Gres porcellanato: le novità e le tendenze che hanno fatto parlare di sé a Cersaie 2026

Panaria Ceramica collezione Filò gres piastrelle 10x10 e mattoncino per rivestimento bagno colorato
Panaria Ceramica collezione Filò gres piastrelle 10x10 e mattoncino per rivestimento bagno colorato

Gres porcellanato: le novità e le tendenze che hanno fatto parlare di sé a Cersaie 2026

 

Dal 21 al 25 settembre 2026, nella cornice di BolognaFiere, si è svolta la 43ª edizione di Cersaie, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno.

Un appuntamento di riferimento per designer, contractor, architetti e professionisti del trade, per i quali rappresenta non solo un’occasione di confronto, ma anche un osservatorio privilegiato sulle nuove direzioni dell’architettura e dell’interior design.

Quale migliore scenario, dunque, per indagare i nuovi trend delle superfici ceramiche, a cominciare dal gres porcellanato? Un materiale che continua a evolversi, espressione di una ricerca ceramica made in Italy che si distingue per la capacità di coniugare cultura progettuale, ricerca estetica, standard tecnici di alto livello e attenzione alla materia.

Vediamo dunque cosa ci raccontano le nuove superfici viste a Cersaie 2026, analizzando quali formati, colori e texture stanno orientando il design contemporaneo, contribuendo fattivamente a costruire l’identità degli spazi.

Il ritorno del brick: piccoli formati e superfici materiche

Tra le tendenze emerse a Cersaie 2026 spicca il ritorno dei piccoli formati e dei rivestimenti modulari, un revival che ha come punto di partenza il fascino della ceramica tradizionale, reinterpretata in chiave contemporanea.

Una tendenza che interessa in special modo cucine, bagni e più in generale gli ambienti residenziali, dove le superfici ceramiche diventano elementi decorativi - e non solo tecnici - in grado di conferire carattere e personalità.

Texture opache e modularità per pareti più dinamiche

Il ritorno delle piastrelle effetto brick valorizza una concezione del rivestimento in cui il formato diventa parte integrante del progetto.

Accanto alle piastrelle quadrate in gres porcellanato come il 10x10 cm, i mattoncini permettono di sperimentare composizioni differenti, alternando pose orizzontali, verticali e sfalsate.

A emergere è in modo particolare l’attualità della posa verticale, in quanto capace di slanciare visivamente la parete, ampliando la percezione visiva e introducendo un ritmo geometrico adatto anche a un mood contemporaneo.

Un esempio coerente con questa ricerca è la collezione Filò di Panaria Ceramica, che recupera l’estetica della ceramica tradizionale dei piccoli formati con una superficie che evoca la lavorazione artigianale fatta a mano, donando carattere agli spazi e puntando su finiture opache: un altro trend emerso a Cersaie 2026.

Le superfici acquistano così una dimensione materica e decorativa, senza richiedere necessariamente colori accesi o motivi elaborati. Una soluzione interessante soprattutto per pareti d’accento, cucine e bagni, dove la modularità dei mattoncini in gres porcellanato consente di personalizzare lo spazio mantenendo un linguaggio progettuale essenziale e autentico.

H2: Beige e colori chiari: il nuovo minimalismo caldo

Tra le tendenze che hanno caratterizzato Cersaie 2026 emerge una rinnovata attenzione verso le palette calde e naturali, con tonalità come beige, sabbia, avorio e greige che acquistano ulteriore centralità.

Un trend in linea con il cosiddetto minimalismo caldo o warm minimalism: un approccio progettuale che conserva le linee essenziali e la pulizia formale degli interni contemporanei, ma introduce colori più morbidi e accoglienti, lontani dalle fredde tonalità del grigio scuro e del bianco ottico.

Il risultato è un ambiente luminoso, dove la scelta cromatica contribuisce a definire un’atmosfera domestica equilibrata, senza rinunciare alla sobrietà estetica.

Superfici neutre tra effetto cemento e ispirazioni naturali

Nel contesto del warm minimalism, uno dei colori di maggiore tendenza per il gres porcellanato è il beige, soprattutto quando abbinato a texture di ispirazione materica.

Un esempio attuale è rappresentato, sotto questo punto di vista, dal gres effetto cemento beige, dove il carattere essenziale e contemporaneo del cemento viene attenuato, nella sua freddezza, dall’adozione di tonalità più morbide e accoglienti.

La nuova collezione Formula di Panaria interpreta l’effetto cemento attraverso una palette neutra e calda in cui leggere variazioni materiche e sfumature rendono la superficie accogliente e naturale, trasformando un materiale tradizionalmente freddo e industriale in qualcosa di facile da vivere ogni giorno.

C’è poi un’altra direzione progettuale emersa nell’ambito di Cersaie 2026 e consiste nell’abbinare superfici effetto cemento e finiture effetto legno, creando un dialogo tra il carattere minerale delle prime e il calore visivo delle seconde.

Dimora di Panaria, la collezione in gres porcellanato effetto legno ispirata al rovere naturale, offre degli spunti interessanti per gli addetti ai lavori, complice la declinazione di cromie vivide e di una marcata componente materica.

Il risultato è la possibilità di dare vita ad ambienti con un’alta complessità, nei quali pavimenti, rivestimenti e arredi dialogano attraverso richiami cromatici e contrasti di texture, mantenendo una precisa coerenza estetica.

Effetto pietra e travertino: la materia naturale torna protagonista

La materia torna protagonista nelle tendenze 2026 di Cersaie e lo conferma l’attenzione verso superfici ceramiche capaci di reinterpretare pietre naturali, sedimentazioni, venature e texture minerali.

A risultare particolarmente attuale è il gres effetto pietra, complici superfici che denotano un appeal autentico, in cui dettagli materici e sfumature cromatiche aiutano a ridefinire l’identità degli spazi.

Una ricerca che interessa anche il gres effetto travertino, apprezzato per le sue stratificazioni e per il richiamo a un’estetica architettonica senza tempo.

Nata dall’interpretazione contemporanea di una pietra calcarea portoghese, la Moleanos, Aura traduce la materia naturale in una superficie luminosa e accogliente. La morbidezza delle tonalità calde e la presenza di fossili e leggere variazioni materiche costruiscono ambienti rilassati e autentici, trasformando la casa in uno spazio di calma e benessere nel segno del quiet luxury.

Una proposta coerente con la ricerca di ambienti contemporanei capaci di trasmettere calma e benessere, dove il carattere minerale del rivestimento dialoga con palette neutre, arredi essenziali e materiali di ispirazione naturale.

Dal punto di vista progettuale, queste finiture consentono di creare continuità tra pavimenti e rivestimenti, ma anche di introdurre contrasti materici misurati, valorizzando la relazione tra superfici, luce e volumi. Il risultato è un linguaggio architettonico che recupera il fascino della pietra senza rinunciare alla versatilità del gres porcellanato.

Dal rivestimento decorativo alle grandi superfici: il gres come strumento di progetto

Nelle tendenze emerse a Cersaie 2026, il gres porcellanato si conferma più che mai protagonista nella definizione degli ambienti.

La modularità del brick, le sfumature del gres porcellanato beige, la matericità della pietra e le contaminazioni con finiture di ispirazione naturale sono molto più di semplici trend. Raccontano, piuttosto, le nuove esigenze di un abitare contemporaneo in cui ricerca estetica, versatilità progettuale e prestazioni importanti vanno di pari passo e di cui il gres porcellanato si fa voce autentica.