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Ad un anno dal “Winter Package”: proposte europee sull’efficienza energetica e sulle energie rinnovabili, tante novità ma poche ambizioni

05 febbraio 2018 -
Ad un anno dal “Winter Package”: proposte europee sull’efficienza energetica e sulle energie rinnovabili, tante novità ma poche ambizioni

2. Le proposte di modifica delle Direttive energetiche europee

Per raggiungere gli ambiziosi obiettivi annunciati dalla Commissione, il Pacchetto Invernale, come accennato, prevede numerose proposte di revisione di Direttive e Regolamenti esistenti, che per la prima volta vengono presentate e pubblicizzate in maniera integrata ed unitaria, mediante appunto un “pacchetto” di misure ancora in bozza, sulla scorta delle precedenti Comunicazioni note come “Pacchetto Clima Energia (2020)” e “Quadro per il Clima e l’energia” con gli obiettivi fino al 2030.

Tra le varie proposte di questo Pacchetto vi sono le seguenti:

  • Modifica del regolamento sull'elettricità;
  • Modifica della direttiva sull'elettricità;
  • Modifica del Regolamento istitutivo dell'Agenzia europea per la cooperazione dei regolatori dell'energia (ACER);
  • Introduzione di un regolamento sulla preparazione del rischio nel settore dell'elettricità;
  • Modifica della direttiva sull'efficienza energetica;
  • Modifica della direttiva sulla performance energetica delle costruzioni;
  • Modifica della direttiva sull'energia rinnovabile;
  • Nuovo Regolamento sulla governance dell'Unione dell'energia;
  • Nuova Comunicazione sull'accelerazione dell'innovazione dell'energia pulita;

Tutti gli attori istituzionali europei sono quindi impegnati, dallo scorso novembre, nell’approvazione delle proposte di modifica degli strumenti proposti dal Winter Package e successivamente nel loro recepimento a livello nazionale. Il percorso di approvazione e attuazione, però, sta risultando piuttosto lento e complesso, e ancora oggi nessuno dei provvedimenti presentati in tale contesto sembra ancora aver visto la luce. Ciò, nonostante il fatto che tali proposte contenessero elementi di novità apparentemente graditi agli “stakeholders” (aziende, consumatori ecc.) ovvero specificatamente mirati a risolvere conclamate criticità di settore (come ad esempio la carenza di investimenti privati nell’efficienza energetica).

In breve, si ricordano le tempistiche dell’iter di approvazione ordinaria di nuove misure legislative europee si basa su una decisione congiunta e condivisa tra il Parlamento Europeo e Consiglio dell’Unione Europea. Tutte le proposte della Commissione vengono infatti presentate al Parlamento e al Consiglio, che adottano una proposta legislativa, in prima (non sono previsti limiti temporali per questa fase) o in seconda lettura (sono previsti 3 mesi per ciascuna istituzione, con un’eventuale proroga di un mese). Se però le due istituzioni non raggiungono un accordo dopo la seconda lettura, è convocato un comitato di conciliazione (convocato entro 6 - 8 settimane, deve concordare un progetto comune entro 6 settimane); se il testo approvato dal comitato di conciliazione è accettabile per entrambe le istituzioni in terza lettura, l'atto legislativo è adottato (entro 6 settimane). Per azzardare, quindi, una stima della durata per l’approvazione del Pacchetto Invernale si potrebbe ipotizzare la conclusione di tutto l’iter in circa 18 mesi (circa l’85% delle proposte legislative sono approvate e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale dell’UE entro tale termine).

La pubblicazione del testo definitivo dei provvedimenti che costituiscono il Winter Package potrebbe quindi avvenire nei mesi di maggio/giugno del 2018.



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n.7770 - ISSN 2239-7752

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