Iscriviti al sito e alla newsletter di Filodiritto.

Welcome kit in omaggio

La pubblicazione di contributi, approfondimenti, articoli e in genere di tutte le opere dottrinarie e di commento (ivi comprese le news) presenti su Filodiritto è stata concessa (e richiesta) dai rispettivi autori, titolari di tutti i diritti morali e patrimoniali ai sensi della legge sul diritto d'autore e sui diritti connessi (Legge 633/1941). La riproduzione ed ogni altra forma di diffusione al pubblico delle predette opere (anche in parte), in difetto di autorizzazione dell'autore, è punita a norma degli articoli 171, 171-bis, 171-ter, 174-bis e 174-ter della menzionata Legge 633/1941. È consentito scaricare, prendere visione, estrarre copia o stampare i documenti pubblicati su Filodiritto nella sezione Dottrina per ragioni esclusivamente personali, a scopo informativo-culturale e non commerciale, esclusa ogni modifica o alterazione. Sono parimenti consentite le citazioni a titolo di cronaca, studio, critica o recensione, purché accompagnate dal nome dell'autore dell'articolo e dall'indicazione della fonte, ad esempio: Luca Martini, La discrezionalità del sanitario nella qualificazione di reato perseguibile d'ufficio ai fini dell'obbligo di referto ex. art 365 cod. pen., in "Filodiritto" (https://www.filodiritto.com), con relativo collegamento ipertestuale. Se l'autore non è altrimenti indicato i diritti sono di Inforomatica S.r.l. e la riproduzione è vietata senza il consenso esplicito della stessa. È sempre gradita la comunicazione del testo, telematico o cartaceo, ove è avvenuta la citazione.

Corte d’Appello: attenzione ad agire in giudizio con colpa grave, ne paghi i danni

01 giugno 2015 -

La Corte d’Appello di Milano, con la sentenza n.1592/2015, ha segnato un’importante passo nella configurazione della responsabilità derivante da lite temeraria analizzando in particolare il comportamento tenuto dal debitore verso il creditore.

Il caso in esame vedeva il creditore, socio unico di società, impugnare la sentenza del Tribunale di Milano che lo aveva visto soccombente nel giudizio di opposizione agli atti esecutivi iniziato dalla società debitrice per carenza di legittimazione attiva, in quanto il titolo di credito azionato era stato emesso in nome della società di cui esso era socio unico e per nullità del titolo esecutivo.

Nel giudizio d’Appello si costituiva la società appellata avanzando le stesse motivazioni del primo grado nel merito e proponendo domanda di appello incidentale per condanna per lite temeraria, respinta dal giudice di primo grado.

Il giudice d’Appello confermate le posizioni del giudice di primo grado nel merito, ha accolto l’appello incidentale proposto dalla società appellata condannando l’appellante al risarcimento dei danni cagionati per lite temeraria alla società appellata, sia nel giudizio di primo che di secondo grado.

Secondo la Corte d’Appello: “deve in primo luogo osservarsi che non può dubitarsi del fatto che l’opponente in primo grado abbia resistito in giudizio con colpa grave come risulta dal fatto che lo stesso sia rimasto totalmente soccombente nell’ambito del giudizio medesimo, e ancor prima nell’ambito del procedimento per la sospensione del titolo esecutivo e che abbia perseguito l’intento non tanto di tutelare le proprie (come si è detto del tutto infondate) pretese creditorie, quanto al fine di danneggiare quanto più era possibile il suo avversario, e ciò nonostante che lo stesso suo difensore lo avesse avvertito della “certa soccombenza”.

News pubblicata in: Procedura civile


About

  • Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Avvertenze
  • Privacy
  • Cookie

Newsletter

Rimani aggiornato sulle novità e gli articoli più interessanti della redazione di Filodiritto, inserisci la tua mail:

Iscriviti alla newsletter

© Filodiritto 2001-2019

Filodiritto è un marchio di InFOROmatica S.r.l.
P.Iva 02575961202
Capitale sociale: 10.000,00 i.v.
Direttore responsabile: Antonio Zama
Tribunale Bologna 24.07.2007,
n.7770 - ISSN 2239-7752

Sempre aggiornato

Scrivi la tua mail per ricevere le ultime novità, gli articoli e le informazioni su eventi e iniziative selezionati dalla redazione di Filodiritto.

*  Email:

Leggi l'informativa sulla privacy

Sede legale e amministrativa InFOROmatica S.r.l. - Via Castiglione 81, 40124 - Bologna
Tel. 051.98.43.125 - Fax 051.98.43.529

Credits webit.it