Rivoluzione Legge 104: Criptovalute e ISEE, cosa cambia davvero nel 2026

Disabilità
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Rivoluzione Legge 104: Criptovalute e ISEE, cosa cambia davvero nel 2026

 
 
Sebbene la Legge di Bilancio 2026 non modifichi il testo letterale della Legge 104/1992, essa introduce cambiamenti strutturali al sistema dei benefici per la disabilità attraverso la leva fiscale e amministrativa.

Ecco una sintesi dei punti chiave per l'anno in corso:


Revisione dell'ISEE e "Patrimonio Sommerso"

La Legge di Bilancio 2026 (art. 1, commi 32-33) amplia la base del patrimonio mobiliare per il calcolo dell'ISEE. Per i nuclei familiari con persone con disabilità, ciò significa che:

·Asset digitali ed esteri: Devono essere dichiarate giacenze in valuta estera e criptovalute.

·Controlli automatizzati: L'Agenzia delle Entrate e l'INPS hanno ora procedure più stringenti per incrociare i dati sulle rimesse di denaro all'estero.

·Effetto pratico: Un ISEE più alto può comportare la perdita di benefici economici accessori (come assegni locali o riduzioni rette) pur mantenendo lo status di "Persona con disabilità".

 

Piena operatività del D.Lgs. 62/2024

Nel 2026 entrano a regime le modifiche del "Decreto Disabilità":

·Addio al termine "Handicap": Nei documenti ufficiali e nelle certificazioni non si usa più il termine "persona handicappata", sostituito da "persona con disabilità".

·Sostegno Intensivo: La vecchia dicitura "articolo 3 comma 3" (handicap grave) viene ora gestita sotto la definizione di "sostegno intensivo". Chi ne ha diritto gode della priorità assoluta nei piani di assistenza.

·Valutazione Multidimensionale: Il controllo non è più solo medico-legale ma si basa sul "Progetto di Vita" individuale, volto a rimuovere le barriere sociali e non solo a certificare una patologia.


Profili di criticità legale

Come evidenziato, il rischio di incostituzionalità riguarda il bilanciamento tra rigore fiscale e diritti inalienabili:

·Ragionevolezza: Se l'inclusione di asset volatili (criptovalute) impedisce l'accesso a cure salvavita o assistenza domiciliare, l'atto può essere impugnato per violazione degli artt. 3 e 38 della Costituzione.

·Diritti non condizionabili: La giurisprudenza della Corte Costituzionale (es. sent. 80/2010) ribadisce che i diritti dei disabili non possono essere sacrificati esclusivamente per esigenze di bilancio dello Stato.