Iscriviti al sito e alla newsletter di Filodiritto.

Welcome kit in omaggio

La pubblicazione di contributi, approfondimenti, articoli e in genere di tutte le opere dottrinarie e di commento (ivi comprese le news) presenti su Filodiritto è stata concessa (e richiesta) dai rispettivi autori, titolari di tutti i diritti morali e patrimoniali ai sensi della legge sul diritto d'autore e sui diritti connessi (Legge 633/1941). La riproduzione ed ogni altra forma di diffusione al pubblico delle predette opere (anche in parte), in difetto di autorizzazione dell'autore, è punita a norma degli articoli 171, 171-bis, 171-ter, 174-bis e 174-ter della menzionata Legge 633/1941. È consentito scaricare, prendere visione, estrarre copia o stampare i documenti pubblicati su Filodiritto nella sezione Dottrina per ragioni esclusivamente personali, a scopo informativo-culturale e non commerciale, esclusa ogni modifica o alterazione. Sono parimenti consentite le citazioni a titolo di cronaca, studio, critica o recensione, purché accompagnate dal nome dell'autore dell'articolo e dall'indicazione della fonte, ad esempio: Luca Martini, La discrezionalità del sanitario nella qualificazione di reato perseguibile d'ufficio ai fini dell'obbligo di referto ex. art 365 cod. pen., in "Filodiritto" (https://www.filodiritto.com), con relativo collegamento ipertestuale. Se l'autore non è altrimenti indicato i diritti sono di Inforomatica S.r.l. e la riproduzione è vietata senza il consenso esplicito della stessa. È sempre gradita la comunicazione del testo, telematico o cartaceo, ove è avvenuta la citazione.

Società Benefit: un nuovo modello di business

10 maggio 2018 -
Società Benefit: un nuovo modello di business

Parte I

 

Sommario

1. Dalle B-Corp alle benefit corporation. La società benefit in Italia come approdo oltre oceano

2. Le Società Benefit: inquadramento giuridico e rapporto con le società non benefit

3. Struttura e caratteristiche delle Società Benefit

 

1. Dalle B-Corp alle benefit corporation. La società benefit in Italia come approdo oltre oceano

È il 2006 quando negli Stati Uniti d’America si pone la questione di attuare una nuova concezione di business. Promotore di tale concezione è stato l’ente americano no profit B-Lab, il quale per primo ha sostenuto e promosso l’idea di utilizzare il business come “forza positiva” (as a force for good).  Si sviluppa un movimento imprenditoriale che coinvolge un discreto numero di realtà societarie, interessate al perseguimento del profitto nel rispetto dei più elevati standard di trasparenza e perfomance di qualità socio-ambientale.  Nasce quindi una nuova tipologia di impresa, definita B-Corp, la quale oltre alla produzione di utili, si sottopone al contempo ad un rigoroso percorso di valutazione (c.d. Benefit Impact Assessment) volto a misurare la qualità dell’impatto generato sugli stakeholders (portatori di interessi esterni alla compagine societaria), al fine di ottenere una certificazione dell’impegno assunto nei confronti degli stessi.

La certificazione B-Corp consente quindi di dichiarare al mercato di essere un’impresa orientata ai principi di sostenibilità all’interno dell’intera catena del valore. Tuttavia, dal momento che la certificazione B-Corp era una certificazione “privata”, la stessa non era in grado di porre alcuna garanzia effettiva ed alcuna tutela istituzionale.

Tale limite ha indotto il movimento delle B-Corp ad esercitare pressioni sulle istituzioni al fine di far delineare un quadro normativo idoneo a tutelare le società che oltre allo scopo lucrativo volessero perseguire scopi di beneficio comune.

Tali pressioni rivolte verso le istituzioni trovano un primo riconoscimento nello stato del Maryland, dove nel 2010 vengono riconosciute le Benefit Corporation, ossia società che accanto allo scopo di lucro perseguono la finalità di generare un impatto materiale e positivo sulla società e sull’ambiente, previa individuazione nello statuto dello specifico bene comune da perseguire.

Tali società si sottopongono altresì all’obbligo di redigere annualmente una relazione sull’attività svolta per la realizzazione degli obbiettivi indicati, contenente una valutazione delle perfomance sociali ed ambientali misurate attraverso il ricorso ad uno standard di valutazione esterno.

Dopo il Maryland, anche altri stati americani disciplinano ed introducono le Benefit Corporation, tanto che, ad oggi, una disciplina ad hoc è stata adottata in 32 stati; primo faro oltre oceano, l’Italia, la quale nel 2016, con la legge di stabilità introduce per prima in Europa un’apposita disciplina volta a “promuovere la costituzione e favorire la diffusione” delle Società Benefit.

Il destinatario naturale dell’innovazione appare principalmente l’impresa for profit, un vasto insieme all’interno del quale si apre un cluster di società che, volontariamente, dichiarano di perseguire finalità di beneficio comune, pur senza rinunciare all’obiettivo del profitto.

Le attività non profit organizzate in forma d’impresa, a cominciare da coop e imprese sociali, hanno già nel proprio dna la natura di utilità sociale, dunque non appaiono, almeno in prima battuta, necessitate a vestire i nuovi panni. Sul fronte opposto, nell’universo delle aziende commerciali, sono certamente moltissime quelle che già operano con criteri di sostenibilità e con una visione di lungo termine, e proprie queste ultime sembrerebbero costituire la platea di destinatari della nuova disciplina.



About

  • Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Avvertenze
  • Privacy
  • Cookie

Newsletter

Rimani aggiornato sulle novità e gli articoli più interessanti della redazione di Filodiritto, inserisci la tua mail:

Iscriviti alla newsletter

© Filodiritto 2001-2018

Filodiritto è un marchio di InFOROmatica S.r.l.
P.Iva 02575961202
Capitale sociale: 10.000,00 i.v.
Direttore responsabile: Antonio Zama
Tribunale Bologna 24.07.2007,
n.7770 - ISSN 2239-7752

Sempre aggiornato

Scrivi la tua mail per ricevere le ultime novità, gli articoli e le informazioni su eventi e iniziative selezionati dalla redazione di Filodiritto.

*  Email:

Leggi l'informativa sulla privacy

Sede legale e amministrativa InFOROmatica S.r.l. - Via Castiglione 81, 40124 - Bologna
Tel. 051.98.43.125 - Fax 051.98.43.529

Credits webit.it