Iscriviti al sito e alla newsletter di Filodiritto.

Welcome kit in omaggio

La pubblicazione di contributi, approfondimenti, articoli e in genere di tutte le opere dottrinarie e di commento (ivi comprese le news) presenti su Filodiritto è stata concessa (e richiesta) dai rispettivi autori, titolari di tutti i diritti morali e patrimoniali ai sensi della legge sul diritto d'autore e sui diritti connessi (Legge 633/1941). La riproduzione ed ogni altra forma di diffusione al pubblico delle predette opere (anche in parte), in difetto di autorizzazione dell'autore, è punita a norma degli articoli 171, 171-bis, 171-ter, 174-bis e 174-ter della menzionata Legge 633/1941. È consentito scaricare, prendere visione, estrarre copia o stampare i documenti pubblicati su Filodiritto nella sezione Dottrina per ragioni esclusivamente personali, a scopo informativo-culturale e non commerciale, esclusa ogni modifica o alterazione. Sono parimenti consentite le citazioni a titolo di cronaca, studio, critica o recensione, purché accompagnate dal nome dell'autore dell'articolo e dall'indicazione della fonte, ad esempio: Luca Martini, La discrezionalità del sanitario nella qualificazione di reato perseguibile d'ufficio ai fini dell'obbligo di referto ex. art 365 cod. pen., in "Filodiritto" (https://www.filodiritto.com), con relativo collegamento ipertestuale. Se l'autore non è altrimenti indicato i diritti sono di Inforomatica S.r.l. e la riproduzione è vietata senza il consenso esplicito della stessa. È sempre gradita la comunicazione del testo, telematico o cartaceo, ove è avvenuta la citazione.

Il riconoscimento del diritto al contraddittorio preventivo in ambito tributario, ovvero il superamento della tutela differenziata

12 settembre 2018 -
Il riconoscimento del diritto al contraddittorio preventivo in ambito tributario, ovvero il superamento della tutela differenziata

Sul Sole 24 Ore del 23 giugno scorso Franco Gallo, presidente emerito della Corte Costituzionale, con riferimento all’articolo 111 della Costituzione, rivendicava anche in ambito tributario il giusto processo attraverso le tre regole del contraddittorio, della parità delle armi e della terzietà del giudice. A commento dell’articolo Antonio Damascelli scriveva il 29 giugno che la tutela differenziata del contribuente costituisce sul piano culturale il ritorno all’ancien regime, cioè ad una concezione del tributo riconducibile al potere del sovrano-persona.

Del resto, anche il sistema tributario prima di Cristo, nel periodo della tarda età repubblicana, prevedeva che i publicani gestissero la riscossione con un aggio fino al 45% e che le giurie, composte da equites, amministrassero e denegassero giustizia verso coloro che denunciavano ai tribunali romani le malversazioni perpetrate in provincia, come testimonia Cicerone nelle sue orazioni contro Verre.

Tornando ai nostri tempi, il riconoscimento del diritto al contraddittorio preventivo in ambito tributario - un esempio paradigmatico della tutela differenziata cui il contribuente  è attualmente sottoposto - è inserito nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea al titolo V (Cittadinanza), articolo  41, comma 2, lettera a), che contempla il diritto di ogni persona di essere ascoltata prima che nei suoi confronti venga adottato un provvedimento individuale che le rechi pregiudizio. Al successivo titolo VII (Disposizioni generali), l’articolo 52 (Portata e interpretazione dei diritti e dei principi) prevede che eventuali limitazioni all’esercizio dei diritti riconosciuti dalla Carta devono essere non solo previste dalla legge, ma devono anche rispettare il contenuto essenziale di detti diritti.

Il mancato adeguamento delle legislazioni statali alle norme e alla giurispudenza comunitaria ha generato un vasto contenzioso ed una straordinaria disparità di pronunce giudiziarie. Il Consiglio di Stato in Adunanza Plenaria ha emesso il 25 giugno scorso la sentenza n. 9, statuendo il principio di diritto che il giudice amministrativo provvede in ogni caso a non dare applicazione ad un atto normativo nazionale in contrasto con il diritto dell’Unione europea. Si sottolinea che la legge n. 241/1990, articolo 1, comma 1, attribuisce fondamentale rilievo ai principi dell’ordinamento comunitario e che tale norma è sicuramente applicabile alla materia tributaria.

Con l’entrata in vigore il 1° dicembre 2009 del Trattato di Lisbona, il contraddittorio preventivo è entrato a far parte dei principi di diritto comunitario, trovando formale riconoscimento nella fonte comunitaria primaria. Purtroppo, la sentenza della Cassazione a Sezioni Unite n. 24823/2015 è pervenuta ad una tutela endoprocedimentale differenziata, a fronte di un medesimo procedimento accertativo promosso in relazione a tributi diversi, diversificando il regime fra tributi armonizzati e non armonizzati, oltre che fra tributi accertati “a tavolino” e tributi accertati mediante verifica nei locali del contribuente, riconoscendo la tutela della nullità dell’avviso di accertamento per il mancato rispetto del contraddittorio preventivo soltanto per i tributi armonizzati o per quelli accertati previa verifica, oltre ai casi specificamente previsti dal legislatore nazionale. Al punto 6 sub 3.1 di questa sentenza della Cassazione il principio di “equivalenza”, enunciato al punto 82 della sentenza Corte di Giustizia Europea 3 luglio 2014 in causa C-129/13 e C-130/13, viene relegato a specifiche ipotesi sancite dal diritto nazionale per i tributi armonizzati.



About

  • Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Avvertenze
  • Privacy
  • Cookie

Newsletter

Rimani aggiornato sulle novità e gli articoli più interessanti della redazione di Filodiritto, inserisci la tua mail:

Iscriviti alla newsletter

© Filodiritto 2001-2018

Filodiritto è un marchio di InFOROmatica S.r.l.
P.Iva 02575961202
Capitale sociale: 10.000,00 i.v.
Direttore responsabile: Antonio Zama
Tribunale Bologna 24.07.2007,
n.7770 - ISSN 2239-7752

Sempre aggiornato

Scrivi la tua mail per ricevere le ultime novità, gli articoli e le informazioni su eventi e iniziative selezionati dalla redazione di Filodiritto.

*  Email:

Leggi l'informativa sulla privacy

Sede legale e amministrativa InFOROmatica S.r.l. - Via Castiglione 81, 40124 - Bologna
Tel. 051.98.43.125 - Fax 051.98.43.529

Credits webit.it