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Nuovo articolo 93-ter, comma 1-bis, della Legge Notarile: esenzione totale dei notai dalle regole di concorrenza? Contrarietà ai principi comunitari? Niente affatto

01 marzo 2018 -

Di Enzo Marasà - Oreste Pollicino

 

Il primo gennaio 2018 è entrata in vigore la modifica normativa apportata alla disciplina notarile dalla legge di bilancio 2018 (l. 27 dicembre 2017 n. 205). Più precisamente, il comma 495 dell’articolo 1 di questa legge ha aggiunto un comma 1-bis all’articolo 93-ter della Legge Notarile (l. 16 febbraio 1913 n. 89), che recita:

Agli atti funzionali al promovimento del procedimento disciplinare si applica l’articolo 8 comma 2 della legge 10.10.1990 n 287”.

L’articolo 8, comma 2, della l. 287/1990 (o Legge Antitrust), rubricato “imprese pubbliche e in monopolio legale”, dispone che:

Le disposizioni [sul divieto di intese anticoncorrenziali, sull’abuso di posizione dominante e sul controllo delle concentrazioni]non si applicano alle imprese che, per disposizioni di legge, esercitano la gestione di servizi di interesse economico generale ovvero operano in regime di monopolio sul mercato, per tutto quanto strettamente connesso all’adempimento degli specifici compiti loro affidati.

Questa modifica normativa ha suscitato un acceso dibattito sul ruolo dei notai nella società poiché è stata interpretata nel senso di operare una totale esenzione della professione notarile dal rispetto delle norme a tutela della concorrenza. Per questo, la norma è stata criticata come antistorica e frutto di una bieca operazione di lobbying a protezione di antichi privilegi non più giustificati nel mondo economico moderno e che generano un costo inefficiente per imprese e consumatori.

Ma è davvero così? Questa modifica esenta completamente i notai dal rispetto delle regole di concorrenza? Si pone in contrasto con la disciplina antitrust comunitaria, vuoi nei suoi principi fondanti vuoi nella sua applicazione positiva da parte della Corte di giustizia dell’Unione europea e dei giudici nazionali? L’Autorità antitrust italiana non potrà più intervenire per far rispettare le regole di concorrenza?



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