Relazione sugli stupefacenti Austria e RFT

Suchtmittelbericht - 2017 - Austria - Drogen und Suchtbericht - 2016 - RFT
Relazione sugli stupefacenti Austria e  RFT
Relazione sugli stupefacenti Austria e RFT

Indice: 

A) Austria

I. Aumento del numero delle denunce per violazione del Suchtmittelgesetz e alcuni dati statistici

II. Frequenza delle denunce nei singoli Bundesländer

B) RFT

I. I Sequestri di sostanze stupefacenti operati dalla polizia nella RFT

II. Darknet - Deepnet - Clearnet

III. Cannabis  

IV. L’istituzione del Substitutionsregister e le sostanze impiegate nella Substitutionstherapie  

V. Innovazioni normative  

VI. Gli Stati con il più elevato consumo di oppioidi

 

A) Austria

I. Aumento del numero delle denunce per violazione del Suchtmittelgesetz e alcuni dati statistici

Verso la fine del mese di luglio 2018, il Bundeskriminalamt (BKA) austriaco ha pubblicato, come ogni anno, il Suchtmittelbericht relativamente all’anno passato. Contiene, questa relazione - tra l’altro - il numero delle denunce inoltrate da organi di polizia alle Staatsanwaltschaften per reati concernenti violazioni del Suchtmittelgesetz-SMG (che corrisponde, grosso modo, al DPR 309/90). Trattasi, quindi, di un’Anzeigenstatistik che viene inserita nella Banca Dati Centrale del ministero dell’Interno per fini, prevalentemente, preventivi, ma anche a fini repressivi.

Si è registrato, nel 2017, un aumento notevole delle Anzeigen, essendo il loro numero passato, da 36.310  del 2016, a 42.610,  numero più elevato degli ultimi 10 anni. I controlli sul territorio eseguiti da Polizei und Zoll, sono stati numerosi (e frequenti); controlli, ai quali sono conseguite, in media, ben 116 denunce giornaliere.

Nell’anno passato è stata superata - per la prima volta - la Schwelle di 40.000 denunce per reati punibili ai sensi del Suchtmittelgesetz (SMG). Rispetto al 2007, la Suchtmittelkriminalität ha registrato nientemeno che un raddoppio.

Nel 2017, la Polizei ha sequestrato complessivamente 70 kg di eroina, 71,4 kg di cocaina, 1.659 kg di prodotti di cannabis, ben 446.465 pastiglie di ecstasy, 50,3 kg di amfetamine, 5 kg di metamfetamine nonchè 633, 5 kg di “khat”. Nel 2016, i Suchtmittel sequestrati da organi di polizia sono stati 87 kg di cocaina, 96 di eroina, più di una tonnellata di prodotti di cannabis, 30.000 pastiglie di ecstasy, 88 kg di amfetamine.

La fascia di età, che più frequentemente, nel 2017, ha violato il Suchtmittelgesetz, è stata quella tra i 25 e i 39 anni.

Il constatato numero delle violazioni del Suchtmittelgesetz è stato ritenuto “alarmierend” dall’attuale ministro dell’Interno, che ha elogiato l’operato delle forze di polizia e ha annunciato un’ulteriore intensificazione dei controlli, assolutamente necessari, dell’opera di prevenzione e di repressione della Drogenkriminalität. Ha osservato, il BMI, che “Suchtmitteldelikte sind Kontrolldelikte”. Secondo questo ministro, dovrà pure essere ulteriormente riformato il Suchtmittelgesetz. Cio’, in particolare, nella prospettiva di una maggiore e più efficiente tutela dei minorenni.

La modifica del Suchtmittelgesetz, attuata nel 2016, ha consentito alla polizia di intervenire, in modo più incisivo e più efficiente, anche contro lo spaccio - al minuto - di sostanze stupefacenti (in particolare, nei grandi centri urbani (Wien, Graz e Bregenz)). È stato detto, che in tal modo “wurde der Druck auf die Dealer verschärft”, che spacciavano anche ecstasy, una droga c.d. sintetica.

