Iscriviti al sito e alla newsletter di Filodiritto.

Welcome kit in omaggio

Compenso - Tribunale di Bologna: accordi di particolare favore per il pagamento dell’avvocato

19 aprile 2017 -
Compenso - Tribunale di Bologna: accordi di particolare favore per il pagamento dell’avvocato

È noto che i patti conclusi tra l’Avvocato (ed i praticanti abilitati) ed il proprio Cliente aventi ad oggetto la determinazione del compenso professionale spettante per l’attività svolta debbano essere redatti in forma scritta, a pena di nullità, ai sensi dell’articolo 2233 del Codice Civile.

Tuttavia, nella pratica quotidiana, accade spesso che, in virtù di particolari rapporti esistenti tra il Professionista ed il Cliente, al momento del conferimento dell’incarico, gli accordi sui compensi vengano definiti in forma verbale, senza alcuna formalizzazione.

Il problema sorge, ovviamente, nel momento in cui tali rapporti si deteriorino ed il Professionista agisca per il pagamento della propria parcella, determinata sulla base dei parametri vigenti (D.M. 55/2014), a discapito del Cliente che si ritrova impossibilitato a fornire la prova dell’accordo intercorso, in quanto non formalizzato in forma scritta e, pertanto, nullo.

Nella fattispecie in oggetto, due Avvocati avevano agito con il rito sommario di cognizione nei confronti dei propri ex Clienti al fine di vederli condannare al pagamento della parcella emessa a fronte dell’attività professionale svolta.

I resistenti, avevano eccepito l’esistenza di un accordo sul compenso, definito al momento del conferimento dell’incarico, in base al quale i Professionisti si erano impegnati a svolgere l’attività a titolo gratuito, fatto salvo chiaramente il mero rimborso delle spese vive sostenute (bolli per iscrizione a ruolo e spese di notifica), regolarmente pagato ed oggetto di apposita fattura.

A dimostrazione della propria tesi, la difesa di parte resistente aveva prodotto in giudizio una comunicazione proveniente dallo Studio Legale di appartenenza dei ricorrenti nella quale si affermava quanto segue: “nessuno nega che, in considerazione dei rapporti all’epoca intercorrenti con il sig. Tizio in relazione alla società Alfa srl, quale condizione di particolare favore, lo studio abbia richiesto, al momento della costituzione in giudizio, il mero rimborso delle spese vive sostenute”.



About

  • Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Avvertenze
  • Privacy
  • Cookie

Newsletter

Rimani aggiornato sulle novità e gli articoli più interessanti della redazione di Filodiritto, inserisci la tua mail:

Iscriviti alla newsletter

© Filodiritto 2001-2017

Filodiritto è un marchio di InFOROmatica S.r.l.
P.Iva 02575961202
Capitale sociale: 10.000,00 i.v.
Direttore responsabile: Antonio Zama
Tribunale Bologna 24.07.2007,
n.7770 - ISSN 2239-7752

Sempre aggiornato

Scrivi la tua mail per ricevere le ultime novità, gli articoli e le informazioni su eventi e iniziative selezionati dalla redazione di Filodiritto.

*  Email:

Leggi l'informativa sulla privacy

Sede legale e amministrativa InFOROmatica S.r.l. - Via Castiglione 81, 40124 - Bologna
Tel. 051.98.43.125 - Fax 051.98.43.529

Credits webit.it