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Concorso magistrato tributario: esempio di prova preselettiva di diritto processuale tributario

100 quesiti, con risposte esatte in grassetto
Concorso pubblico
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Concorso magistrato tributario: esempio di prova preselettiva di diritto processuale tributario

100 quesiti, con risposte esatte in grassetto


DECRETO LEGISLATIVO N. 546 DEL 31.12.1992

LEGGE N. 130 DEL 31.08.2022

DECRETO LEGISLATIVO N. 220 DEL 30.12.2023

 

1. I giudici tributari applicano le norme del codice di procedura civile:

  1. sempre
  2. mai
  3. per quanto non disposto dalle norme del processo tributario
  4. per quanto non disposto dalle norme del processo tributario e con esse compatibili.

 

(ART. 1, C. 2, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2. Appartengono alla giurisdizione tributaria tutte le controversie aventi ad oggetto:

  1. solo tributi erariali
  2. solo tributi locali
  3. solo sanzioni ed interessi
  4. tributi di ogni genere e specie, comprese sanzioni, interessi ed accessori.

 

 

(ART. 2, C. 1, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3. Restano escluse dalla giurisdizione tributaria:

  1. le sovraimposte e le addizionali
  2. il contributo per il Servizio sanitario nazionale
  3. gli atti della esecuzione forzata tributaria successivi alla notifica della cartella di pagamento
  4. tutti gli atti della esecuzione forzata tributaria.

 

 

(ART. 2, C. 1, N. D.LGS. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4. Il concessionario procede ad espropriazione forzata salve le disposizioni relative alla dilazione ed alla sospensione del pagamento, quando è inutilmente decorso il termine dalla notificazione della cartella di pagamento:

  1. di trenta giorni
  2. di sessanta giorni
  3. di quaranta giorni
  4. di cinquanta giorni.

 

 

(ART. 2, C. 1, ULTIMO PERIODO, D.LGS. N. 546/1992)

(ART. 50, C. 1, D.P.R. N. 602/73)

 

 

 

 

 

 

 

 

5. Se l’espropriazione non è iniziata entro un anno dalla notifica della cartella di pagamento, l’espropriazione stessa:

  1. può proseguire regolarmente
  2. deve essere preceduta dalla notifica di un’intimazione ad adempiere entro cinque giorni
  3. viene totalmente annullata
  4. deve essere preceduta dalla notifica di un’intimazione ad adempiere entro dieci giorni.

 

 

(ART. 2, C. 1, ULTIMO PERIODO, D.LGS. N. 546/1992)

(ART. 50, C. 2, D.P.R. N. 602/73)

 

 

 

 

 

 

 

 

6. Nel processo tributario, in materia di querela di falso decide:

  1. il giudice tributario
  2. il giudice civile
  3. il giudice amministrativo
  4. il giudice penale.

 

 

(ART. 2, C. 3, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

7. Nel processo tributario, sullo stato o la capacità delle persone decide:

  1. il giudice penale
  2. il giudice tributario
  3. il giudice civile
  4. il giudice amministrativo.

 

 

(ART. 2, C. 3, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

8. Nel processo tributario, sullo stato o la capacità delle persone di stare in giudizio decide:

  1. il giudice amministrativo
  2. il giudice civile
  3. il giudice tributario
  4. il giudice penale.

 

 

(ART. 2, C. 3, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

9. In materia catastale decide:

  1. il giudice amministrativo
  2. il giudice tributario
  3. il giudice civile
  4. il giudice tributario a determinate condizioni.

 

 

(ART. 2, C. 2, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

10. In materia di controversie attinenti l’imposta o il canone comunale sulla pubblicità e il diritto sulle pubbliche affissioni, decide:

  1. il giudice tributario
  2. il giudice civile
  3. il giudice amministrativo
  4. il giudice dell’esecuzione.

 

 

(ART. 2, C. 2, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

11. Il difetto di giurisdizione della Corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado è rilevato:

  1. solo dalla parte
  2. solo d’ufficio
  3. solo in primo grado
  4. anche d’ufficio, in ogni stato e grado del processo.

