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Le Cure del Taumaturgo (1931)

11 giugno 2018 -

In questa nuova rubrica pubblichiamo a intervalli regolari i post più interessanti scritti da Pasquale Tammaro sul blog massimedalpassato.it

 

Questa volta rischio di addentrarmi in un terreno assai pericoloso, e quindi lo costeggio molto di lato, strisciando lungo il muro sulle punte dei piedi.

Non si può infatti scherzare con i sentimenti più profondi dell’animo umano, soprattutto quando questo è perturbato dalla sofferenza e dal dolore di una malattia, circostanze che rendono l’uomo più suggestionabile e disposto a credere in qualsiasi cosa più di avere una speranza di guarigione.

Inoltre pecco di enorme inesperienza, dato che il mio rapporto con la medicina si limita alla assunzione di bisolvon e fluimocil, e perché faccio testamento al primo starnuto.

Ho sempre visto la medicina come un’arte magica e imperscrutabile (al pari del funzionamento di una automobile, per me ancora ascrivibile a una forma di magia meccanica). E la magia, pardon, la medicina credo abbia proprio una origine sovrannaturale e mistica, legata a doppio filo con la fede religiosa e nel sovrannaturale.

La credenza che guaritori, santoni, curatori ed esorcisti operino grazie a un particolare ascendente su invisibili “forse buone” non si è estinto con il medioevo, né con l’illuminismo, e nemmeno con la rivoluzione industriale, né se è per questo con l’allunaggio o l’invenzione di internet.

Perché in fin dei conti l’uomo altro non vuole che la rassicurazione di una vita possibilmente eterna e davanti ai limiti della scienza non può che affidarsi all’ultraterreno. Il guaritore è infatti più potente del “dottore”, perché questi oppone umana caducità, mentre l’altro sussurra formule magiche di immortalità.

Ma come dicevo io per fortuna poco ne so, se non quanto leggo dalle notizie di cronaca, quando si scopre dell’impostore che truffa poveri credenzoni con l’uso di filtri magici e fumo negli occhi al modico prezzo di mille mila euro al dì.

Eppure non esiste paese d’Italia dove non vi sia un qualcuno che conosca, amici di amici, una persona speciale, dotato di poteri magici, che fa passare il dolore con massaggi speciali. Ora non sempre queste persone sono truffatori, non sempre spillano danaro alla signora col mal di schiena, il più delle volte sono figure mitiche che operano senza dichiarato scopo di lucro, conducendo una vita ritirata, basata su offerte e regalie, un po’ come i preti diciamo.

Questo mondo è mirabilmente descritto nell’opera straordinaria “Sud e Magia, di Ernesto De Martino (ripeto: straordinaria), che si divincola tra formule, riti, malocchi, possessioni e fatture della Lucania e della Puglia degli anni ’50.

 

[Continua a leggere l’articolo cliccando qui]

 

Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta su www.massimedalpassato.it, un blog che si propone di recuperare la storia politica, sociale e civile (prima ancora che giuridica) del nostro paese attraverso le sentenze e gli scritti giuridici di tanti anni fa”.

Illustrazioni di Pakkinart.

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Tribunale Bologna 24.07.2007,
n.7770 - ISSN 2239-7752

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