L’Austria - da sempre - a causa della sua posizione geografica, è stata (ed è) un “Transitland und Umschlageplatz für illegale Drogen”, una specie di crocevia per traffici di sostanze stupefacenti. La c.d. Balkanroute (“rotta dei Balcani”) passa per l’Austria e adempie un’importante “funzione” per quanto concerne l’introduzione, la logistica e il “Weitertransport von Suchtmitteln”. Negli anni passati è stato constatato che attraverso l’aeroporto internazionale di Wien-Schwechat (nonostante i frequenti controlli, anche con impiego di mezzi tecnici sviluppati di recente), passa una notevole quantità di stupefacenti che poi vengono trasportati in Germania e nei Paesi della Scandinavia.

Un altro “fattore” che, in proposito, non va trascurato (almeno secondo il BKA), è costituito dall’aumento del numero di migranti che entrano - non di rado  clandestinamente - in territorio austriaco, agevolati da un esercito di “Schlepper” (“passatori!”), anche stranieri. È stato, infatti, rilevato che il numero degli indagati (Tatverdächtigen) sospettati di aver commesso violazioni del Suchtmittelgesetz, è stato, nel quinquennio passato, relativamente elevato, specie per quanto concerne le violazioni più gravi di questa legge.

Circa il 50 % delle denunce per reati contro il Suchtmittelgesetz riguardava persone non aventi cittadinanza austriaca.

L’aumento più consistente del numero degli indagati stranieri per Suchtmitteldelikte, è stato registrato, nel 2017, con riferimento a persone provenienti dall’Afghanistan. Mentre nel 2016, il loro numero era stato di 1.103, nel 2017, è quasi raddoppiato (2.025).

Per quanto concerne le sostanze stupefacenti, introdotte, vendute e consumate maggiormente in Austria, si è trattato di prodotti a base di cannabis, che, per altro, sono spesso stati ordinati nel c.d. Darknet e spediti a mezzo pacchetti postali. La stessa cosa vale per le c.d. droghe sintetiche. La repressione di queste forme di criminalità è possibile unicamente mediante uno stretto coordinamento delle indagini su scala internazionale; coordinamento, delle forze di polizia, al quale provvede la Ripartizione Suchtmittelkriminalität, dipendente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le indagini sono tutt’altro che agevoli, posto che le prese di contatto tra offerenti e acquirenti, le “trattative” sul prezzo e le modalità di pagamento di quanto fornito, avvengono attraverso reti criptate. È stato anche constatato che il commercio di stupefacenti svolgentesi online, non ha “soppiantato” - o reso meno frequente - il c.d. Straßenhandel. Anzi, la possibilità di procurarsi sostanze stupefacenti, servendosi di “Online-Platforms”, ha fatto sí che stupefacenti di qualità superiore rispetto a quella acquistabile attraverso i canali tradizionali, ha provocato un aumento dello stupefacente spacciato “in strada”. In altre parole, si è assistito ad un’integrazione tra stupefacenti acquistati via Internet e il c.d. Straßenhandel.

Da notare è che l’1.1.16  è entrata in vigore una modifica del Suchtmittelgesetz austriaco, che consente agli organi di polizia di intervenire più prontamente e più incisivamente contro la diffusione degli stupefacenti; nell’ambito di queste erweiterten Befugnisse, la Polizei, nell’autunno  2017, aveva fermato un camion, partito dall’Olanda e diretto in Turchia, con un carico di 404.900 pastiglie di ecstasy.

Dalle statistiche della polizia austriaca risulta che il 50 % dei Verdächtigen (sospettati) di aver commesso reati in materia di droga, rilevati nel 2017, erano state persone non aventi cittadinanza austriaca. Un aumento, massiccio, di Verdächtigen SMG-Gesetzesbrecher, è stato constatato a proposito di persone provenienti dall’Afghanistan. Infatti,  mentre nel 2016, questi Verdächtigen erano stati 1.103, nel 2017 il loro numero è aumentato a 2.025.

La maggior parte dei controlli eseguiti dalla polizia,  è stata effettuata nei centri di Graz, Bregenz e Innsbruck.

II   La frequenza delle denunce nei singoli Bundesländer

Quanto alle violazioni rilevate in materia di Suchtmittelverbrechen, commesse nei singoli Bundesländer, i dati statistici, relativamente al 2017, non sono ancora disponibili. Pertanto si fa riferimento a quelli del 2016.

