Antiriciclaggio 2.0

©MARIO LAMMA
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Sommario:

1. Antiriciclaggio e tecnologia

2. L’operato dell’Unità di informazione finanziaria (UIF)

 

1. Antiriciclaggio e tecnologia

Il  Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, ha presentato, lo scorso 31 maggio, la Relazione di Banca d’Italia, per l’anno 2018. La Relazione riporta i dati della situazione economica attuale – nazionale ed internazionale - nonché i risultati dell’attività dell’Istituto.

In materia di antiriciclaggio, il Governatore segnala che l’azione di prevenzione in ambito europeo presenta degli aspetti problematici, soprattutto quanto all’osservanza, da parte degli intermediari, delle norme ad essa dedicate.

Un inadeguato livello di rispetto delle norme antiriciclaggio crea innanzitutto delle lacune nella strategia di risposta. Questi “vuoti” possono essere sfruttati dalla criminalità organizzata per eludere, appunto, le leggi in materia e perseguire i propri scopi illeciti. Pertanto, è stato avviato a livello comunitario un ripensamento delle attuali misure regolamentari e di vigilanza.

In questo contesto di minaccia elevata, l’Istituto invita gli organi aziendali apicali delle imprese nazionali a prestare massima attenzione alle infiltrazioni criminali, a partire dall’adozione dei piani strategici interni. Nella Relazione, comunque, viene assicurato il massimo impegno da parte delle Vigilanza. In quest’ultima attività – riporta il Governatore –, Banca d’Italia si avvale dell’utilizzo degli ultimi ritrovati tecnologici. Si tratta, in particolare, degli “strumenti di intelligenza artificiale”.

Tali strumenti, adoperati in primis per le stime degli andamenti economico-finanziari e per la misurazione dei livelli di fiducia dei risparmiatori nei confronti degli intermediari, sono anche utili per rafforzare il contrasto ai fenomeni di riciclaggio. In aggiunta, è stato attivato dal 2017, sul sito web dell’Istituto, un punto di contatto digitale, denominato “Canale FinTech”.

Il canale consente di avere un primo approccio con gli operatori di mercato su possibili nuovi progetti, consentendo una valutazione sulla loro regolarità rispetto ai dettami normativi, nonché di raccogliere gli aspetti del sistema ritenuti critici, con la possibilità di appartare  eventuali modifiche.

 

2. L’operato dell’Unità di informazione finanziaria (UIF)

Accanto a ciò, nell’attività di prevenzione al riciclaggio ed al finanziamento del terrorismo, rimane sempre centrale l’operato dell’Unità di informazione finanziaria (UIF), che si esplica nella “collaborazione, [nel]l’individuazione di fattori di rischio e interventi coordinati, di controllo e sanzione, sugli intermediari”. Nel caso di sospetto di reato di riciclaggio – evidenzia il Governatore – l’Unità ha cura di informare tempestivamente ed in maniera quanto più dettagliata l’Autorità Giudiziaria.

La Relazione si conclude con una sezione dedicata agli investimenti pubblici. Lo studio dimostra che, sulla base dei dati posseduti, un incremento della spesa nel settore potrebbe avere un’influenza positiva a livello macroeconomico.