 

 

(ART. 3, C. 1, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

12. Nel processo tributario il regolamento preventivo di giurisdizione:

  1. non è ammesso
  2. è rilevabile solo d’ufficio
  3. è ammesso sempre
  4. è ammesso alle condizioni dell’art. 41, primo comma, del codice di procedura civile.

 

 

(ART. 3, C. 2, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

13. Le Corti di giustizia tributaria di primo grado sono competenti per territorio nei confronti:

  1. degli enti impositori
  2. degli agenti della riscossione
  3. dei soggetti iscritti all’albo speciale di cui all’art. 53 del D.Lgs. n. 446/1997
  4. di tutti i soggetti di cui alle precedenti lettere.

 

 

(ART. 4, C. 1, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

14. Nel processo tributario, se la controversia è proposta nei confronti di articolazioni dell’Agenzia delle Entrate è competente la Corte di giustizia tributaria di primo grado nella cui circoscrizione ha sede:

  1. l’articolazione
  2. l’ufficio al quale spettano le attribuzioni sul rapporto controverso
  3. la Direzione regionale
  4. il Ministero Economia e Finanze.

 

 

(ART. 4, C. 1, D.LGS. N. 546/1992)

(ART. 10 D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

15. Le Corti di giustizia tributaria di primo grado decidono in composizione monocratica le controversie relative ai ricorsi notificati dall’01 luglio 2023 di valore:

  1. fino a 5.000 euro
  2. fino a 3.000 euro
  3. fino a 6.000 euro
  4. di valore indeterminabile.

 

 

(ART. 4-BIS, C. 1, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

16. Nel processo tributario le controversie di valore indeterminabile sono di competenza:

  1. del giudice monocratico
  2. del giudice collegiale
  3. del Presidente della Corte di giustizia tributaria di primo grado
  4. del Presidente della sezione cui è assegnato il ricorso.

 

 

(ART. 4-BIS, C. 1, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

17. Per valore della lite si intende:

  1. l’imposta al netto di sanzioni ed interessi
  2. l’imposta al lordo di sanzioni ed interessi
  3. solo l’imposta virtuale, calcolata a seguito delle rettifiche di perdite
  4. l’imposta al netto di sanzioni ed interessi, anche come imposta virtuale.

 

 

(ART. 4-BIS, C. 2, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

18. L’incompetenza territoriale della Corte di giustizia tributaria di primo grado e di secondo grado è rilevabile:

  1. solo dalla parte sempre
  2. anche d’ufficio sempre
  3. sia dalla parte e d’ufficio sempre
  4. sia dalla parte, anche d’ufficio, soltanto nel grado al quale il vizio si riferisce.

 

 

(ART. 5, C. 2, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

19. Nel processo tributario le disposizioni del codice di procedura civile sui regolamenti di competenza

  1. non si applicano mai
  2. si applicano sempre
  3. si applicano se rilevate d’ufficio
  4. si applicano a determinate condizioni.

 

 

(ART. 5, C. 4, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

20. La sentenza della Corte di giustizia tributaria di primo e di secondo grado che dichiara la propria incompetenza rende incontestabile la competenza indicata:

  1. sempre
  2. dopo il passaggio in giudicato
  3. se il processo viene riassunto
  4. anche se la sentenza non passa in giudicato.

 

 

(ART. 5, C. 3, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

21. La riassunzione del processo, se nella sentenza non è indicato il termine, deve avvenire dalla comunicazione della sentenza stessa nel termine di:

  1. tre mesi
  2. cinque mesi
  3. sei mesi
  4. sette mesi

 

 

(ART. 5, C. 5, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

22. L’astensione e la ricusazione dei componenti delle Corti di giustizia tributaria sono disciplinate dalle disposizioni:

  1. del codice di procedura civile
  2. del codice del processo tributario
  3. del codice amministrativo
  4. del codice di procedura civile in quanto applicabili.

 

 

(ART. 6, C. 1, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

23. I poteri istruttori delle Corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado si esercitano:

  1. senza limiti
  2. nei limiti stabiliti dal relatore
  3. nei limiti dei fatti dedotti dalle parti
  4. nei limiti stabiliti dal Presidente del collegio.

 

 

(ART. 7, C. 1, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

24. Le Corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado possono disporre consulenza tecnica d’ufficio:

  1. mai
  2. sempre, quando è opportuno
  3. solo su istanza del contribuente
  4. solo su istanza dell’ufficio fiscale.

