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Fundraising - Garante Privacy: è ammessa la “conoscibilità” dei donatori nell'ambito di campagne di raccolta fondi per beneficenza attraverso SMS solidali

30 novembre 2018 -
Fundraising - Garante Privacy: è ammessa la “conoscibilità” dei donatori nell'ambito di campagne di raccolta fondi per beneficenza attraverso SMS solidali

Con il Parere rilasciato dal Garante in merito all’istanza proposta dagli Enti del Terzo Settore (AIRC, Fondazione Telethon, FAI, Medici Senza Frontiere Italia, AISM, Comitato Italiano per l’Unicef e Save the Children Italia) sulla possibilità di conoscere i nominativi e i relativi dati di contatto dei donatori nell’ambito delle campagne di fundraising - effettuate tramite sms “solidali” o chiamate vocali al numero “455” - sono state delineate le linee guida che permettono un adattamento della possibilità di ricontatto dei soggetti donatori con le norme sulla privacy contenute nel GDPR (Regolamento UE n. 679/2016).

 

Le modalità di ricontatto

Gli Enti del Terzo Settore vorrebbero ricontattare i donatori al fine di rendicontare sugli esiti della campagna di raccolta fondi e di informarli sulle nuove iniziative benefiche, proposte dell’Ente specifico.

I soggetti che verrebbero coinvolti in questo schema sarebbero, oltre ai donatori e agli Enti, anche gli Operatori telefonici che, aderendo alla campagna di raccolta fondi, tratterebbero i dati dei soggetti che utilizzano il numero “455” ai fini della campagna. La trasmissione dei dati da parte degli Operatori agli Enti ricadrebbe, dunque, nell’ambito di quei “servizi innovativi”, attivabili sulla base del contratto facoltativo tra le parti, ed avverrebbe secondo queste modalità alternative:

  • tramite sms solidale, l’Operatore, dopo aver confermato al cliente l’avvenuta donazione, invia, per mezzo di un ulteriore sms, una sintetica informativa – disponibile in forma estesa sul sito dell’ente e dell’operatore telefonico – e la richiesta di consenso alla comunicazione del numero telefonico all’ente per l’eventuale ricontatto. A questo segue un altro sms di conferma dell’Operatore di avvenuta ricezione del consenso;
  • tramite chiamata da rete fissa, l’Operatore dà al cliente, in modalità vocale, una breve informativa (quella estesa è sul sito dell’Ente e dell’Operatore) e richiede il consenso tramite la digitazione di un apposito tasto.

 

Il parere del Garante Privacy

Il Garante precisa, innanzitutto, che i servizi di fundraising per fini benefici da parte di enti, associazioni e organizzazioni no-profit, svolti via sms o rete fissa, sono regolati dal Piano di numerazione nazionale, che oltre individuare lo specifico codice numerico di riferimento (“455”), ne disciplina le modalità di svolgimento. Lo stesso Piano obbliga gli Operatori telefonici ad adottare un Codice di autoregolamentazione che definisca le modalità di conoscibilità dei donatori, oltre che le necessarie tutele a favore dell’utenza.

Entrambi i soggetti, Enti ed Operatori, partecipano e definiscono congiuntamente le finalità e i mezzi del trattamento dei dati come contitolari. La sola differenza rilevante è che l’Ente non è tenuto, successivamente all’acquisizione della lista dei clienti da parte degli Operatori, a contattare nuovamente il donatore per raccogliere e registrare il consenso, in quanto tale operazione è già avvenuta, quando il cliente ha contattato l’Operatore per effettuare la donazione.

News pubblicata in: Diritto della privacy


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Tribunale Bologna 24.07.2007,
n.7770 - ISSN 2239-7752

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