Iscriviti al sito e alla newsletter di Filodiritto.

Welcome kit in omaggio

La pubblicazione di contributi, approfondimenti, articoli e in genere di tutte le opere dottrinarie e di commento (ivi comprese le news) presenti su Filodiritto è stata concessa (e richiesta) dai rispettivi autori, titolari di tutti i diritti morali e patrimoniali ai sensi della legge sul diritto d'autore e sui diritti connessi (Legge 633/1941). La riproduzione ed ogni altra forma di diffusione al pubblico delle predette opere (anche in parte), in difetto di autorizzazione dell'autore, è punita a norma degli articoli 171, 171-bis, 171-ter, 174-bis e 174-ter della menzionata Legge 633/1941. È consentito scaricare, prendere visione, estrarre copia o stampare i documenti pubblicati su Filodiritto nella sezione Dottrina per ragioni esclusivamente personali, a scopo informativo-culturale e non commerciale, esclusa ogni modifica o alterazione. Sono parimenti consentite le citazioni a titolo di cronaca, studio, critica o recensione, purché accompagnate dal nome dell'autore dell'articolo e dall'indicazione della fonte, ad esempio: Luca Martini, La discrezionalità del sanitario nella qualificazione di reato perseguibile d'ufficio ai fini dell'obbligo di referto ex. art 365 cod. pen., in "Filodiritto" (https://www.filodiritto.com), con relativo collegamento ipertestuale. Se l'autore non è altrimenti indicato i diritti sono di Inforomatica S.r.l. e la riproduzione è vietata senza il consenso esplicito della stessa. È sempre gradita la comunicazione del testo, telematico o cartaceo, ove è avvenuta la citazione.

Rating di legalità - Antitrust: aggiornate le FAQ in materia di rating di legalità per le imprese

23 ottobre 2018 -
Rating di legalità - Antitrust: aggiornate le FAQ in materia di rating di legalità per le imprese

Con adunanza del 3 ottobre 2018, l’Autorità Garante della concorrenza e del Mercato ha chiarito la propria prassi in materia di domande di rinnovo del rating di legalità, aggiornando le proprie FAQ.

Il chiarimento dell’Antitrust sulla suddetta questione è dato dal numero sempre più crescente delle istanze presentate dalle aziende, pari attualmente a circa il 25% delle  attribuzioni complessive in materia di rating. In particolare, l’Antitrust ha chiarito che la verifica dei requisiti richiesti dall’articolo 1, lettera b) del Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (“Regolamento”), tra cui aver raggiunto un fatturato minimo di due milioni di euro, viene effettuata anche in sede di valutazione delle domande di rinnovo.

Le FAQ del Garante sono suddivise in quattro parti:

1. Caratteristiche generali

2. Modalità di presentazione della domanda

3. Modalità di compilazione del formulario

4. Il procedimento per l’attribuzione/rinnovo del rating

Esaminiamo, adesso, alcune delle risposte alle domande più frequenti.

Innanzitutto, non tutti sanno in cosa consiste e a cosa serve il rating di legalità. Si tratta di un indicatore sintetico del rispetto di elevati standard di legalità da parte delle aziende che ne abbiano fatto richiesta, ossia del grado di attenzione riposto nella corretta gestione del proprio business.

Detto riconoscimento avviene tramite un punteggio compreso tra un minimo di una stelletta e un massimo di tre stellette che l’azienda potrà ottenere solo se rispetterà tutti i requisiti previsti dall’articolo 2 del suddetto Regolamento.

Le imprese che conseguono il rating di legalità possono godere di una serie di vantaggi, primo fra tutti la reputazione. È, infatti, un riconoscimento ufficiale del valore etico dell’impresa, i cui effetti supportano l’immagine della società.

Il secondo effetto positivo dell’attribuzione del rating di legalità è costituito dalle facilitazioni previste in sede di concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni. Il terzo vantaggio è costituito dal fatto che le banche tengono conto del rating attribuito alle imprese nel processo di istruttoria per la concessione di finanziamenti, dove l’attribuzione del rating viene valorizzata ai fini di una riduzione dei tempi e dei costi e, in certe circostanze, della determinazione economiche di erogazione.

L’attribuzione del rating può essere richiesta dalle imprese che hanno sede operativa in Italia; un  fatturato minimo di due milioni di euro nell’esercizio chiuso nell’anno precedente a quello della domanda; sono essere iscritte al registro imprese da almeno due anni alla data della domanda.

Il rating di legalità ha durata di due anni dal rilascio ed è rinnovabile su richiesta. L’impresa non ha alcun costo per la richiesta del rating.

Tornando al rinnovo, l’impresa dovrà effettuare l’istanza almeno sessanta giorni prima della scadenza biennale del rating, inviando il formulario vigente alla data del rinnovo, presente sul sito dell’Autorità, alla casella PEC della stessa, compilato e sottoscritto con firma digitale dal legale rappresentante dell’impresa richiedente.

Per maggiori informazioni puoi visualizzare le FAQ dell’Autorità cliccando qui.



About

  • Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Avvertenze
  • Privacy
  • Cookie

Newsletter

Rimani aggiornato sulle novità e gli articoli più interessanti della redazione di Filodiritto, inserisci la tua mail:

Iscriviti alla newsletter

© Filodiritto 2001-2019

Filodiritto è un marchio di InFOROmatica S.r.l.
P.Iva 02575961202
Capitale sociale: 10.000,00 i.v.
Direttore responsabile: Antonio Zama
Tribunale Bologna 24.07.2007,
n.7770 - ISSN 2239-7752

Sempre aggiornato

Scrivi la tua mail per ricevere le ultime novità, gli articoli e le informazioni su eventi e iniziative selezionati dalla redazione di Filodiritto.

*  Email:

Leggi l'informativa sulla privacy

Sede legale e amministrativa InFOROmatica S.r.l. - Via Castiglione 81, 40124 - Bologna
Tel. 051.98.43.125 - Fax 051.98.43.529

Credits webit.it