Ritorno alle origini?
Ritorno alle origini?
Dal 1° gennaio 2025 Cassa Forense è transitata al sistema di calcolo contributivo, in pro rata.
Ma un ritorno alle origini costituirebbe una riforma di sistema, e valga il vero:
"La previdenza forense è nata con legge 13 aprile 1933 n. 406 istitutiva dell'Ente di Previdenza in favore degli Avvocati e Procuratori.
L'iscrizione avveniva d’ufficio e comportava il versamento di un contributo personale commisurato al reddito professionale.
Ulteriori proventi dell'Ente erano costituiti da contributi versati – attraverso l'applicazione di marche - per ogni giudizio instaurato e da una percentuale sulla retribuzione conseguente ad incarichi conferiti dall'autorità giudiziaria ad avvocati e procuratori.
A fronte di tali versamenti l'Ente provvedeva, con logica "contributiva", ad erogazioni temporanee o continuative in favore degli iscritti e delle loro famiglie in relazione a necessità temporanee o permanenti conseguenti a invalidità derivante da vecchiaia o da altre cause.
Il godimento del trattamento di previdenza era subordinato alla cancellazione dagli albi e all'effettiva cessazione di ogni attività professionale.
Il trattamento di assistenza, finanziato con gli "altri proventi", consisteva nella concessione di assegni a favore degli avvocati e procuratori in stato di bisogno.” (Fonte: Cassa Forense - la storia)
Unica modifica da suggerire: da un contributo personale, commisurato al reddito professionale, progressivo secondo scaglioni.
Con l'avvento della intelligenza artificiale, 80 Delegati sono un lusso che non possiamo più permetterci.
Secondo lo studio del prof. Martin Eling della Università San Gallo, sono 7 gli ambiti di intervento in cui l'IA può influenzare in modo sostenibile la previdenza:
1. Consulenza previdenziale: i sistemi di consulenza basati sull’IA (ad es. robo-advisor) consentono una consulenza personalizzata e accessibile 24 ore su 24.
Le opportunità risiedono nella maggiore precisione ed efficienza in termini di costi, mentre i rischi sono legati alla dipendenza dai dati e alla mancanza di trasparenza.
2. Personalizzazione dei piani previdenziali: l’IA consente soluzioni su misura basate sui dati individuali relativi alla situazione finanziaria, alla salute e allo stile di vita.
Ciò aumenta la pertinenza e la flessibilità, ma solleva questioni relative alla protezione e alla qualità dei dati.
3. Automazione e aumento dell’efficienza: i processi amministrativi possono essere notevolmente semplificati, ad esempio per quanto riguarda il pagamento dei contributi, i pagamenti o i requisiti normativi. Oltre alla riduzione dei costi e alla maggiore qualità del servizio, esiste il rischio di perdita di posti di lavoro e dipendenza tecnologica.
4. Ottimizzazione delle strategie di investimento: l’IA analizza i dati di mercato in tempo reale e supporta la gestione automatizzata del portafoglio. I vantaggi sono rendimenti potenziali più elevati e adeguamenti dinamici.
I rischi risiedono nella mancanza di trasparenza, nella dipendenza algoritmica e nelle possibili distorsioni del mercato causate dal comportamento gregario.
5. Prevenzione delle frodi e protezione dei dati: l’IA riconosce tempestivamente le anomalie e i potenziali casi di frode. Allo stesso tempo, sorgono nuove sfide in materia di sicurezza dei dati, rischi informatici e questioni etiche.
6. Formazione finanziaria e previdenziale: le piattaforme di apprendimento basate sull’IA aprono nuove vie per l’educazione finanziaria, trasmettendo contenuti complessi in modo comprensibile e personalizzato. Possono facilitare l’accesso alla previdenza, ma non sostituiscono la necessità di competenze finanziarie proprie.
7. Assistenza sanitaria e assistenza a lungo termine: l’IA può contribuire ad aumentare l’efficienza nella prevenzione, nella promozione della salute e nell’assistenza. Le opportunità risiedono nei piani sanitari personalizzati e nell’assistenza infermieristica, mentre i rischi risiedono nella disumanizzazione e nelle delicate questioni relative alla protezione dei dati.
L’innovazione tecnologica è, storicamente, uno dei principali motivi di trasformazione del sistema finanziario.
Le Casse dovrebbero allora favorire iniziative imprenditoriali “fintech” per la gestione della previdenza e del capitale accumulato.