotizza un fatto costituito da una “offesa” di diritti e da una contestuale “difesa”. L’articolo disciplina solo la “difesa” assicurando ai reati eventualmente commessi nell’ambito difensivo una garanzia di non punibilità dovuta, per alcuni, alla assenza del carattere di antigiuridicità degli atti.

Alla base di tale attribuzione sta, come struttura portante della norma, il criterio della “proporzione” della difesa rispetto all’offesa. Esso  rappresenta il principio al quale l’intera attività difensiva deve attenersi per poter usufruire della prevista esimente. Diverso il caso della “adeguatezza” anziché proporzione nell’eventualità della provocazione (ad es. Rv 197.708/1993).

Da fatto marginale, la legittima difesa del privato ha assunto col tempo un aspetto sempre più rilevante e pone con forza problemi che un tempo potevano definirsi “di scuola” (“spara al ragazzo che ruba una mela”). Tra le due azioni contemplate dal codice, la difesa, come oggetto specifico della norma, è stata adeguatamente analizzata. Ora qui si vuole procedere ad un esame particolare dell’altra azione, e cioè dell’“offesa”,  la quale offre al tema che vogliamo trattare spunti di notevole interesse.

Si inizia col dire che l’“offesa-aggressione”, disciplinata dalle norme comuni del diritto penale, si presenta nella realtà in forma complessa, intrecciata cioè con alcune attività preliminari che ne irrobustiscono la struttura. Queste ex multis  possono essere ridotte a due principali: l’”iniziativa” e la “sorpresa”.

Chi aggredisce assume l’iniziativa del fatto criminoso. Nel fare ciò, egli gode di una libertà di scelta pressoché illimitata. L’aggressore sceglie la “vittima”, e la sceglie valutando molti e diversi fattori quali la improbabilità di una sua valida reazione, la scarsa prestanza fisica, l’età, il sesso, ecc. Poi sceglie il “momento” dell’azione: l’occasione favorevole, all’uscita dalla banca, di giorno, di notte, e nella notte in quale parte di essa, ecc. Ancora, sceglie il “luogo”: il mezzo pubblico, l’abitazione, la strada solitaria,  i locali isolati, il negozio senza clienti, la banca non ben sorvegliata, ecc.

Articolo pubblicato in: Diritto penale, Procedura penale


About

  • Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Avvertenze
  • Privacy
  • Cookie

Newsletter

Rimani aggiornato sulle novità e gli articoli più interessanti della redazione di Filodiritto, inserisci la tua mail:

Iscriviti alla newsletter

© Filodiritto 2001-2017

Filodiritto è un marchio di InFOROmatica S.r.l.
P.Iva 02575961202
Capitale sociale: 10.000,00 i.v.
Direttore responsabile: Antonio Zama
Tribunale Bologna 24.07.2007,
n.7770 - ISSN 2239-7752

Sempre aggiornato

Scrivi la tua mail per ricevere le ultime novità, gli articoli e le informazioni su eventi e iniziative selezionati dalla redazione di Filodiritto.

*  Email:

Leggi l'informativa sulla privacy

Sede legale e amministrativa InFOROmatica S.r.l. - Via Castiglione 81, 40124 - Bologna
Tel. 051.98.43.125 - Fax 051.98.43.529

Credits webit.it