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Ad un anno dal “Winter Package”: proposte europee sull’efficienza energetica e sulle energie rinnovabili, tante novità ma poche ambizioni

05 febbraio 2018 -
Ad un anno dal “Winter Package”: proposte europee sull’efficienza energetica e sulle energie rinnovabili, tante novità ma poche ambizioni

Per ottenere ciò, la Commissione invita ad utilizzare i fondi pubblici siano utilizzati in maniera più efficiente.

Dal 2014 al 2020, infatti, i fondi strutturali e di investimento europei hanno stanziato 18 miliardi di euro per l'efficienza energetica, 6 miliardi di euro per le energie rinnovabili, in particolare per gli edifici, il teleriscaldamento e il teleraffreddamento e circa 1 miliardo di euro per le reti di distribuzione intelligenti.

Allo stesso modo, anche il fondo europeo per gli investimenti strategici investe in progetti di energia sostenibile. La stragrande maggioranza dei progetti energetici approvati per il finanziamento, secondo i dati rilevati, coprono l'efficienza energetica e il settore delle energie rinnovabili.

La Commissione osserva tuttavia che, dal momento che gli investimenti nell'efficienza energetica sono generalmente realizzati in proprietà private, i fondi pubblici non dovrebbero fornire la maggior parte del sostegno: il mercato dell'efficienza energetica dovrebbe svilupparsi e maturare per diventare capace di attrarre investimenti e i sussidi, poi, dovrebbero essere meglio indirizzati verso i consumatori vulnerabili o a colmare specifiche inefficienze del mercato.

Il denaro pubblico, in altre parole, dovrebbe essere utilizzato per ridurre il costo del capitale, fornire prestiti con scadenze più lunghe o ridurre i requisiti di garanzia, finanziando altresì i costi di assistenza qualificata per i promotori di progetti in materia di efficienza energetica che spesso hanno difficoltà a passare dall'idea alla fase di realizzazione.

Nonostante importanti strutture di assistenza per lo sviluppo di progetti (come ad esempio il programma ELENA, gestito dalla Banca europea per gli investimenti, e Horizon2020 che finanzia progetti innovativi e ripetibili, la Commissione ha osservato che, nelle attuali condizioni di mercato, gli investitori non sono facilmente attratti dall'efficienza energetica. Le banche, ad esempio, spesso stipulano contratti di prestito in base al merito creditizio dei loro clienti o al valore dell'immobile su cui verranno eseguiti gli interventi: non vengono invece presi in considerazione i benefici del progetto di miglioramento dell'efficienza energetica.

Con l’intento di ovviare a tali aspetti negativi, la Commissione europea quindi cerca di sviluppare alcune iniziative, di cui una in particolare viene richiamate di seguito, che mirano a modificare queste pratiche e a informare le istituzioni finanziarie, gli investitori e i promotori dei progetti sui reali benefici degli investimenti nell'efficienza energetica.

Ad esempio, infatti, la Commissione rilancia l’utilizzo della piattaforma DEEP (De-Risking Energy Efficiency Platform), quale più grande banca dati paneuropea open source contenente informazioni dettagliate e analisi di oltre 7.000 progetti di efficienza energetica relativi a edifici e industrie. Tale banca dati dovrebbe aiutare gli sviluppatori di progetti, i finanziatori e gli investitori a valutare meglio i rischi e i benefici degli investimenti in efficienza energetica in tutta Europa.



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