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Tortura - Parlamento: introdotti i reati di tortura e di istigazione alla tortura

11 luglio 2017 -
Tortura - Parlamento: introdotti i reati di tortura e di istigazione alla tortura

Il 5 luglio 2017 la Camera dei Deputati ha approvato la proposta di legge relativa all’introduzione del reato di tortura, così come modificata dal Senato.

Il testo della legge si compone di sei articoli che apportano modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e al Testo Unico immigrazione.

In particolare, l’articolo 1 della legge introduce nel Codice Penale, più precisamente nella Sezione III (“Dei delitti contro la libertà morale”), del Capo III (“Dei delitti contro la libertà individuale”), del Titolo XII (“Dei delitti contro la persona”), del Libro II del Codice Penale due nuove disposizioni, gli articoli

613-bis (“Tortura”) e

613-ter (“Istigazione del pubblico ufficiale a commettere tortura”),

il cui testo è di seguito riportato.

 

Art. 613-bis c.p. - Tortura

“Chiunque con violenze o minacce gravi, ovvero agendo con crudeltà, cagiona acute sofferenze fisiche o un verificabile trauma psichico a una persona privata della libertà personale o affidata alla sua custodia, potestà, vigilanza, controllo, cura o assistenza, ovvero che si trovi in condizioni di minorata difesa, è punito con la pena della reclusione da quattro a dieci anni se il fatto è commesso mediante più condotte ovvero se comporta un trattamento inumano e degradante per la dignità della persona.

Se i fatti di cui al primo comma sono commessi da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio, con abuso dei poteri o in violazione dei doveri inerenti alla funzione o al servizio, la pena è della reclusione da cinque a dodici anni.

Il comma precedente non si applica nel caso di sofferenze risultanti unicamente dall’esecuzione di legittime misure privative o limitative di diritti.

Se dai fatti di cui al primo comma deriva una lesione personale le pene di cui ai commi precedenti sono aumentate; se ne deriva una lesione personale grave sono aumentate di un terzo e se ne deriva una lesione personale gravissima sono aumentate della metà.



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Tribunale Bologna 24.07.2007,
n.7770 - ISSN 2239-7752

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