 

 

(ART. 7, C. 2, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

25. Le Corti di giustizia tributaria hanno la facoltà di ordinare alle parti il deposito di documenti:

  1. mai
  2. su iniziativa del relatore
  3. su iniziativa del presidente
  4. solo se ritenuti necessari per la decisione della controversia.

 

 

(ART. 7, C. 3, D.LGS. N. 546/1992 - ABROGATO IL 03/12/2005)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

26. Il reclamo e la mediazione sono stati abrogati:

  1. il 03 gennaio 2024
  2. il 04 gennaio 2024
  3. il 05 gennaio 2024
  4. il 02 settembre 2024

 

 

(ART. 17-BIS D.LGS. N. 546/1992 - ABROGATO DAL D.LGS. N. 220/2023)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

27. La testimonianza nel processo tributario è stata ammessa:

  1. il 16 settembre 2022
  2. il 04 gennaio 2024
  3. il 05 gennaio 2024
  4. il 02 settembre 2024.

 

 

(ART. 4, C. 1, LEGGE N. 130/2022)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

28. La Corte di giustizia tributaria, ove lo ritenga necessario ai fini della decisione, può ammettere la prova testimoniale:

  1. con l’accordo delle parti
  2. nella forma orale
  3. nella forma scritta
  4. sia nella forma orale sia nella forma scritta.

 

 

(ART. 7, C. 4, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

29. Nel processo tributario un regolamento o un atto generale rilevante ai fini della decisione può essere disapplicato:

  1. soltanto dal giudice amministrativo
  2. soltanto dal giudice tributario
  3. dal giudice civile
  4. sia dal giudice tributario sia dal giudice amministrativo

 

 

(ART. 7, C. 5, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

30. In tema di onere della prova nel processo tributario, l’art. 7, comma 5-bis, D.Lgs. n. 546/92 è stato aggiunto con decorrenza dal:

  1. 04 gennaio 2023
  2. 05 gennaio 2023
  3. 16 settembre 2022
  4. 02 settembre 2024

 

 

(ART. 6 LEGGE N. 130/2022)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

31. Il modulo di deposizione testimoniale è reso disponibile sul sito istituzionale del Dipartimento della giustizia tributaria a far data dal:

  1. 02 settembre 2024
  2. 04 gennaio 2024
  3. 05 gennaio 2024
  4. 16 settembre 2022

 

 

(ART. 7, C. 4, D.LGS. N. 546/1992)

(D.LGS. N. 220/2023)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

32. Nel processo tributario, l’errore sulla norma tributaria:

  1. è sempre ammesso
  2. non è mai ammesso
  3. è rilevabile d’ufficio
  4. è giustificato soltanto da obiettive condizioni di incertezza delle norme alle quasi si riferisce.

 

 

(ART. 8 D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

33. Per il contenzioso tributario in materia di contributo unificato stanno in giudizio direttamente:

  1. le Agenzia delle entrate
  2. le Agenzia delle entrate – Riscossione
  3. le cancellerie o segreterie degli uffici giudiziari
  4. solo le cancellerie civili.

 

 

(ART. 11, C. 2 SECONDO PERIODO, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

34. La Regione nei cui confronti è proposto il ricorso può stare in giudizio mediante:

  1. il Presidente della Regione
  2. il Presidente del Consiglio regionale
  3. i dirigenti degli uffici finanziari e tributari
  4. i dirigenti degli uffici finanziari e tributari, nonché i funzionari individuati dall’ente con proprio provvedimento.

 

 

(ART. 11, C. 3-TER, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

35. Le parti possono stare in giudizio senza assistenza tecnica per le controversie tributarie di valore fino a:

  1.  5.000 euro
  2. 2.500 euro
  3. 3.000 euro
  4. 7.000 euro

 

 

(ART. 12, C. 2, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

36. Nel processo tributario, la sottoscrizione autografa è certificata dallo stesso difensore abilitato, salvo che il conferente apponga la propria firma digitale, a far data dal:

  1. 04 gennaio 2024
  2. 05 gennaio 2024
  3. 16 settembre 2022
  4. 02 settembre 2024

 

 

(ART. 12, C. 7, D.LGS. N. 546/1992)

