La “torchiatura” degli iscritti per garantire la sostenibilità

Ombra al tramonto
Ph. Erika Pucci / Ombra al tramonto

La “torchiatura” degli iscritti per garantire la sostenibilità

 

Il XV Rapporto Adepp sulla previdenza privata ha pubblicato due slide che sono significative:

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Il Presidente dell’Adepp ha parlato di una vera e propria “torchiatura” degli iscritti per garantire la sostenibilità previdenziale.

“Ma, considerando gli effetti dell’inflazione, i redditi reali dei professionisti mostrano una riduzione del 2% dal 2005, evidenziando come, al di la dei dati nominali, il potere di acquisto dei professionisti sia tornato quasi ai valori del 2005.

I professionisti sotto i 30 anni dichiarano circa ¼ dei loro colleghi con età compresa tra i 50 e i 60 anni. Tale differenza decresce con l’età del professionista ma resta comunque marcata fino ai 50 anni.

La differenza di reddito dovuta al genere è persistente per tutte le fasce d’età ma con delle importanti differenze. Sotto i 30 anni la differenza di reddito tra le professioniste donne e i loro colleghi uomini risulta essere già particolarmente rilevante, toccando quasi il 26%.

Inoltre, c’è una grande differenza di reddito tra uomini e donne in ogni regione italiana.

In particolare questa passa da un minimo del 30% in Sardegna ad un massimo del 51% nel Lazio.

Nel 2024 i redditi medi dei professionisti del Sud sono inferiori del 46% rispetto al Nord, mentre la differenza fra Centro e Nord è del 19% con una disparità di genere persistente in tutte le macroaree geografiche”. (Dalla Relazione del Presidente Adepp presentando il XV Rapporto).

“Dal 2005 al 2024, c’è stato un incremento significativo delle entrate contributive e delle prestazioni erogate.

La contribuzione media per iscritto è aumentata da € 4.108 nel 2005 a € 8.365 nel 2024, registrando una crescita del 107% (in termini reali del 46%) grazie a una maggiore capacità contributiva degli iscritti e all’adeguamento delle aliquote contributive.” (Fonte ibidem)

A fronte del considerevole aumento delle contribuzioni, le prestazioni sono però aumentate soltanto del 2%.

Non vi è stata “maggiore capacità contributiva” ma TORCHIATURA!

La conclusione è quindi la seguente: i professionisti dal 2005 al 2024 si sono impoveriti, ciò nonostante sono stati “torchiati” quanto alla contribuzione obbligatoria da versare per vedersi aumentate le prestazioni IVS medie per beneficiario solo del 2,79%.

Tutto questo dai dati ufficiali pubblicati dall’Adepp nel XV Rapporto.