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L’Accordo PNR tra Canada e UE non prende il volo. Nota sul parere della Corte di giustizia europea a proposito del trasferimento dei dati del codice di prenotazione

04 ottobre 2017 -

Di Matteo Leffi

 

Introduzione
L’affermarsi e il proliferare del terrorismo internazionale, nonché la accresciuta dimensione transnazionale di molti reati, hanno comportato negli ultimi decenni l’esigenza di sviluppare e rafforzare meccanismi di cooperazione internazionale e di coordinamento tra i principali Paesi e potenze regionali del mondo. Coerentemente, l’Unione europea e alcuni tra i principali stati occidentali hanno intensificato i controlli e gli scambi di dati volti a tutelare interessi di ordine generale e sicurezza pubblica. In questo quadro hanno assunto centrale importanza i trasferimenti e i trattamenti dei cd. dati del codice di prenotazione (Passenger Name Record, o PNR), una serie di dati personali e di informazioni che i passeggeri forniscono alle compagnie aeree o agli agenti di viaggio al momento della prenotazione dei voli, del check-in e dell’imbarco, dai quali le autorità pubbliche possono ricavare importanti informazioni di intelligence.

Negli ultimi anni, l’Unione europea ha concluso accordi sul trasferimento di dati PNR con gli Stati Uniti, il Canada e l’Australia; ha inoltre adottato, in data 27 aprile 2016, una direttiva “sull’uso dei dati del codice di prenotazione (PNR) a fini di prevenzione, accertamento, indagine e azione penale nei confronti di reati di terrorismo e dei reati gravi”, la quale disciplina il trasferimento e il trattamento di siffatti dati internamente al territorio dell’Unione. Oggetto di questa trattazione è il nuovo accordo previsto tra Canada e Unione europea in materia di trasferimento di dati PNR, e in particolare il parere che la Grande sezione della Corte di giustizia dell’Unione europea ha recentemente reso, su richiesta del Parlamento europeo, circa la compatibilità dell’accordo previsto con il diritto dell’Unione (parere 1/15 del 26 luglio 2017).

 

L’accordo tra Unione Europea e Canada sul trasferimento dei dati di PNR

Nel settembre 2009 è giunto a scadenza l’accordo sottoscritto tra la Comunità europea e il Governo del Canada sul trattamento dei dati PNR, rendendo così necessario l’avvio di negoziati al fine di addivenire a un nuovo accordo. A seguito di un procedimento cominciato nel maggio 2010, Canada e Unione europea hanno quindi firmato, in data 25 giugno 2014, un nuovo accordo sul trasferimento e il trattamento dei dati del codice di prenotazione: l’accordo previsto, che consta di 28 articoli e un allegato, è volto a consentire il trasferimento sistematico dei dati di PNR dei passeggeri aerei a un’autorità canadese nonché a disciplinare il loro trattamento, la loro conservazione e il loro eventuale trasferimento ulteriore a diverse autorità e paesi terzi nel quadro della lotta contro il terrorismo e i reati gravi di natura transnazionale.



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