Wien, con 12.390 reati denunciati, è la “capofila”, con un aumento pari al 13,8 % rispetto al 2015;

segue, Oberösterreich, con 6.060 denunce e con un incremento delle stesse, rispetto all’anno precedente, del 18 %;

nel Niederösterreich, le Anzeigen wegen Straftaten nach dem Suchtmittelgesetz, sono state  4.188 (il 2,7 % in più rispetto al Vorjahr);

Seguono, il circondario di Innsbruck: 4.023 (incremento dell’1,3 %) e la Steiermark, con 3.377 Anzeigen (aumento del 3,7%).

2.114 Straftaten nach dem Suchtmittelgesetz sono state denunciate nel Land Salzburg (con un aumento, rispetto all’anno precedente, pari al 19,9 %; aumento, cosí notevole, da non essere stato registrato in nessun altro Bundesland.

Nonostante la posizione geografica del Bundesland Kärnten, ivi vi è stato il minor incremento di denunce inoltrate (1.659) dagli organi di polizia all’AG (+ 1,2 %); segue il Land Vorarlberg con 1.527 Anzeigen (+ 16,3%); “Schlusslicht” è il Burglenland (897 denunce complessive e un incremento delle stesse pari al 4,5 %).

Per quanto concerne le denunce inoltrate complessivamente dalla polizia per violazioni afferenti al Suchtmittelgesetz tra il 2007 e il 2017, disponiamo dei seguenti dati: 2007, 24.166;  2008, 20.043;  2011, 25.892;  2012, 23.797;  2016, 36.235 e 2017, 42.610.

Pare opportuno, a questo punto, un breve accenno anche a quantità e genere di sostanze stupefacenti sequestrate da organi di polizia nella RFT.

 

B) RFT 

I. I sequestri di sostanze stupefacenti operati dalla polizia della RFT

Purtroppo non sono disponibili i dati che si riferiscono al 2017; comunque, la Sicherstellung illegaler Drogen nella RFT, avvenuta nell’anno passato, secondo fonti ufficiose, non dovrebbe divergere sensibilmente dai quantitativi, al cui sequestro si era proceduto nel 2016.

cannabis: 7,8 tonnellate (di cui hashish: 1.874 kg e marijuana: 5.955 kg).

La percentuale complessiva dei c.d. Cannabis-Handelsdelikte, è stata del 62%.

Per quanto concerne l’eroina e l’oppio, i sequestri di questi Rauschmittel, sempre nel corso del 2016, sono stati pari a 330 kg di eroina e di 61 kg di oppio. Non privo di rilevanza, anzi significativo, è che l’importazione di oppio allo stato “grezzo”, ha subito un aumento del 43 % ca.

Il 2016 è stato caratterizzato dal fatto che in nessuno degli anni precedenti, mai era stata sequestrata, su scala mondiale, una quantità cosí elevata di cocaina. Cio’ ha avuto anche le sue “Auswirkungen” sulla RFT. Da un lato, sequestri per una cosí elevata quantità sono dovuti, secondo esperti, al fatto che ultimamente sono state destinate aree sempre più vaste alla coltivazione di questa droga e al fatto che le zone coltivate hanno “reso” raccolti ben superiori rispetto al passato. Dall’altro lato, è incontestabile che anche la “domanda” di cocaina ha registrato un sensibile aumento in tutta l’Europa e cosí anche nella RFT. È stato detto che “Verfügbarkeit und Nachfrage bewegten sich auf hohem Niveau”.

Relativamente modesti - nella RFT - sono stati i sequestri di “Crystal Meth” (62 kg nel 2016). I Bundesländer che “spiccano” in proposito, sono Sachsen und Bayern. I produttori di questa sostanza (che fa parte delle droghe sintetiche), dovrebbero trovarsi, in larga prevalenza, in Cechia.

Qualcuno potrebbe anche porsi la domanda: ”Perchè mai è possibile che in Europa vi siano tanti traffici, tanta disponibilità di stupefacenti nonostante i sequestri raggiungano anche, in qualche caso, tonnellate di queste sostanze? È ipotizzabile che qualcuno, preposto alla repressione di questi loschi traffici, si volti dall’altra parte, quando…? Noi certamente lo escludiamo anche se, nonostante tutto, qualche “bohrende Frage” rimane.                     

