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L’acquiescenza opera anche in relazione a singoli addebiti

Nota di commento a ordinanza Cassazione Civile Sezione V, (udienza 20-03-2018) 11-05-2018, n. 11497 27 dicembre 2018 -
L’acquiescenza opera anche in relazione a singoli addebiti

Sommario:

1. Premessa

2. Normativa

3. Caso

4. La soluzione dei giudici di legittimità

5. Conclusioni

 

1. Premessa

La Corte di Cassazione Sez. V, con la recente ordinanza n. 11497 del 11/05/2018, ha sancito un principio importante in materia di acquiescenza.

A tal riguardo, i giudici di legittimità hanno compiuto un passo importante, statuendo che “in materia tributaria, l'istituto di cui al D.Lgs. n. 218 del 1997, art. 15 può operare, in ragione della ratio deflattiva ad esso sottesa, anche in relazione ai singoli addebiti dotati di rilevanza autonoma, pur se ricompresi in un accertamento unitario.

 

2. Normativa

Al fine di chiarire l'importanza della pronuncia dei giudici di legittimità, è d'uopo esaminare l'istituto della c.d. acquiescenza, disciplinato dall'art. 15 del D.Lgs 218/1997, rubricato “Sanzioni applicabili nel caso di omessa impugnazione”.

Tale disposizione consente al contribuente di prestare acquiescenza agli addebiti riportati nell'atto impositivo ricevuto, conseguentemente rinunciando espressamente alla facoltà di proporre ricorso innanzi alla competente Commissione tributaria e di avvalersi della procedura di accertamento con adesione, ed ottenere in tal modo una riduzione della sanzione ad un terzo.

In particolare il summenzionato articolo chiarisce che: “Le sanzioni irrogate per le violazioni indicate nell'art. 2, comma 5, del presente decreto, negli articoli 71e 72 del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, approvato con decreto dal Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, e negli articoli 50 e 51 del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta sulle successioni e donazioni, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 31 ottobre 1990, n. 346, sono ridotte a un terzo se il contribuente rinuncia ad impugnare l'avviso di accertamento o di liquidazione […..].

 

3. Il caso

Il caso sottoposto all'attenzione dei giudici trae origine da una sentenza con cui la Commissione Tributaria Provinciale di Varese, in accoglimento del ricorso presentato da coeredi, ha annullato l'avviso di accertamento notificatogli da parte dell'Agenzia delle Entrate, per mezzo del quale veniva contestato a loro carico ai fini IRPEF e, in parte, ai fini IRAP e IVA, per l'anno di imposta 2003, un maggior reddito imponibile e un maggior volume d'affari per aver omesso di dichiarare la plusvalenza realizzata vendendo alla COOP alcuni immobili costituiti da fabbricati e le relative aree pertinenziali per un importo complessivo pari ad € 2.471.890.

I ricorrenti adducevano che dalla condotta de qua non poteva configurarsi in alcun modo plusvalenza, ciò perché da un lato, la cessione era stata effettuata dopo aver acquistato gli immobili iure successionis, fattispecie espressamente esclusa dal regime di plusvalenza, dall'altro lato perché si trattava di immobili già edificati e non già di aree edificabili.

Successivamente avverso la sentenza di primo grado l'Ufficio ha proposto appello.

Ciò posto, la CTR, nel caso in discussione, ha rigetto l'appello proposto dall'Ufficio, rilevando che ai sensi dell'art. 67, DPR n. 917/1986, la cessione di aree già edificate può dare luogo a plusvalenza solo se via sia stata lottizzazione dei terreni, circostanza questa non verificatasi nel caso de quo.

Altresì, infine, i contribuenti avrebbero effettuato il pagamento ex art. 15 del D. Lgs. 218/1997 per una vicenda ben distinta da quella relativa alla presunta plusvalenza realizzata per gli immobili oggetto di cessione.

In altre parole, i giudici di secondo grado hanno stabilito che non vi è stata alcuna plusvalenza asseritamente realizzata vendendo alla COOP alcuni immobili costituiti da fabbricati e relative aree pertinenziali.

Articolo pubblicato in: Diritto tributario, Procedura civile


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Tribunale Bologna 24.07.2007,
n.7770 - ISSN 2239-7752

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