Iscriviti al sito e alla newsletter di Filodiritto.

Welcome kit in omaggio

Arbitrato - Corte di Cassazione Civile: il potere di nomina degli arbitri in ambito societario deve essere devoluto ad un soggetto terzo alla società a pena di nullità della clausola stessa

18 novembre 2016 -
Arbitrato - Corte di Cassazione Civile: il potere di nomina degli arbitri in ambito societario deve essere devoluto ad un soggetto terzo alla società a pena di nullità della clausola stessa

La Corte di Cassazione ha stabilito che è illegittima e quindi nulla la clausola compromissoria in ambito societario che non indichi espressamente che il potere di nomina di tutti gli arbitri sia deferito ad un soggetto terzo rispetto alla società, imponendo alle società che non si fossero ancora aggiornate alla normativa di rinnovare tale clausola a pena di nullità della stessa.

La sentenza si segnala per il “revirement” relativo al sistema del doppio binario in riferimento alle società costituite prima della normativa stabilita all’articolo 34 del Decreto Legislativo n.5 del 2003, relativo alle clausole compromissorie in ambito societario (“Articolo”).

La vicenda

La controversia sottesa alla pronuncia in esame vede come parte attrice una società che richiede, in qualità di usufruttuario, la quota di un socio di un’altra società di persone mediante decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Milano, e, in qualità di convenuta, la società di persone di cui tale socio fa parte.

La convenuta ha basato la sua difesa sull’indeferibilità della lite al Tribunale ordinario, in quanto non è intaccato il rapporto fra la società e il socio proprietario della quota, risultando così improponibile il decreto ingiuntivo, essendo disciplinati i rapporti fra questi ultimi da una clausola compromissoria contenuta nello statuto.

Il Tribunale di Milano dichiarava la propria incompetenza rilevando che: “indipendentemente dalla validità della costituzione di usufrutto avente ad oggetto la quota di un socio di una società di persone e posta in essere senza il consenso degli altri soci la controversia ricade nell’ambito di operatività della clausola compromissoria”, in quanto “la domanda trova fondamento in un diritto derivante dal rapporto tra la società ed il socio non assumendo alcun rilievo la circostanza che esso sia stato fatto valere da un soggetto che lo ha acquistato con una separata convenzione poiché quest’ultima non altera la natura del rapporto” quindi, “l’usufruttuario facendo valere un diritto del socio verso la società resta assoggettato alle regole dettate dal contratto sociale ivi compresa la clausola compromissoria” .



About

  • Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Avvertenze
  • Privacy
  • Cookie

Newsletter

Rimani aggiornato sulle novità e gli articoli più interessanti della redazione di Filodiritto, inserisci la tua mail:

Iscriviti alla newsletter

© Filodiritto 2001-2017

Filodiritto è un marchio di InFOROmatica S.r.l.
P.Iva 02575961202
Capitale sociale: 10.000,00 i.v.
Direttore responsabile: Antonio Zama
Tribunale Bologna 24.07.2007,
n.7770 - ISSN 2239-7752

Sempre aggiornato

Scrivi la tua mail per ricevere le ultime novità, gli articoli e le informazioni su eventi e iniziative selezionati dalla redazione di Filodiritto.

*  Email:

Leggi l'informativa sulla privacy

Sede legale e amministrativa InFOROmatica S.r.l. - Via Castiglione 81, 40124 - Bologna
Tel. 051.98.43.125 - Fax 051.98.43.529

Credits webit.it