Brand identity e proprietà intellettuale: il valore della sinergia tra creativi e legali

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Brand identity e proprietà intellettuale: il valore della sinergia tra creativi e legali

 

La creazione di un nuovo brand è qualcosa di piuttosto delicato, sia per quanto riguarda la comunicazione, sia in merito al diritto industriale e al diritto d’impresa: fattori che devono necessariamente incontrarsi, in linea con i singoli ruoli.

Per questo i professionisti della comunicazione dovrebbero lavorare fianco a fianco con quelli specializzati in tali ambiti legali, così da intervenire efficacemente tanto in termini di brand identity quanto di rispetto delle normative in vigore.

Pertanto, un approccio professionale al naming, logo e registrazione del marchio si basa su una stretta sinergia tra la visione creativa dell’agenzia di naming e i professionisti di intellectual property (IP). Vediamo perché.

Cosa significa affidarsi a un’agenzia creativa strutturata

Affidarsi a un’agenzia creativa strutturata rappresenta una soluzione che offre diversi benefici per le imprese che si stanno approcciando al mercato per la prima volta.

Questa soluzione permette infatti di sviluppare una visual identity - o identità visiva, per utilizzare l’espressione italiana - e un nome che non siano solo accattivanti, ma distintivi e “registrabili”.

Cosa fa, in questo preciso momento, l’agenzia? Vediamo gli step principali:

  • il primo passo è rappresentato dai macro-screening di fattibilità;
  • il secondo passo consiste nella preparazione del terreno e dunque nell’impostazione del progetto;
  • il terzo passo è la consegna del progetto da parte del team dell’agenzia ai professionisti IP o legali (interni o partner); questi ultimi andranno a eseguire le ricerche di anteriorità ufficiali e il deposito.

Perché optare per una simile strategia

Il vantaggio di questo modus operandi è considerevole, dal momento che  non sussiste alcun antagonismo tra “creativi” e “avvocati”.

Poiché i due team lavorano in maniera sinergica fin dall’inizio, l’impresa ha modo di ottimizzare tempi e costi, nel breve e nel medio-lungo periodo, contando su una solida base.

Ciò permette di costruire una comunicazione efficace nonché in linea con le normative (e le opportunità) dell’ambito legale.

Dal naming alla registrazione: il ruolo dei professionisti IP

Un nome originale e riconoscibile non è necessariamente registrabile come marchio.

Per questo, dopo le valutazioni preliminari dell’agenzia, è essenziale coinvolgere i professionisti della proprietà intellettuale affinché approfondiscano gli aspetti giuridici del progetto, individuando eventuali marchi identici o simili già esistenti, considerando anche i prodotti e i servizi interessati.

Una volta accertati i presupposti, è possibile procedere al deposito della domanda di registrazione del marchio aziendale secondo le procedure previste dall’autorità competente.

Se invece il marchio è a rischio, è possibile perseguire tre strade, ovvero:

  • avviare una negoziazione con il titolare del marchio anteriore;
  • impugnare nelle opportune sedi legali la registrazione del marchio anteriore;
  • attuare una registrazione a rischio, considerando che l’altra parte potrebbe esercitare i propri diritti.

La tutela del brand come investimento strategico per l’impresa

A fronte delle misure sopracitate, la tutela del brand rappresenta a tutti gli effetti un investimento strategico per l’impresa e in quanto tale andrebbe considerata fin dalle prime fasi progettuali.

Questo perché individuare tempestivamente eventuali criticità permette di ridurre il rischio di modificare naming, logo e identità visiva dopo il lancio, con conseguenti costi aggiuntivi.

 

La sinergia tra creativi e professionisti legali assume quindi un valore che va oltre la registrazione del marchio, contribuendo a proteggere gli investimenti sostenuti dall’impresa e a costruire un’identità aziendale riconoscibile e duratura.