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Interpreti e traduttori - Übersetzungshilfe - StPO (CPP) austriaca

10 gennaio 2016 -
Interpreti e traduttori - Übersetzungshilfe - StPO (CPP) austriaca

SommarioI. Introduzione; II. Garanzie in favore di chi non comprende o non parla la lingua, nella quale si procede; III. Interpreti e traduttori - Attuazione della normativa comunitaria; IV. Traduzione scritta e orale; V. Rinuncia alla traduzione scritta; VI. Garanzie per le minoranze linguistiche riconosciute; VII. L’importanza dell’intervento tempestivo dell’interprete

I. Introduzione

L’ondata migratoria, riversatasi sull’Europa centrale, specialmente negli ultimi 11 mesi, ha reso di particolare rilevanza il § 56 della StPO (CPP) austriaca, che, per altro, ha subito una modifica due anni orsono.

Come risulta da dati statistici pubblicati dal ministero dell’Interno, nel corso del 2014 e nei primi 8 mesi del 2015, avevano chiesto asilo politico in Austria ben 74.164 persone provenienti da 56 Stati diversi (per la maggior parte dall’Afghanistan, Irak, Iran, Nigeria, Pakistan nonché dalla Federazione Russa). Di queste persone, 17.900 sono state denunciate, nel periodo suddetto, quali Tatverdächtige, cioe’ persone sospettate di aver commesso un reato (prevalentemente contro il patrimonio). Il maggior numero Tatverdächtiger si è registrato nel circondario di Wien con ca. 8.150, seguito da quello del Niederösterreich (ca. 2.300); soltanto 166 sono stati i Tatverdächtigen segnalati nel Burgenland, 410 nel Vorarlberg.

Il numero dei reati denunciati, di cui gli inquirenti sospettano che siano stati commessi da persone aventi chiesto asilo politico, ha subito, nei primi 8 mesi del 2015, un aumento pari al 33% ca. rispetto a tutto l’anno 2014. Va però rilevato che il numero delle richieste di asilo presentate dal gennaio all’agosto 2015, è stato di oltre il doppio rispetto ai 12 mesi del 2014. La maggior parte dei c.d. potenziellen Täter aveva un’età compresa tra i 15 e i 25 anni. Per quanto riguarda la nazionalità degli Asylwerber sospettati di aver commesso reati in Austria dopo la presentazione della richiesta di asilo, si tratta di persone provenienti dalla Federazione Russa.

Il 94% dei denunciati richiedenti asilo, era di sesso maschile, il resto di sesso femminile, fatta eccezione per coloro che provenivano dalla Federazione Russa con una percentuale di ca. il 25% di donne tra la potenziellen Täterschaft.

È evidente che, data la provenienza di queste persone, l’esigenza dell’intervento di interpreti è aumentata notevolmente rispetto agli anni precedenti, in quanto gli appartenenti agli organi di polizia conoscono soltanto la lingua tedesca e quella inglese (raramente anche quella francese).

L’articolo 8 del B-VG (Bundesverfassungsgesetz) statuisce che la lingua tedesca - fatta salva la normativa in materia di tutela delle minoranze linguistiche (ungheresi, croate e slovene) contenuta nel VoGrG e nell’allegato 2 al medesimo - è la lingua ufficiale, è la Staatssprache/Amtssprache della Repubblica austriaca.

Al fine di rendere effettivo il diritto “auf rechtliches Gehör”, al c.d. fair trial e a quello alla difesa, oltre al § 56 StPO, anche l’articolo 6, comma 3, lettera a) ed e) della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il 4.11.1950 (CEDU), prevedono il diritto dell’indagato/imputato ad essere informato, entro breve tempo, in una lingua che comprende e in modo dettagliato, del contenuto dell’accusa contro di lui elevata nonché del diritto di farsi assistere gratuitamente da un interprete, se non comprende o non parla la lingua usata in udienza.  Altra norma soprannazionale  ed intesa a garantire il c.d. fair trial, in particolare, il diritto di essere informato, di potersi consultare e difendere, è costituita dall’articolo 47, comma 2, 2 parte della Carta dei diritti fondamentali dell’UE, il cui comma 3 sancisce altresì il diritto di persone prive di mezzi (economici) ad avere assistenza gratuita da parte di un difensore. Va rilevato che pure la direttiva 2010/64/UE dd. 20.10.2010 ha sancito il diritto dell’indagato/imputato ad un interprete nonché alla traduzione degli atti.

Articolo pubblicato in: Diritto austriaco


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