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La perdita di chance come presupposto del danno nella disciplina della responsabilità dell’Amministrazione

12 febbraio 2018 -
La perdita di chance come presupposto del danno nella disciplina della responsabilità dell’Amministrazione

Abstract: le esigenze, specialmente avvertite dalla giurisprudenza comunitaria, di pienezza ed effettività della tutela giurisdizionale hanno, negli ultimi anni, condotto all’ampliamento nel novero delle azioni proponibili dinanzi al Giudice Amministrativo in conseguenza di un’illegittima attività provvedimentale della Pubblica Amministrazione. Particolarmente interessante, in proposito, risulta il tema del risarcimento del danno, specialmente allorquando lo stesso derivi dall’illegittimo esercizio dell’attività amministrativa discrezionale. Nel presente lavoro si andranno dunque a ripercorrere le principali tappe evolutive che hanno segnato lo sviluppo del diritto amministrativo nella direzione della tutela risarcitoria dell’interesse legittimo, per poi passare, senza tralasciare l’analisi della più recente evoluzione giurisprudenziale, a trattare la tematica con riferimento al complesso settore degli appalti pubblici.

 

Indice

1. Dalla L.A.C. alla tutela risarcitoria dell’interesse legittimo

2. L’accertamento del danno nell’ipotesi di interessi legittimi pretensivi; come può il Giudice del risarcimento sostituirsi all’Amministrazione nella valutazione della spettanza del bene della vita?

3. La chance: posta del danno emergente o del lucro cessante?

4. La soluzione proposta dalla giurisprudenza

5. La tutela risarcitoria della chance in materia di appalti

6. Osservazioni conclusive

 

1. Dalla L.A.C. alla tutela risarcitoria dell’interesse legittimo

Le esigenze di pienezza ed effettività della tutela giurisdizionale, affermate nel testo costituzionale dagli artt. 24, 103 e 113, nonché dall’art. 1 del Codice del processo amministrativo, hanno implementato, come auspicato a livello nazionale e ancor prima comunitario, gli strumenti di tutela del privato di fronte all’attività della P.A.

Sulla scia di tali esigenze e del progressivo sgretolamento del dogma della presunzione di legittimità dell’attività amministrativa si colloca un mutamento del processo che ha consentito l’equiparazione tra le posizioni dei privati titolari di interessi legittimi e quelle dei titolari di diritti soggettivi, nonché l’implementazione degli strumenti di tutela ai medesimi offerti.

Per lungo tempo, difatti, è vissuto e rimasto immutato il dogma della irrisarcibilità dei danni derivanti dall’illegittimo esercizio dell’attività amministrativa ed incidenti sulle posizioni di interesse legittimo facenti capo ai privati, essendo al contrario ammesso il risarcimento nel solo caso di lesione di diritti soggettivi. [1]



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Tribunale Bologna 24.07.2007,
n.7770 - ISSN 2239-7752

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