Va comunque rilevato che in qualche Stato dell’America (Messico), la situazione - per quanto concerne la produzione e il “commercio” di sostanze stupefacenti - è incomparabilmente peggiore, tant’è vero che per la repressione di questi fenomeni, è stato ritenuto necessario perfino l’impiego di unità delle Forze Armate; cio’ avviene sin dal 2006. Recentemente reparti della Marina messicana avrebbero proceduto, dopo la scoperta di un laboratorio clandestino e di un deposito sotterraneo, al sequestro di ben 50 tonnellate di Crystal Meth. Come si vede, “eine Steigerung ist immer möglich”, wenn das passende Ambiente vorhanden ist”…...

Molto elevate sono state le quantità di amfetamine (1.471 kg) sequestrate nella RFT. nonchè di ecstasy (2 mio. di pastiglie). Queste droghe sintetiche provenivano, in larga prevalenza, dall’Olanda, dove sarebbero esistite “hochproduktive Produktionsstätten” per questo genere di stupefacente. Ma queste “fabbriche” - da sole - non sarebbero bastate, se non avessero avuto un altrettanto elevato numero di consumatori. Laboratori illeciti di droghe sono stati scoperti anche nella RFT. Per la precisione, 11 ed erano specializzati prevalentemente nella produzione di metamfetamine; 4 in quella di amfetamine.

II. Darknet - Deepnet - Clearnet

Pure nella RFT il commercio di sostanze stupefacenti - via Internet - è aumentato notevolmente (Darknet/Deepnet/Clearnet), diventando cosí un “fenomeno di massa” e costituendo, in tal modo, una non trascurabile Herausforderung per gli organi di polizia nonchè per la giustizia penale. Al Clearnet (detto anche Visible-Net, Surface-Web o Open-Web), l’accesso è possibile con browers o macchine di ricerca “normali”, vale a dire, di uso comune. Invece il Deepnet (detto anche Hidden-Web o Invisible-Net) è una “parte” dell’Internet, non accessibile con “tradizionali” browsers. Vi sono poi “reti” accessibili soltanto attraverso una speciale software e caratterizzati da “besonders starker Verschlüsselung (criptazione) und Anonimisierung”. Del Darnet fanno parte p. es. Wikis/Blogs, che servono in particolare per le comunicazioni tra criminali e le loro organizzazioni.

 

III. Cannabis

Il principio psicoattivo più efficace contenuto nella cannabis, è costituto dal THC. Il consumo della cannabis puo’ avvenire, o fumando questa sostanza, oppure anche ingoiando la stessa. Nel primo caso, i relativi effetti si producono molto presto, dato che i principi attivi agiscono attraverso le vie respiratorie. Se la cannabis viene bevuta o, comunque ingerita, gli effetti di questo stupefacente si manifestano in modo più lento. Di solito, i consumatori di cannabis (fumatori) avvertono sensazioni di rilassamento. Nei soggetti di età tra i 18 e i 59 anni - consumatori di cannabis - è stata rilevata una frequenza di uso di questa sostanza, pari al 7,6 % ca. da parte di persone di sesso maschile e del 3,8 % ca. da parte di donne.

3.100.000 persone, di età compesa tra i 18 e i 65 anni, residenti nella RFT, consumano, secondo sondaggi attendibili, cannabis con una certa regolarità’. Relativamente alto è il numero di consumatori di cannabis (612.000) aventi un’età tra i 21 e i 39 anni. Particolarmente inclini al consumo di cannabis, sono state - nel 2016 - le persone di età tra i 18 e i 25 anni (15,3 %), mentre la percentuale dei minori tra i 12 e i 17 anni è stata del 7,3 %.

Quali effetti secondari del consumo di cannabis, vengono indicati - dai consumatori stessi - difficoltà di concentrazione (nel 61,1 % dei casi) e “perdite” di memoria (nel 70 % dei casi).

