Iscriviti al sito e alla newsletter di Filodiritto.

Welcome kit in omaggio

La pubblicazione di contributi, approfondimenti, articoli e in genere di tutte le opere dottrinarie e di commento (ivi comprese le news) presenti su Filodiritto è stata concessa (e richiesta) dai rispettivi autori, titolari di tutti i diritti morali e patrimoniali ai sensi della legge sul diritto d'autore e sui diritti connessi (Legge 633/1941). La riproduzione ed ogni altra forma di diffusione al pubblico delle predette opere (anche in parte), in difetto di autorizzazione dell'autore, è punita a norma degli articoli 171, 171-bis, 171-ter, 174-bis e 174-ter della menzionata Legge 633/1941. È consentito scaricare, prendere visione, estrarre copia o stampare i documenti pubblicati su Filodiritto nella sezione Dottrina per ragioni esclusivamente personali, a scopo informativo-culturale e non commerciale, esclusa ogni modifica o alterazione. Sono parimenti consentite le citazioni a titolo di cronaca, studio, critica o recensione, purché accompagnate dal nome dell'autore dell'articolo e dall'indicazione della fonte, ad esempio: Luca Martini, La discrezionalità del sanitario nella qualificazione di reato perseguibile d'ufficio ai fini dell'obbligo di referto ex. art 365 cod. pen., in "Filodiritto" (https://www.filodiritto.com), con relativo collegamento ipertestuale. Se l'autore non è altrimenti indicato i diritti sono di Inforomatica S.r.l. e la riproduzione è vietata senza il consenso esplicito della stessa. È sempre gradita la comunicazione del testo, telematico o cartaceo, ove è avvenuta la citazione.

Tunisi: pari eredità di donne e uomini. Ed è scontro

07 settembre 2018 -
Tunisi: pari eredità di donne e uomini. Ed è scontro

di Souad Sbai

La Festa della Donna in Tunisia di lunedì 13 agosto è stata preceduta da manifestazioni e aspre polemiche per l'avallo da parte del Presidente della Repubblica, Beji Caid Essebsi, alla proposta di equiparare la posizione della donna a quella dell'uomo per che quel concerne i diritti di eredità. La proposta è stata avanzata dalla Commissione Colibe, incaricata da Essebsi di studiare riforme che adeguassero le leggi al principio di uguaglianza stabilito dalla costituzione del 2014. Il Presidente ha auspicato che l'equiparazione possa diventare legge in breve tempo, anche se non è ancora stata fissata una data per l'inizio della discussione in Parlamento.

Il grande ostacolo all'entrata in vigore di quella che sarebbe davvero una “legge di civiltà” è la ferma opposizione della componente ultraconservatrice. La massiccia presenza femminile tra coloro che sono scesi in piazza in difesa delle prescrizioni tradizionali dell'islam in materia di diritto ereditario, secondo cui alla donna spetta la metà di quanto può ricevere un uomo, è segno di come la presa del fondamentalismo anche sulla coscienza e sulla psiche delle donne tunisine resti molto forte, sebbene Essebsi abbia garantito la libertà di scegliere se continuare a fare riferimento alle leggi islamiche. Allo stesso tempo, il supporto del Presidente al responso della Commissione Colibe potrebbe riuscire nell'intento di destabilizzare proprio il campo fondamentalista, guidato dal partito dei Fratelli Musulmani tunisini, Ennahda.

Il fragile patto di non-belligeranza su cui continua a essere basata la convivenza forzata al governo tra gli islamisti guidati da Rached Ghannouchi e Nidha Tounes, il partito laico fondato da Essebsi, non si applica in sede di competizione politica. La campagna elettorale per le elezioni presidenziali e parlamentari del 2019 è già iniziata ed Essebsi sembra voler spingere Ghannouchi, suo probabile avversario, a gettare la maschera su un argomento dirimente per la Fratellanza Musulmana: i diritti delle donne. La necessità di mostrare un volto moderno e progressista, soprattutto di fronte all'Europa, ha costretto Ennahda ad accettare l'introduzione di provvedimenti gender-friendly contrari all'ideologia fondamentalista degli Ikhwan, che nel corso della storia è stata fonte d'ispirazione per gruppi jihadisti e terroristi quali Al Qaeda e ISIS.

I diritti delle donne sono in marcia, in Tunisia come in Marocco, Arabia Saudita e nel resto del mondo arabo, e per tenerne il passo Ghannouchi non ha potuto opporsi all'abolizione della legge che fino al settembre 2017 ha impedito alle donne tunisine di sposare uomini non musulmani se non convertiti. Con l'obiettivo di scavalcare Essebsi e Nidha Tounes in fatto di liberalità, Ghannouchi ha poi promosso la candidatura di una donna manager non velata alle recenti elezioni per il sindaco di Tunisi.



About

  • Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Avvertenze
  • Privacy
  • Cookie

Newsletter

Rimani aggiornato sulle novità e gli articoli più interessanti della redazione di Filodiritto, inserisci la tua mail:

Iscriviti alla newsletter

© Filodiritto 2001-2019

Filodiritto è un marchio di InFOROmatica S.r.l.
P.Iva 02575961202
Capitale sociale: 10.000,00 i.v.
Direttore responsabile: Antonio Zama
Tribunale Bologna 24.07.2007,
n.7770 - ISSN 2239-7752

Sempre aggiornato

Scrivi la tua mail per ricevere le ultime novità, gli articoli e le informazioni su eventi e iniziative selezionati dalla redazione di Filodiritto.

*  Email:

Leggi l'informativa sulla privacy

Sede legale e amministrativa InFOROmatica S.r.l. - Via Castiglione 81, 40124 - Bologna
Tel. 051.98.43.125 - Fax 051.98.43.529

Credits webit.it