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Storia di un rapimento (1931)

16 aprile 2018 -

In questa nuova rubrica pubblichiamo a intervalli regolari i post più interessanti scritti da Pasquale Tammaro sul blog massimedalpassato.it

 

Nei piccoli paesi, si sa, accadono sempre fatti incredibili.

Uno pensa di potersene stare sereno, che tanto tutti si conoscono, l’ambiente è tranquillo, non ci sono ladri, niente briganti o assassini, la vita scorre lenta e placida, lontana dal caos metropolitano, di generazione in generazione.

E invece no.

Normalmente, infatti l’insidia si annida proprio dove uno meno se l’aspetta. E la storia che ho scoperto in questa sentenza della Cassazione del 1931 e che vado a raccontarvi, ne è un chiaro esempio.

Teresa Panizza nel 1926 non ha che vent’anni. Vive a Oriano, in provincia di Brescia, la frazione di un comune tanto minuscolo che già nel ’27 sarebbe stato annesso a quello di Pedergnana (oggi San Paolo), anch’esso di poco più di 3000 anime.

Un posto così piccolo, in pieno ventennio, non doveva essere molto pericoloso. Eppure nel pomeriggio del 31 maggio, un lunedì, mentre stava andando a trovare sua nonna, Teresa – come una novella cappuccetto rosso (anche se tanto bambina per la verità non era) – trovatasi all’altezza di un ponte, fu avvicinata da una carrozza trainata da un cavallo bianco. Dalla carrozza si affacciarono un uomo e una donna che le chiesero indicazioni sul tragitto.

Ora, dal titolo di questo post avrete già capito dove si sta andando a parare: prima che Teresa potesse rispondere alla richiesta dei due, questi la presero, imbavagliarono, legarono e trasportarono via lontano sulla carrozza non si sa dove.

La ragazza, che aveva potuto raccontare la storia di quel rapimento, dalla qual cosa quindi si comprende che ne fosse poi uscita almeno viva, ricordava che durante il tragitto le era stato fatto fiutare un narcotico che l’aveva fatta più volte addormentare. Ricordava anche che a un certo punto si era aggiunto ai due rapitori anche un terzo personaggio: Antonio Raverselli, il suo vicino di casa.

[Continua a leggere l’articolo cliccando qui]

 

Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta su www.massimedalpassato.it, un blog che si propone di recuperare la storia politica, sociale e civile (prima ancora che giuridica) del nostro paese attraverso le sentenze e gli scritti giuridici di tanti anni fa”.

Illustrazioni di Pakkinart.

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n.7770 - ISSN 2239-7752

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