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Italiani, popolo di Emigranti (1891-1925)

17 settembre 2018 -

In questa nuova rubrica pubblichiamo a intervalli regolari i post più interessanti scritti da Pasquale Tammaro sul blog massimedalpassato.it

 

Ogni tanto fa bene fermarsi un attimo, respirare a pieni polmoni, e tranquillizzarsi. È il modo migliore per predisporre l’animo all’empatia universale. Un po’ di meditazione potrebbe aiutare anche i più oltranzisti difensori del sovranismo a tutti i costi, dell’ “ognuno a casa sua”, “Italia agli Italiani”, “ogni popolo il suo stato”, e altre analoghe espressioni.

L’Italia (stato unitario solo dalla seconda metà del XIX secolo) è terra d’emigrazione per eccellenza. Lavori stagionali nei paesi di confine, spostamenti da sud a nord, da nord a sud, partenze per l’America (del nord, del sud), l’Australia, la Germania, la Spagna, le fughe dei cervelli dei giorni nostri e le fughe dei contadini degli anni che furono.

Nel 1888 fu varata la prima legge sull’emigrazione. Il Governo aveva capito che tentare di arginare gli espatri era impossibile. Altre riforme seguirono nel 1901, nel 1913 e nel 1919. Vi era forte retorica, senz’altro, nell’idea che queste leggi davvero tutelassero l’emigrante “nel periodo che precede la partenza, durante la percorrenza del viaggio, e da ultimo nei momenti che seguono l’arrivo nella terra di destinazione, e ciò al provvido scopo di sottrarlo al pericolo di indebite e soverchie pretese dall’arruolatore od agente di emigrazione, cui è esposto in questi tre periodi del triste suo pellegrinaggio“.

Ma voglio essere breve, e raccontarvi non una ma tante storie di emigranti italiani che partivano dai nostri porti alla ricerca di un futuro migliore magari oltreoceano. E sono storie spesso tragiche: respingimenti (bastava per esempio essere strabici, o avanti con gli anni, per dover rientrare dagli dagli Stati Uniti ed essere costretti), truffenaufragiincendi..

[Continua a leggere l’articolo cliccando qui]

 

Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta su www.massimedalpassato.it, un blog che si propone di recuperare la storia politica, sociale e civile (prima ancora che giuridica) del nostro paese attraverso le sentenze e gli scritti giuridici di tanti anni fa”.

Illustrazioni di Pakkinart.

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n.7770 - ISSN 2239-7752

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