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Know-how - Unione Europea: nuova Direttiva sulla protezione del know-how e delle informazioni commerciali

13 ottobre 2016 -
Know-how - Unione Europea: nuova Direttiva sulla protezione del know-how e delle informazioni commerciali

Con la pubblicazione della Direttiva n. 2016/943 sulla protezione del know-how riservato e delle informazioni commerciali riservate (segreti commerciali) contro l’acquisizione, l’utilizzo e la divulgazione illeciti, l’Unione Europea si è dotata di un importante strumento attraverso il quale viene predisposto un quadro giuridico comune per la tutela del segreto commerciale nell’ U.E..

Fermo restando che gli Stati membri dovranno procedere al recepimento della Direttiva entro il 9 giugno 2018, vale la pena sin da ora di sintetizzarne i punti fondamentali.

La Direttiva si articola in quattro capitoli.

Il primo è riferito all’oggetto e all’ambito di applicazione della Direttiva. In particolare, l’art. 2 contiene una serie di definizioni, tra cui quella di “segreto commerciale”, costituito da informazioni che sono (i) segrete (nel senso che nel loro insieme o nella configurazione e combinazione dei relativi elementi non sono generalmente note o facilmente accessibili “a persone che normalmente si occupano del tipo di informazioni in questione”), (ii) hanno valore commerciale in quanto segrete e (iii) sono sottoposte a misure ragionevoli che ne possano mantenere la segretezza.

Il secondo disciplina l’acquisizione, utilizzo e divulgazione dei segreti commerciali: in questa parte vengono identificati i trattamenti leciti e quelli illeciti e vengono individuate ipotesi eccezionali di non applicazione delle misure previste per la tutela del segreto commerciale. Tra le attività considerate lecite si segnala, in particolare, la creazione indipendente e il c.d. reverse engineering, identificato come “osservazione, studio, smontaggio o prova di un prodotto o di un oggetto messo a disposizione del pubblico o lecitamente  in possesso del soggetto che acquisisce le informazioni”: il riconoscimento della liceità delle attività di cui sopra va valutato anche alla luce di quanto si rinviene negli stessi “considerando”, ove viene indicato che “le disposizioni della direttiva non dovrebbero creare alcun diritto esclusivo sul know-how o sulle informazioni che godono di protezione in quanto segreti commerciali”.



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n.7770 - ISSN 2239-7752

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