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La raccomandata di atti giudiziari: la notifica a mezzo posta non è più obbligatoria

19 marzo 2018 -
La raccomandata di atti giudiziari: la notifica a mezzo posta non è più obbligatoria

La legge di bilancio 2018 (legge 205/2017), al fine di dare completa attuazione al processo di liberalizzazione di cui all'articolo 1, commi 57 e 58, della legge 124/2017, e di assicurare, a decorrere dall'anno 2018, l'effettività dei risparmi di spesa da esso derivanti, nonché l'efficiente svolgimento del servizio di notificazioni a mezzo posta, a tutela della funzionalità dell'amministrazione giudiziaria e della finanza pubblica, ha apportato delle modifiche alla legge n. 890/82 che disciplina proprio tale particolare modalità di notificazione.

Tra le varie modifiche, assolutamente degna di nota è l'eliminazione dall'articolo 7, del comma 5 (comma aggiunto dall'articolo 36, comma c. 2-quater, Decreto Legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla Legge 28 febbraio 2008, n. 31, con i termini di decorrenza previsti dal comma c. 2- quinquies del suddetto articolo 36, Decreto Legge 248/2007), il quale prevedeva che, nel caso di notifica a persona diversa dal destinatario, l'agente postale gliene desse notizia mediante raccomandata dell'atto giudiziario, cosiddetta informativa.

Ciò comporta chiaramente una minore tutela per il contribuente il quale, dal 1 gennaio 2018, potrebbe non venire più a sapere di essere stato raggiunto dalla notifica di un atto.

Al fine di comprendere meglio tale affermazione si rende opportuno delineare in maniera più chiara l'argomento in parola.

 

La notifica degli atti giudiziari tramite raccomandata

La notifica è il procedimento con cui formalmente e legalmente si porta a conoscenza di uno o più destinatari predeterminati l'esistenza di un determinato fatto od atto che lo/i riguarda.

La notificazione degli avvisi e degli altri atti che per legge devono essere notificati al contribuente è prevista e disciplinata dall'articolo 60 del Decreto Presidenziale 600/1973 il quale, a sua volta, richiama gli articoli 137 e seguenti del codice di procedura civile.

Secondo quanto previsto dall'articolo 137 del codice di procedura civile, le notificazioni, quando non è disposto altrimenti, sono eseguite dall'ufficiale giudiziario il quale, di regola, consegna al destinatario “in mani proprie” un esemplare o copia conforme dell’atto da notificare presso la casa di abitazione dello stesso oppure, se ciò non è possibile, ovunque lo trovi nell'ambito della circoscrizione dell'ufficio giudiziario al quale è addetto (articolo 138 del codice di procedura civile).

Se non ne è fatto espresso divieto dalla legge, la notificazione può eseguirsi anche a mezzo del servizio postale (articolo 149 del codice di procedura civile). In tale caso l'ufficiale giudiziario scrive la relazione di notificazione sull'originale e sulla copia dell'atto, facendovi menzione dell'ufficio postale per mezzo del quale spedisce la copia al destinatario in piego raccomandato con avviso di ricevimento che viene allegato all'originale.



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Tribunale Bologna 24.07.2007,
n.7770 - ISSN 2239-7752

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