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Iscrizione a ruolo telematica: pagamento del contributo unificato e recupero

12 giugno 2018 -
Iscrizione a ruolo telematica: pagamento del contributo unificato e recupero

Con note dirette ad alcune Corti di Appello, in risposta a specifici quesiti, l’Amministrazione Giudiziaria si è nuovamente espressa, con particolare riferimento alle iscrizioni a ruolo telematiche, in merito al pagamento del contributo unificato ed al suo eventuale recupero.

L’indicata Amministrazione aveva già condiviso la prassi che avevano adottato alcuni Uffici Giudiziari - punto 14 della Circolare della Direzione Generale della Giustizia Civile del 23/10/15 in tema di processo civile telematico [la circolare aggiorna e sostituisce le precedenti circolari della competente Direzione Generale del 27.6.2014 e del 28.10.2014 in materia costituendo testo consolidato] - secondo la quale la cancelleria deve invitare “il procuratore della parte, che abbia assolto il contributo unificato mediante acquisto dell’apposita marca da bollo, e che abbia provveduto alla scansione della marca stessa ai fini del suo inserimento nel fascicolo informatico, a recarsi presso l’ufficio giudiziario in modo da consentirne l’annullamento (rectius, l’annullamento della ricevuta di versamento costituita dal contrassegno)…….Qualora, poi, la parte intenda evitare qualsiasi accesso agli uffici giudiziari, profittando in pieno dei vantaggi derivanti dall’informatizzazione del procedimento, potrà valersi delle ulteriori modalità di assolvimento del contributo unificato previste dalla legge (pagamento telematico, versamento su C/C postale, modello F23)”.

La prassi indicata anzi è stata valutata doverosa perché l’articolo 12 del Decreto Presidente della Repubblica n. 642/72 [disciplina dell’imposta di bollo] non ha subito abrogazioni e/o modificazioni e, pertanto, le marche devono essere annullate secondo le specifiche modalità previste.

Successivamente l’Amministrazione ha ritenuto di dare nuova soluzione, previa consultazione della Direzione Generale dei Sistemi Informatici, alla questione valutando come effettuato scrupolosamente da parte delle cancellerie l’annullamento delle marche apposte nella nota di iscrizione a ruolo con l’inserimento - qualora non vi abbia provveduto l’avvocato - del numero identificativo della marca nel SICID (applicativo ministeriale che consente la gestione telematica del procedimento civile), “…consentendo al sistema di memorizzarlo e di segnalare un eventuale “allert” al cancelliere che si trovasse ad inserire il numero di marca già utilizzato in altro procedimento” [nota Ministero Giustizia DAG n. 0209680.U del 21/11/16]. Analogamente si è espressa l’Amministrazione Giudiziaria con altra nota [nota Ministero Giustizia DAG n. 219586 del 6/12/16] deducendo che “…non è più necessario richiedere all’avvocato di consegnare il contrassegno in originale presso la cancelleria, essendo sufficiente l’allegazione della scansione dello stesso al momento del deposito telematico dell’atto”.

Articolo pubblicato in: Diritto tributario, Procedura civile


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