(D.LGS. N. 220/2023)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

37. In caso di vizi della notificazione eccepiti nei riguardi di un atto presupposto emesso da un soggetto diverso da quello che ha emesso l’atto, si applica:

  1. il litisconsorzio facoltativo
  2. il litisconsorzio necessario
  3. il litisconsorzio necessario a far data dal 05 gennaio 2024
  4. il litisconsorzio facoltativo dal 02 settembre 2024

 

 

(ART. 14, C. 6-BIS, D.LGS. N. 546/1992)

(D.LGS. N. 220/2023)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

38. La compensazione delle spese del giudizio quando la parte è risultata vittoriosa sulla base di documenti decisivi prodotti per la prima volta in giudizio decorre dal:

  1. 16 settembre 2022
  2. 04 gennaio 2024
  3. 05 gennaio 2024
  4. 02 settembre 2024

 

 

(ART. 15, C. 2, D.LGS. N. 546/1992)

(D.LGS. N. 220/2023)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

39. Nella liquidazione delle spese del giudizio si tiene conto del rispetto dei principi di sinteticità e chiarezza degli atti di parte a partire dal:

  1. 16 settembre 2022
  2. 04 gennaio 2024
  3. 05 gennaio 2024
  4. 02 settembre 2024

 

 

(ART. 15, C. 2-NONIES, D.LGS. N. 546/1992)

(ART. 17-TER D.LGS. N. 220/2023)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

40. Le comunicazioni e le notificazioni nel processo tributario, se manca la consegna in mani proprie del contribuente, sono fatte:

  1. nella residenza dichiarata
  2. nella sede dichiarata
  3. nel domicilio eletto
  4. nella residenza o nella sede dichiarata.

 

 

(ART. 17, C. 1, PRIMO PERIODO, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

41. Le variazioni del domicilio o della residenza o della sede da quale giorno hanno effetto successivo a quello in cui sia stata notificata la denuncia di variazione:

  1. cinque giorni
  2. dieci giorni
  3. quindici giorni
  4. venti giorni

 

 

(ART. 17, C. 1, SECONDO PERIODO, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

42. Il ricorso è inammissibile se manca il codice fiscale:

  1. SI
  2. NO se indicata la PEC
  3. NO
  4. SI se manca anche la PEC

 

 

(ART. 18, C. 4, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

43. Il ricorso è inammissibile se manca l’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC):

  1. SI
  2. NO se indicato il codice fiscale
  3. NO
  4. SI se manca anche il codice fiscale.

 

 

(ART. 18, C. 4, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

44. Il rifiuto tacito sull’istanza di autotutela obbligatoria può essere impugnato dopo quanti giorni dalla domanda di autotutela:

  1. trenta giorni
  2. sessanta giorni
  3. novanta giorni
  4. quaranta giorni.

 

 

(ART. 19, C. 1, LETT. G-BIS, D.LGS. N. 546/1992)

(ART. 21, C. 2, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

45. Il rifiuto tacito sull’istanza di autotutela facoltativa può essere impugnato?

  1. SI dopo quaranta giorni
  2. SI dopo sessanta giorni
  3. SI dopo novanta giorni
  4. NO

 

 

(ART. 19, C. 1, LETT. G-TER, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

46. L’estratto di ruolo può essere impugnato?

  1. SI
  2. NO
  3. A determinate condizioni
  4. SI se non preceduto da atti prodromici.

 

 

(ART. 3-BIS D.L. N. 146/2021 CONV. DALLA L. N. 215/2021)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

47. Il ricorso per posta raccomandata si intende proposto al momento:

  1. della ricezione
  2. della spedizione
  3. del protocollo dell’ufficio
  4. della convalida di ricezione.