Dato che - secondo stime - gli assuntori di cannabis, nella RFT, sono stati, nel 2016, ca. 3.100.000, i danni economici derivanti da questo fenomeno, si aggirano su Euro 950.000.000 ca.; è noto, infatti, che il consumo di cannabis provoca facile stancabilità e disinteresse. All’importo di cui sopra, vanno aggiunte le “spese sanitarie in senso stretto” (di diagnosi, di disintossicazione, di riabilitazione, di reinserimento nel processo del lavoro delle persone che vengono indicate, in un'altra lingua, quali “addicts”).

A seguito di una modifica legislativa, entrata in vigore il 10.3.17, medicinali a base di cannabis, possono essere impiegati a determinati fini terapeutici, se preparati (galenici) tradizionali non hanno sortito effetto nel trattamento di malattie gravi. Le relative spese sono a carico del Servizio Sanitario.

“Chrystal” o “Chrystal Meth” - due amfetamine - sono degli stimolanti sintetici che creano un forte dipendenza da questa sostanza stupefacente. Entrano in circolo rapidamente e aumentano le capacità fisiche di chi le assume. Sono dotate di un’elevata tossicità. La stima del numero delle persone che, nel 2016, sull’intero territorio della RFT, hanno consumato Chrystal Meth, è stata di ca. 1.060.000 . Mentre la percentuale delle persone, di età compresa tra i 12 e i 17 anni, che hanno consumato Chrystal Meth, è molto modesta, anzi, quasi trascurabile, tra i diciottenni-venticinquenni, l’assunzione di questa sostanza stupefacente è stata, nel 2016, dello 0,6%.

Gravi sono le conseguenze sullo stato di salute derivante dal consumo (specie se protratto nel tempo) di metamfetamina. Negli assuntori sono stati constatati deficit cognitivi e diminuzione della capacità di concentrazione (nonchè di attenzione) in certi soggetti; una spiccata tendenza all’aggressività in altri.

È noto che il consumo di stupefacenti per via endovenosa rappresenta anche un elevato rischio di contrarre determinate malattie infettive, quali l’epatite B e C, nonchè l’HIV. È stato calcolato che, p. es., nel 76 % dei casi di infezione da epatite C, l’Übertragungsweg, la “via di trasmissione”, sarebbe costituita dall’“intravenösen Drogenkonsum”.

Altro problema per i tossicodipendenti, assuntori di oppiacei (eroina e cocaina), è il sovradosaggio di queste sostanze, specie se il consumo avviene in combinazione con altre sostanze. Cio’ costituisce la principale causa di morte von Drogenkonsumenten.

 

IV. L’istituzione del Substitutionsregister e le sostanze impiegate nella Substitutionstherapie

Sin dal 2002, nella RFT, sulla base del combinato disposto dei §§ 13, c. 3, BtMG (che corrisponde allo SMG austriaco) e del § 5 a della Betäubungsmittel-Verschreibungsverordnung, è stato istituito, nei vari Bundesländer, un c.d. Substitutionsregister. Ogni medico abilitato a prescrivere sostanze c.d. sostitutive a persone dipendenti da oppiacei, deve comunicare - senza dilazione - una serie di dati inerenti ai propri pazienti, alla Bundespatientenstelle (tra cui il numero di codice del paziente, se si tratta della prima prescrizione o meno, il tipo di Substitutionsmittel somministrato, nome e indirizzo del medico prescrivente). Questi Patientendaten vengono immediatamente criptati.

Il numero dei Substitutionspatienten ha registrato un non trascurabile aumento, essendo passato: da 46.000 nel 2002, a 52.700 nel 2003, a 57.700 nel 2004, a 61.000 nel 2005, a 64.500 nel 2006, a 68.800 nel 2007, a 72.200 nel 2008, a 74.600 nel 2009, a 77.400 nel 2010.

Sono poi seguiti due anni caratterizzati da una flessione, anche se non notevole, (2011, 76.200 e 2012, 76.000) per poi raggiungere, nel 2014, un livello quasi uguale (77.300) a quello del 2010 (con 77.400). Ulteriormente aumentato, è il numero dei Substitutionspatienten nel 2015 (77.500) e, in particolare, nel 2016 (78.500).

