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Infortunio - Cassazione Lavoro: è responsabilità contrattuale se cagionato da cose in custodia del datore di lavoro

24 aprile 2018 -
Infortunio - Cassazione Lavoro: è responsabilità contrattuale se cagionato da cose in custodia del datore di lavoro

La Corte di Cassazione ha stabilito che, in tema di sicurezza sul lavoro, qualora l’infortunio del lavoratore sia stato cagionato da cose nella custodia del datore di lavoro e sia accertato il nesso eziologico tra il danno e l’ambiente di lavoro, sussiste la responsabilità del datore di lavoro, salvo la prova del caso fortuito.

 

Il caso in esame

Un lavoratore aveva convenuto in giudizio la società datrice di lavoro al fine di accertare la responsabilità di quest’ultima per un infortunio occorsogli durante lo svolgimento delle operazioni di perforazione delle pareti di una galleria in costruzione, a causa della deflagrazione di una carica precedentemente inserita, rimasta nascosta e inesplosa.

Il Tribunale aveva rigettato le domande proposte dal lavoratore e la decisione era stata poi confermata dalla Corte d’Appello territorialmente competente.

Quest’ultima aveva ritenuto che l’evento dannoso non fosse causalmente riconducibile ad un comportamento colposo del personale preposto al controllo del sito o del datore di lavoro, non essendovi sul sito segnali di pericolo per la esistenza di cariche rimaste inesplose. Aveva, inoltre, ritenuto inammissibile la prospettazione circa la sussistenza di profili di responsabilità della parte datoriale nella custodia delle cose cagionanti l’evento dannoso, in quanto proposto per la prima volta in appello.

Avverso quest’ultima decisione, il lavoratore aveva proposto ricorso per cassazione, lamentando violazione e falsa applicazione degli articoli 2087 e 2051 del Codice Civile, sul presupposto che, a norma dell’articolo 2087, il rischio e i costi degli eventuali incidenti occorsi sul lavoro non dovessero gravare sui dipendenti ma, piuttosto, sul datore di lavoro, in virtù di un meccanismo di responsabilità presunta, simile a quello di cui all’articolo 2051, del quale l’articolo 2087 costituirebbe il referente normativo in materia di infortuni sul lavoro. La parte datoriale era pertanto da ritenersi responsabile in quanto avente la gestione del cantiere, nonché in quanto preposta alla sua custodia.



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