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Concorsi pubblici - T.A.R. Sardegna: l’amicizia su Facebook tra commissario e concorrente non può concretizzare una causa di incompatibilità

13 luglio 2017 -
Concorsi pubblici - T.A.R. Sardegna: l’amicizia su Facebook tra commissario e concorrente non può concretizzare una causa di incompatibilità

Il T.A.R. per la Sardegna si è pronunciato su una vicenda di assoluta particolarità e allo stesso tempo nuova, affrontando la questione relativa ai concorsi pubblici e ai rapporti di conoscenza e amicizia tra commissario e concorrente identificati dai partecipati al concorso tramite il social network Facebook.

Il caso

Nel caso in esame, i concorrenti ad un concorso per titoli ed esami finalizzato al reclutamento del personale docente per i servizi enogastronomici, settore cucina, avverso l’esclusione dalle prove orali proponevano ricorso al T.A.R. per i motivi che di seguito si espongono:

1. i ricorrenti affermavano il vizio delle operazioni della commissione per la presenza di cause di incompatibilità e/o inopportunità date dai rapporti tra commissari e i singoli concorrenti. Secondo i ricorrenti/concorrenti, tra i suddetti soggetti non vi era una semplice conoscenza in quanto colleghi docenti del medesimo istituto, ma un rapporto di amicizia, frequentazione e confidenza confermata dalla presenza di fotografie pubblicate sul social network Facebook. Sempre i ricorrenti affermavano il trattamento di favore nei confronti dei candidati colleghi da parte della commissione, in merito alla graduatoria dalla quale emergevano i voti più alti assegnati ai concorrenti conoscenti della commissione;

2. con il secondo motivo, in relazione alla prova scritta, i ricorrenti lamentavano il malfunzionamento dei computer, eccesso di potere per manifesta illogicità, irrazionalità, violazione del principio di par condicio;

3. con il terzo e ultimo motivo, in relazione alla prova pratica, i ricorrenti affermavano la violazione del bando con riferimento all’estrazione del tema oggetto della prova pratica. La scuola, poi, secondo i ricorrenti, non aveva fornito adeguate attrezzature per lo svolgimento della stessa prova.



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