Il numero complessivo di Substitutionsärzte - nel 2016 - è stato, su tutto il territorio della RFT, di 2.590. Per poter operare, senza essere in possesso di specializzazione, “auf seuchentherapeutischem Gebiet”, cioè da Substitutionsarzt, i medici devono “appoggiarsi” a un “Consiliarius”, il quale è esperto in materia di tossicodipendenza. I Substitutionsmittel (cioè i farmaci impiegati nella terapia sostitutiva) sono:

a) Il metadone (42,5%), b) il levometadone (33,0%), c) il buprenorfine (23,1%), d) la diamorfina (0,8%), e) la morfina (0,3%), f) la codeina (0,2) e la dihydrocodeina (0,1%).

Come risulta da quanto or ora esposto, nella RFT è somministrabile, in  sede di Substitutionstherapie, anche la morfina; ma cio’ è stato reso possibile soltanto a decorrere dal 2015.

I dati - anonimizzati - concernenti i Substitutionspatienten e i farmaci impiegati nella terapia sostitutiva, confluiscono in appositi registri e sono comunicati ai ministeri della Salute dei 16 Bundesländer. Coloro che prescrivono Substitutionsmittel, sono controllati (per non dire “sorvegliati”) da 180 esperti in materia; cio’ al fine di prevenire, nei limiti del possibile, abusi.

 

V. Innovazioni normative

Va anche osservato che in data 15.3.17 è stata emanata la 3^ Betäubungsmittelverschreibungsverordnung, che ha sostituito il regolamento in materia, emanato ben 25 anni orsono. Una novità rilevante del provvedimento de quo, è stata l’introduzione della c.d. Richtlinienkompetenz der Bundesärztekammer (Ordine Federale dei Medici).

Altro “novum” è la facoltà- quando si tratta di “gefestigte Patienten” (cioè di persone, di cui si ritiene - con quasi certezza - che non cedano il Substitutionsmittel ad altri), di consegnare a questi pazienti il farmaco sostitutivo ad essi occorrente per un periodo di tempo non eccedente 30 giorni. Sono, queste, le c.d. eigenverantwortlichen Einnanhmen o “Take - Home - Verschreibungen”. È ovvio che in tal modo si facilita - da un lato - il lavoro dei medici e, dall’altro lato, si tende ad agevolare questi pazienti sulla “via di ritorno” a una “vita normale“, o, meglio, ad un’esistenza senza il flagello della droga.

Al fine di garantire una “wohnortnahe Versorgung” di questi pazienti, è stato “ampliato” il “catalogo” delle istituzioni abilitate alla somministrazione di Substitutionsmittel, nel senso che l’Abgabe puo’ avvenire anche in cliniche di riabilitazione, uffici d’igiene, case di cura. Con la disciplina attuale si persegue l’obiettivo di “invogliare” un maggior numero di medici a effettuare Substitutionsbehandlungen e ad assicurare, anche in periferia, la cura dei tossicodipendenti (e, non si dimentichi,  il loro “reinserimento” in una vita regolare, anche di lavoro).

Come già accennato sopra, anche nella RFT non si è potuto evitare che nuove sostanze stupefacenti - in particolare, sintetiche - si affacciassero “sul mercato”. Esse vengono indicate dagli “addetti al lavoro”, quali “neue psychoaktive Stoffe” (NPS) o anche come “Legal Highes”, che, per altro, sono offerti, anzi “angepriesen” (propagandati) ai clienti quali “Räuchermischungen, Badesalze oder Reiniger”. È di tutta evidenza, a quali trucchi si ricorre per ingannare ignari (e, magari, non del tutto ignari) clienti e si tenta altresí di turlupinare organi di polizia nonchè autorità sanitarie, contrabbandando (e ‘veramente il caso di dirlo) queste droghe sintetiche quali innocui “Badesalze” e via dicendo. Ancora una volta, cio’ che “sta dietro” è l’ingordigia, sapendo, anzi, dovendo sapere, che si tratta di sostanze atte a rovinare la gente.