 

 

(ART. 20, C. 2, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

48. Il ricorso deve essere proposto a pena di inammissibilità entro quanti giorni dalla data di notificazione dell’atto impugnato, senza la sospensione feriale:

  1. trenta giorni
  2. sessanta giorni
  3. novanta giorni
  4. cento giorni

 

 

(ART. 21, C. 1, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

49. La domanda di restituzione, in mancanza di disposizioni specifiche, non può essere presentata dopo quanti anni dal pagamento o, se posteriore, dal giorno in cui si è verificato il presupposto per la restituzione:

  1. un anno
  2. tre anni
  3. due anni
  4. quattro anni

 

 

(ART. 21, C. 2, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

50. Il ricorrente entro quanti giorni dalla proposizione del ricorso, a pena di inammissibilità, si costituisce in giudizio:

  1. quaranta giorni
  2. trenta giorni
  3. sessanta giorni
  4. settanta giorni

 

 

(ART. 22, C. 1, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

51. L’ente impositore, l’agente della riscossione ed i soggetti iscritti all’albo speciale entro quanti giorni si costituiscono in giudizio dal giorno in cui il ricorso è stato notificato, consegnato o ricevuto a mezzo del servizio postale:

  1. trenta giorni
  2. quaranta giorni
  3. settanta giorni
  4. sessanta giorni

 

 

(ART. 23, C. 1, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

52. L’integrazione dei motivi di ricorso, resa necessaria dal deposito di documenti non conosciuti prima, è ammessa entro il termine perentorio di:

  1. trenta giorni
  2. quaranta giorni
  3. sessanta giorni
  4. novanta giorni

 

 

(ART. 24, C. 2, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

53. Il Presidente della sezione, scaduti i termini per la costituzione in giudizio delle parti, può con decreto dichiarare l’inammissibilità del ricorso:

  1. in nessun caso
  2. in tutti i casi
  3. nei casi espressamente previsti dalla legge
  4. nei casi espressamente previsti dalla legge, se manifesta.

 

 

(ART. 27, C. 1, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

54. Il reclamo contro i provvedimenti presidenziali è ammesso entro il termine perentorio di:

  1. trenta giorni
  2. quaranta giorni
  3. sessanta giorni
  4. novanta giorni

 

 

(ART. 28, C. 1, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

55. Il reclamante effettua il deposito nel termine perentorio di:

  1. trenta giorni
  2. quaranta giorni
  3. quindici giorni
  4. sessanta giorni

 

 

(ART. 28, C. 2, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

56. La segreteria dà comunicazione alle parti costituite della data di trattazione dell’udienza almeno:

  1. quaranta giorni liberi prima
  2. sessanta giorni liberi prima
  3. trenta giorni liberi prima
  4. cinquanta giorni liberi prima

 

 

(ART. 31, C. 1, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

57. Le parti possono depositare documenti prima della data di trattazione dell’udienza fino a:

  1. trenta giorni liberi prima
  2. quaranta giorni liberi prima
  3. sessanta giorni liberi prima
  4. venti giorni liberi prima.

 

 

(ART. 32, C. 1, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

58. La controversia si discute in pubblica udienza se una delle parti lo chiede con istanza da notificare alle altre parti costituite entro il termine di:

  1. trenta giorni liberi prima
  2. venti giorni liberi prima
  3. dieci giorni liberi prima
  4. quindici giorni liberi prima

 

 

(ART. 33, C. 1, PRIMO PERIODO, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

59. La discussione da remoto può essere chiesta con apposita istanza notificata alle altre parti costituite entro il termine di:

  1. quindici giorni liberi prima
  2. dieci giorni liberi prima
  3. venti giorni liberi prima
  4. trenta giorni liberi prima

 

 

(ART. 34-BIS, C. 1, SECONDO PERIODO, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

60. Nei casi di trattazione delle cause da remoto la segreteria prima dell’udienza comunica l’avviso dell’ora e delle modalità di collegamento almeno:

  1. quindici giorni
  2. dieci giorni
  3. cinque giorni
  4. tre giorni

 

 

(ART. 34-BIS, C. 1, TERZO PERIODO, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

61. Il collegio giudicante dà lettura immediata del dispositivo, salva la facoltà di riservarne il deposito in segreteria e la sua contestuale comunicazione ai difensori delle parti costituite entro il termine perentorio dei successivi:

  1. trenta giorni
  2. quindici giorni
  3. sette giorni
  4. venti giorni

 

 

(ART. 35, C. 1, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

62. Quando ne ricorrono i motivi la deliberazione in camera di consiglio può essere rinviata di non oltre:

  1. novanta giorni
  2. trenta giorni
  3. sessanta giorni
  4. cinquanta giorni

 

 

