Accomodamento Ragionevole "Inverso": L'uso peculiare del concetto nella sentenza salernitana
Accomodamento Ragionevole "Inverso": L'uso peculiare del concetto nella sentenza salernitana
Il genitore di un alunno con sindrome di Down aveva ottenuto un'ordinanza cautelare che imponeva alla scuola paritaria l'assegnazione di un insegnante di sostegno con i requisiti di legge.
La scuola, non trovando docenti specializzati disponibili, ha assunto un'educatrice con laurea in Scienze Pedagogiche, ma priva dell'abilitazione all'insegnamento e della specializzazione per il sostegno.
Il tribunale ha escluso la colpa della scuola, argomentando che l'istituto ha "fatto tutto il possibile per adempiere" (diligenza del debitore) e che la difficoltà di reperimento di personale qualificato era oggettiva.
Difatti, Le scuole paritarie, pur facendo parte del sistema nazionale di istruzione, sono enti privati con autonomia nella scelta del personale.
o Accomodamento Ragionevole: La scelta della scuola è stata qualificata come un "accomodamento ragionevole", ovvero la migliore soluzione possibile in assenza di alternative, per non lasciare il minore privo di supporto.
L'obbligo è stato interpretato come un'obbligazione di mezzi (fare il possibile) e non di risultato (garantire un docente specializzato).
L'ordinanza del Tribunale di Vallo della Lucania ha implicazioni significative perché introduce un'interpretazione che potrebbe ridimensionare la portata del diritto al sostegno specializzato per gli alunni con disabilità nelle scuole paritarie.
Impatto sui Diritti degli Alunni
·Rischio di standard inferiori: La decisione sposta l'attenzione dall'obbligo di garantire un insegnante specializzato (obbligazione di risultato) a quello di dimostrare di aver fatto il possibile per trovarne uno (obbligazione di mezzi). Ciò potrebbe tradursi nell'assegnazione di personale non qualificato, purché la scuola dimostri la difficoltà di reperimento .
·Accomodamento Ragionevole "Inverso": Il concetto di "accomodamento ragionevole", tradizionalmente usato per imporre alle scuole le modifiche necessarie a garantire l'inclusione, è stato qui utilizzato per giustificare una prestazione qualitativamente inferiore.
·Disparità di trattamento: Sebbene le sentenze di Cassazione precedenti abbiano stabilito che il diritto al sostegno nelle scuole paritarie debba essere garantito in modo equipollente a quello delle scuole statali, l'ordinanza introduce una potenziale disparità basata sulla "carenza strutturale" del personale, una problematica che tradizionalmente affligge le scuole statali, ma la cui gestione ora ricade sulla diligenza dell'istituto privato.
In sintesi, la decisione, pur non negando il diritto all'istruzione inclusiva, subordina l'effettività della tutela giurisdizionale alle possibilità concrete dell'istituzione scolastica.