Queste sostanze sono piuttosto simili - per quanto concerne gli effetti sulle persone - all’ecstasy e alle amfetamine, ma non poche anche ai prodotti di cannabis. Inoltre, vengono “offerte” sotto forma di compresse, capsule, pillole, polvere, senza indicazione della composizione, dei principi attivi e dell’entità degli stessi. Il consumo di queste sostanze comporta rischi per la salute difficilmente calcolabili e spesso danni di rilevante gravità alla stessa. Strutture pubbliche hanno effettuato, nel 2015, sondaggi, dai quali è emersa la percentuale delle persone, di età tra i 18 e i 64 anni, che avevano già provato o, meglio, assaggiato, una volta nella loro vita, sostanze psicoattive c.d sintentiche. I consumatori erano, in prevalenza, di sesso maschile. Secondo stime, nella RFT sarebbero state ca. 459.000 persone ad assaggiare le sostanze in questione; tra di esse spicca l’Altersgruppe tra i 18 e i 20 anni, mentre, per fortuna, la percentuale dei 12-bis 17-Jährigen, è stata significativamente inferiore.

Sondaggi condotti, a mezzo Internet, negli anni 2013 e 2014, tra persone che avevano “sperimentato” su di loro gli effetti di questi NPS, hanno rivelato che la maggior parte di esse ha avvertito, come “effetto a breve”, una forte accelerazione del battito cardiaco, problemi della circolazione, attacchi di panico e vomito. Quali effetti “a medio termine”, sono stati indicati, perdita di conoscenza e difficoltà respiratorie.

In data 26.11.2016 è entrato in vigore, nella RFT, il “Neue-psychoaktive-Stoffe-Gesetz” (abbrev. NpSG). Con questo provvedimento, il legislatore ha apportato significative innovazioni al sistema normativo previgente, nel senso che, per la prima volta, sono state vietate (sull’intero territorio della RFT), “ganze Stoffgruppen”, cioè sostanze che contengono una pluralità di Einzelsubstanzen. In altre parole, è stato superato l`“einzelstoffliche Ansatz” des Betäubungsmittelgesetzes (BtMG). Cio’ al fine di rendere impossibile l’elusione delle sanzioni, previste dal BtMG, apportando alle sostanze modifiche chimiche anche di modesta entità e rendendone cosí lecita, o comunque non vietata, “l’immissione nel mercato”. In tal modo si è voluto rendere più efficace la tutela, soprattutto, dei minorenni - dai pericoli insiti nel consumo di sostanze del genere.

Il c.d. NpSG prevede rigorosi divieti in materia di acquisto, possesso e “commercio” dei NPS, con l’obiettivo - precipuo - non solo di impedire la disponibilità e il consumo di sostanze del genere, ma, pure la diffusione delle medesime.

Dato che viviamo in un mondo che cambia rapidamente, sin d’ora, nella RFT, si avverte l’esigenza di integrare la BtMVV (che è, si badi bene, della metà del mese di marzo del 2017) aggiungendo nuove Stoffgruppen a quelle già comprese nella cit. BtMVV.

In analogia a quanto puntualizzato in un mio precedente articolo - pubblicato alcune settimane orsono e cioè che è necessario intervenire con urgenza in quanto altrimenti “hinkt die Polizei dem Verbrechen hinterher” - si deve dire, ora, che è necessario non far trascorrere tempo prezioso “um zu ermeiden, dass die Strafbehörden der technisch-farmakologischen Entwicklung hinterherhinken.”

Un’annotazione alla fine.

 

VI. Gli Stati con il più elevato consumo di oppioidi

L’Austria, insieme al Canadà, all’Australia e agli Stati Uniti d’America, figura tra i più grandi consumatori di oppioidi su scala mondiale. Per quanto concerne i motivi, per i quali in Austria vengono consumati tanti oppioidi (e che hanno indotto alcuni ad affermare che anche in Austria la dipendenza da queste sostanze potrebbe diventare una vera e propria “Volksseuche” come negli Stati Uniti), è da osservare, che, mentre negli Stati Uniti il consumo elevato, anzi elevatissimo, di queste sostanze, è dovuto, in larga prevalenza, ad abusi di specialità medicinali, in Austria il consumo delle predette sostanze è da ricondurre a una “guten Versorgung von Schmerzpatienten” e al largo, nonché frequente, impiego della c.d. Substitutionstherapie, di cui abbiamo parlato sopra.