(ART. 35, C. 2, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

63. La sentenza è resa pubblica, nel testo integrale originale, mediante deposito telematico nella segreteria della Corte di giustizia tributaria di primo e di secondo grado entro quanti giorni dalla data della deliberazione:

  1. trenta giorni
  2. venti giorni
  3. dieci giorni
  4. quindici giorni

 

 

(ART. 37, C. 1, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

64. La sentenza è comunicata alle parti costituite entro quanti giorni dal deposito della stessa:

  1. tre giorni
  2. sei giorni
  3. cinque giorni
  4. dieci giorni

 

 

(ART. 37, C. 1, SECONDO PERIODO, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

65. In caso di querela di falso il processo tributario è sospeso:

  1. mai
  2. sempre
  3. quando è presentata
  4. anche se non presentata

 

 

(ART. 39, C. 1, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

66. Se uno degli eventi che determina l’interruzione del processo si verifica durante il termine per la proposizione del ricorso, a decorrere dalla data dell’evento, il termine è prorogato di:

  1. due mesi
  2. tre mesi
  3. sei mesi
  4. nove mesi

 

 

(ART. 40, C. 4, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

67. Dopo che è cessata la causa che ha determinato la sospensione, il processo continua se viene presentata istanza di trattazione entro:

  1. tre mesi
  2. sei mesi
  3. nove mesi
  4. due mesi

 

 

(ART. 43, C. 1, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

68. Da quando è dichiarata l’interruzione del processo la parte colpita dall’evento o i suoi successori o qualsiasi altra parte possono presentare istanza di trattazione entro:

  1. due mesi
  2. tre mesi
  3. cinque mesi
  4. sei mesi

 

 

(ART. 43, C. 2, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

69. Dalla morte di una delle parti la comunicazione può essere effettuata agli eredi collettivamente o impersonalmente nel domicilio eletto o, in mancanza, nella residenza dichiarata dal defunto negli atti del processo entro:

  1. tre mesi
  2. sei mesi
  3. nove mesi
  4. un anno

 

 

(ART. 43, C. 3, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

70. L’ordinanza collegiale di sospensione dell’atto impugnato è impugnabile innanzi alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado entro il termine perentorio di:

  1. quindici giorni
  2. trenta giorni
  3. quaranta giorni
  4. sessanta giorni

 

 

(ART. 47, C. 4, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

71. L’ordinanza cautelare del giudice monocratico è impugnabile solo con reclamo alla medesima Corte di giustizia tributaria di primo grado in composizione collegiale da notificare nel termine perentorio di:

  1. sette giorni
  2. quindici giorni
  3. venti giorni
  4. trenta giorni

 

 

(ART. 47, C. 2, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

72. L’impugnazione del provvedimento di diniego del contributo COVID adottato dall’Agenzia delle entrate (c.d. scarto telematico) è di competenza del:

  1. giudice amministrativo
  2. giudice tributario
  3. giudice contabile
  4. giudice ordinario

 

 

(CASS. SS.UU. SENTENZA N. 34851 DEL 13/12/2023)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

73. L’impugnazione della cartella di pagamento avente ad oggetto i contributi per il funzionamento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) è di competenza:

  1. del giudice contabile
  2. del giudice tributario
  3. del giudice civile
  4. del giudice amministrativo

 

 

(CASS. SS. UU. ORDINANZA N. 7278 DEL 13/03/2023)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

74. L’impugnazione del rigetto dell’accesso al beneficio del 5 per mille è di competenza del:

  1. giudice ordinario
  2. giudice tributario
  3. giudice amministrativo
  4. giudice contabile

 

 

(CASS. SS.UU. SENTENZA N. 24964 DEL 23/10/2017)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

75. In materia di esecuzione forzata tributaria, nel caso di opposizione riguardante l’atto di precetto, che si assume viziato per l’omessa o invalida notificazione della cartella di pagamento di natura tributaria (o di altri atti presupposti), è di competenza del:

  1. giudice ordinario
  2. giudice dell’esecuzione
  3. giudice tributario
  4. giudice contabile

 

 

(CASS. SS. UU. SENT. N. 24965 DEL 23/10/2017)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

