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Ad un anno dal “Winter Package”: proposte europee sull’efficienza energetica e sulle energie rinnovabili, tante novità ma poche ambizioni

05 febbraio 2018 -
Ad un anno dal “Winter Package”: proposte europee sull’efficienza energetica e sulle energie rinnovabili, tante novità ma poche ambizioni

7. L’uso degli strumenti finanziari per le energie rinnovabili

Anche in questo settore, dunque, il Winter Package cerca di introdurre delle modifiche e delle linee guida per gli strumenti finanziari a supporto del settore.

In primo luogo, è previsto che dovranno essere evitate distorsioni del mercato elettrico, oltre ad assicurare che i produttori rispondano a segnali di prezzo del mercato. E’ previsto inoltre che venga garantito che il sistema sia trasparente, competitivo, non discriminatorio e cost effective.

Ogni Stato Membro, poi, dovrà valutare l’efficacia del proprio sistema di supporto almeno ogni 4 anni, per poi eventualmente modificare tali meccanismi nel futuro, qualora se ne dovesse riscontrare la scarsa efficacia.

Viene inserita una graduale apertura dei meccanismi incentivanti a impianti in altri Stati Membri: ciascuno Stato Membro infatti dovrà garantire che almeno il 10% della nuova capacità incentivata dal 2021 al 2025 e almeno il 15% per quella incentivata dal 2026 al 2030 sia riferita ad impianti ed installazioni situati in altri Paesi Membri.

Infine, con una disposizione molto significativa, è chiaramente indicato che dovranno essere evitate revisioni retroattive su impianti già incentivati: non potranno essere introdotte modifiche ai regimi di incentivazione che impattino negativamente sui diritti acquisiti o sull’economia di progetti incentivati. Tale disposizione risulta molto importante per quei paesi, come l’Italia, che hanno visto spesso cambiare il proprio regime incentivante a scapito degli investimenti, soprattutto esteri (basti citare la nota norma “Spalmaincentivi”).

Nella stessa direzione va anche la previsione dell’obbligo per ciascuno Stato Membro di definire e pubblicare un programma a lungo termine (almeno 3 anni) del regime di sostegno. Tali programmi dovranno indicare le tempistiche indicative, la capacità, il budget assegnato, nonché la consultazione delle parti interessate in fase di adozione del sistema.

 

8. Le proposte per le procedure di autorizzazione di impianti rinnovabili

Tra le novità proposte dal Winter Package, ve ne sono alcune di rilievo volte a semplificare e velocizzare l’iter autorizzativo.

In primo luogo, viene prevista l’istituzione di una sorta di sportello unico affinché il processo di autorizzazione sia coordinato in tutti gli aspetti di costruzione ed esercizio dell’impianto da un’unica amministrazione.

Poi, viene anche stabilito che l’iter autorizzativo non possa durare più di 3 anni per i nuovi impianti e 18 mesi per interventi di rifacimento sugli impianti esistenti. Infine, è previsto che progetti dimostrativi e impianti di capacità inferiore a 50 kW potranno essere allacciati alla rete a seguito di semplice notifica al distributore di rete.

Per gli interventi di rifacimento è prevista una particolare facilitazione qualora l’intervento non provochi impatti ambientali o sociali significativi. In questi casi l’intervento potrà essere autorizzato a seguito di una notifica allo sportello unico. L’amministrazione avrà quindi 6 mesi di tempo per decidere se la semplice notifica sia sufficiente per l’intervento di rifacimento prospettato nella domanda o se debba essere seguito il procedimento previsto per i progetti di impatto rilevante. Nel caso in cui l’amministrazione rilevi che l’impatto dell’intervento è rilevante si procederà con la richiesta dell’autorizzazione che non potrà durare più di un anno.



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n.7770 - ISSN 2239-7752

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