76. Le controversie che riguardano soltanto i rapporti tra il sostituto d’imposta ed il sostituito appartengono al:

  1. giudice tributario
  2. giudice amministrativo
  3. giudice ordinario
  4. giudice contabile

 

 

 

(CASS. SS.UU. SENT. N. 16833 DEL 07/07/2017)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

77. La controversia promossa dal prestatore nei confronti del beneficiario delle prestazioni per asserita rivalsa dell’IVA esposta in fattura è di competenza del:

  1. giudice tributario
  2. giudice contabile
  3. giudice ordinario
  4. giudice amministrativo

 

(CASS. SS.UU. SENT. N. 13721 DEL 31/05/2017)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

78. Le controversie in tema di “aggio” sono di competenza del:

  1. giudice civile
  2. giudice contabile
  3. giudice amministrativo
  4. giudice tributario

 

 

(ART. 2, C. 1, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

79. Le controversie in tema di autotutela sono di competenza del:

  1. giudice amministrativo
  2. giudice ordinario
  3. giudice tributario
  4. giudice contabile

 

 

(ART. 19, C. 1, LETTERE G-BIS E G-TER, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

80. Nelle controversie in cui il contribuente eccepisce la prescrizione del debito, anche nel caso di ritenuta validità delle notifiche delle cartelle, la competenza è:

  1. del giudice dell’esecuzione
  2. del giudice amministrativo
  3. del giudice tributario
  4. del giudice contabile

 

 

(CASS. SS. UU. ORD. N. 4227 DEL 10/02/2023)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

81. Le controversie tra privati, o tra privati e P.A., aventi ad oggetto l’esistenza ed estensione del diritto di proprietà e nelle quali le risultanze catastali possono essere utilizzate a fini probatori, sono di competenza del:

  1. giudice tributario
  2. giudice amministrativo
  3. giudice ordinario
  4. giudice contabile

 

 

(CASS. SS.UU. N. 19524/2018 E N. 2950/2016)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

82. Le controversie per ottenere la variazione catastale, anche al fine di adeguarle all’esito di un’azione di rivendica o di regolamento di confini sono di competenza:

  1. del giudice contabile
  2. del giudice tributario
  3. del giudice ordinario
  4. del giudice amministrativo

 

 

(CASS. SS.UU. N. 19524/2018 E N. 2950/2016)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

83. Le controversie relative al canone per l’occupazione di spazi ad aree pubbliche (COSAP) sono di competenza del:

  1. giudice amministrativo
  2. giudice tributario
  3. giudice contabile
  4. giudice ordinario

 

 

(CASS. SS.UU. ORD. N. 23748 DEL 28/10/2020)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

84. L’impugnazione del rigetto dell’istanza per l’ammissione al gratuito patrocinio è di competenza del:

  1. giudice tributario
  2. giudice contabile
  3. giudice amministrativo
  4. giudice ordinario

 

 

(CASS. SS.UU. ORD. N. 20501 DEL 17/07/2023)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

85. La controversia in merito ad un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate attuativo di una disposizione legislativa che gli demanda di determinare le modalità di comunicazione all’Agenzia stessa è di competenza:

  1. del giudice contabile
  2. del giudice tributario
  3. del giudice amministrativo
  4. del giudice ordinario

 

 

(CASS. SS.UU. SENT. N. 29023 DEL 19/10/2023)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

86. L’impugnazione delle sanzioni amministrative irrogate dall’Amministrazione finanziaria ad un concessionario della riscossione per mancati riversamenti all’erario delle somme riscosse è di competenza del:

  1. giudice ordinario
  2. giudice contabile
  3. giudice tributario
  4. giudice amministrativo

 

 

(CASS. SS.UU. N. 10735/2003)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

87. In tema di controversie aventi ad oggetto l’opposizione all’ordinanza – ingiunzione emessa dall’Agenzia delle Dogane per violazione del divieto di costruire in prossimità della linea doganale la competenza è:

  1. del giudice tributario
  2. del giudice amministrativo
  3. del giudice ordinario
  4. del giudice contabile

 

 

(CASS. SS.UU. N. 7936/2013)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

88. In tema di controversia avente ad oggetto l’impugnazione di una cartella esattoriale con la richiesta di pagamento delle somme che la concessionaria dell’ACI ha riscosso per conto della Regione ma non ha integralmente riversato, la competenza è:

  1. del giudice contabile
  2. del giudice amministrativo
  3. del giudice tributario
  4. del giudice civile

 

 

(CASS. SS.UU. N. 960 DEL 17/01/2017)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

89. In tema di controversie aventi ad oggetto le sanzioni irrogate ad una banca dall’Agenzia delle entrate per violazione dell’obbligo di tempestiva rendicontazione delle deleghe “F24”, la competenza è del:

  1. giudice civile
  2. giudice tributario
  3. giudice contabile
  4. giudice amministrativo

 

 

(CASS. SS.UU. N. 9567 DEL 05/05/2014)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

90. In tema di controversia avente ad oggetto l’opposizione avverso l’ordinanza-ingiunzione dell’Agenzia delle entrate a carico del privato che ha conferito l’incarico retribuito ad un dipendente pubblico in violazione della legge, la competenza è:

  1. del giudice amministrativo
  2. del giudice tributario
  3. del giudice ordinario
  4. del giudice contabile

 

 

(CASS. SS.UU. N. 11709/2016, N. 19072/2016 E N. 1415/2018)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

91. Il collegio, in sede cautelare, può definire il giudizio con sentenza in forma semplificata trascorsi dall’ultima notificazione del ricorso almeno:

  1. venti giorni
  2. trenta giorni
  3. quaranta giorni
  4. sessanta giorni

 

 

(ART. 47-TER, C. 1, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

92. La conciliazione fuori udienza è applicabile anche alle controversie pendenti in Cassazione a far data dal:

  1. 16 settembre 2022
  2. 04 gennaio 2024
  3. 05 gennaio 2024
  4. 15 gennaio 2024

 

 

(ART. 48, C. 4-BIS, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

93. In caso di perfezionamento della conciliazione nel corso del giudizio di Cassazione le sanzioni amministrative si applicano nella misura del:

  1. quaranta per cento
  2. cinquanta per cento
  3. sessanta per cento
  4. novanta per cento

 

 

(ART. 48-TER, C. 1)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

94. Il termine per impugnare la sentenza della Corte di giustizia tributaria di primo e secondo grado decorrente della sua notificazione, senza considerare la sospensione feriale, è di:

  1. trenta giorni
  2. sessanta giorni
  3. novanta giorni
  4. cento giorni

 

 

(ART. 51, C. 1, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

95. Il Presidente, sia in primo grado che in appello, fissa con decreto la trattazione dell’istanza di sospensione per la prima camera di consiglio utile e comunque dalla presentazione della medesima istanza entro:

  1. quindici giorni
  2. trenta giorni
  3. quaranta giorni
  4. sessanta giorni

 

 

(ART. 52, C. 3 E ART. 62-BIS, C.2, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

96. Gli atti del processo tributario, i verbali ed i provvedimenti giurisdizionali sono redatti in modo chiari e sintetico a far data dal:

  1. 16 settembre 2022
  2. 04 gennaio 2024
  3. 05 gennaio 2024
  4. 02 settembre 2024

 

 

(ART. 17-TER, C. 1, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

97. Nel solo caso di trattazione in camera di consiglio sono consentite brevi repliche scritte prima dell’udienza fino a:

  1. due giorni liberi
  2. tre giorni liberi
  3. quattro giorni liberi
  4. cinque giorni liberi

 

 

(ART. 32, C. 3, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

98. Prima della data di udienza ciascuna delle parti può depositare memorie illustrative, con le copie per le altre parti, fino a:

  1. venti giorni liberi
  2. dieci giorni liberi
  3. cinque giorni liberi
  4. tre giorni liberi

 

 

(art. 32, c. 2, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

99. L’appello incidentale, a pena di inammissibilità, deve essere proposto entro:

  1. trenta giorni
  2. sessanta giorni
  3. novanta giorni
  4. quaranta giorni

 

 

(ART. 54, C. 2, D.LGS. N. 546/1992)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

100. Quando la Corte di Cassazione rinvia la causa alle Corti di giustizia di primo e secondo grado la riassunzione deve essere fatta entro il termine perentorio di:

  1. due mesi
  2. tre mesi
  3. sei mesi
  4. nove mesi

 

 

(ART. 63, C. 1, D.LGS. N. 546/1992)