La cosiddetta “sentenza abbreviata” nei Codici di procedura penale della RFT e dell’Austria

“Sentenza abbreviata”: le norme che regolano questo istituto del diritto penale in Austria e nella Repubblica Federale Tedesca
sentenza abbreviata
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Ragioni specifiche di economia processuale consentono che la motivazione di una sentenza che non verrà impugnata possa essere meno approfondita e meno estesa di un “Urteil”, contro il quale può essere proposto gravame. Questo principio è stato accolto nei codici di procedura penale della RFT e dell’Austria (nonché della Svizzera, come vedremo in un articolo successivo).

 

Introduzione

Sia il CPP della RFT che quello austriaco prevedono la “sentenza abbreviata”, denominata dal CPP (StPO) della RFT “abgekürztes Urteil” e “Urteil in abgekürzter Form” dal CPP dell’Austria.

Prima di addentrarci nella normativa che disciplina l’“abgekürzte Urteil”, sembra opportuno accennare a due ordinanze (“Beschlüsse”) della Corte Suprema Federale (BGH) e precisamente al “Beschluss” 2 StR 367/19 del 13.5.2020 e 1 StR 104/99 del 4.5.1999.

Secondo queste pronunzie del BGH, l’esposizione, per iscritto, della motivazione della sentenza non ha lo scopo (almeno precipuo) di documentare la raccolta delle prove avvenuta in dibattimento, quanto piuttosto di illustrare l’“Ergebnis der Hauptverhandlung” (le risultanze del dibattimento) e rendere possibile ripercorrere l’iter, attraverso il quale il giudice è prevenuto alla decisione.

Un’esposizione particolareggiata delle deposizioni testimoniali in sede di motivazione della sentenza, senza riferimento alla valutazione delle stesse (in particolare per quanto concerne attendibilità e completezza delle “Zeugenaussagen”), non integra i precetti che devono essere osservati redigendo la motivazione della sentenza (in questo senso, si veda anche l’ordinanza del BGH di data 12.8.99 - 3 StR 271/99).

La stessa cosa vale per la trascrizione delle dichiarazioni rese dalla p. l. e videoregistrate. Anche in tal caso “ist der Bestand des Urteils gefährdet” (la sentenza è suscettibile di annullamento), se il giudice si è limitato a esporre – analiticamente – le prove assunte, senza adeguata valutazione delle stesse – con assunzione della relativa responsabilità – da parte del giudice; è necessaria la “gebotene eigenverantwortliche Würdigung der erhobenen Beweise” (vedasi BGH – ordinanza di data 9.11.1999 – 5 StR 252/00 Rn 23).

 

L’abgekürzte Urteil” del CPP della RFT

Per quanto concerne la StPO della RFT, va osservato che la redazione di un “abgekürzten Urteil” è nelle facoltà del giudice e non un obbligo dello stesso.

Presupposti per l’emanazione di una “sentenza abbreviata” sono:

1) che tutti i legittimati all’impugnazione della sentenza abbiano rinunciato alla proposizione del gravame, oppure

2) che non sia stata proposta impugnazione entro il termine a tal fine previsto.

In questi casi il giudice, in sede di redazione della motivazione dell’“abgekürzten Urteil”, può limitarsi a riportare i fatti provati (rilevanti ai fini della loro qualificazione giuridica) e valutare brevemente le risultanze probatorie, nonché a indicare le norme del codice applicate.

Il contenuto di un “abgekürzten Urteil” è stato ben riassunto nella sentenza del BGH datato 30.4.2003 – 3 StR 386/02.

Il procedimento aveva riguardato il concorso in falsificazione pluriaggravata di documenti e altri reati. Secondo questa sentenza del BGH, negli “Urteilsgründe” (motivazioni) “die gemäß § 267, Abs. 4, StPO abgekürzt sind” devono essere indicati i fatti suffragati da elementi probatori, dai quali è desumibile la norma penale violata.

Nel caso sottoposto all’esame della Suprema Corte Federale (3 StR 386/02), il giudice di merito non avevaneppure per accenni (“nicht andeutungsweise”) – adempiuto agli obblighi sopra indicati.

Si era limitato a constatare (e a ravvisare) la responsabilità in concorso della ricorrente sulla base della circostanza per cui la stessa aveva preso in consegna un pacchetto di passaporti falsificati. Ciò, ha ritenuto il BGH, non era atto a costituire prova idonea e motivazione sufficiente (anche se si trattava di un “abgekürzten Verfahren”).

Difettava altresì l’esposizione, sia pure sommaria, della prova in ordine al fatto che la ricorrente avesse incassato parte del corrispettivo pattuito per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Per quanto concerne ciò che consegue alla condanna (“Rechtsfolgen”), deve  invece trovare applicazione la normativa dettata per la motivazione della sentenza in generale (§ 267 StPO).

Se la condanna ha per oggetto soltanto una pena pecuniaria (multa) o, congiuntamente alla stessa, un “Fahrverbot” (divieto di circolazione), oppure il ritiro della patente di guida, oppure una “Verwarnung mit Strafvorbehalt”(paragrafo 59 StGB), il giudice può richiamarsi semplicemente al capo di imputazione, al contenuto del verbale redatto in sede “des beschleunigten Verfahrens” oppure alla richiesta di emissione del decreto penale di condanna o al decreto stesso (“Strafbefehl”).

Va però osservato come il richiamo allo “Strafbefehl” è consentito se, dopo l’emanazione dello stesso, è stata proposta opposizione (“Einspruch”) e si procede quindi a dibattimento (“Hauptverhandlung”).

Indipendentemente da ciò, il giudice può ritenere che sia indispensabile (“unerlässlich”) procedere a dibattimento.

La rinuncia da parte del legittimato (dei legittimati) a proporre impugnazione (nella forma dell’appello, “Berufung”, o della “Revision”), deve avere per oggetto non soltanto la colpevolezza (“Schuldspruch”), ma anche  le conseguenze della stessa.

Non ostano alla redazione di un “abgekürzten Urteil” la proposizione:

1) di una “Beschwerde” (reclamo) contro la decisione sulle spese del procedimento ai sensi del paragrafo 464, Abs. 3, StPO;

2) di una “sofortigen Beschwerde” (ex paragrafi 8, Abs. 3 StPO) a) contro la  decisione sugli obblighi di risarcimento dei danni oppure b) contro un’ordinanza emanata congiuntamente alla sentenza.

Sussistendo i presupposti per un “abgekürzten Urteil” e se il giudice adempie quanto previsto dal comma 4 del § 267 StPO, il contenuto dell’ulteriore motivazione della sentenza è rimesso alla discrezionalità del giudice.

Se vi è stata “Verständigung” (“patteggiamento”) ai sensi del paragrafo 257 c StPO, se ne deve dare atto in sentenza; è di importanza per un’eventuale “Wiederaufnahmeverfahren” (restituzione nel termine) o per un provvedimento nei confronti di coimputati.

 

È ammissibile un’integrazione della motivazione dell’“abgekürzten Urteil”?

La risposta è affermativa. Entro il termine previsto dal paragrafo 275, Abs. 1, parte 2°, StPO (ordinariamente entro 5 settimane dalla lettura del dispositivo) la sentenza può essere integrata se viene concessa la “Wiedereinsetzung in den vorigen Stand” a causa della mancata incolpevole inosservanza del termine per proporre impugnazione.

 

Assoluzione e “abgekürztes Urteil”

Il contenuto di una sentenza del genere è previsto dal paragrafo 267, Abs. 5, 2° parte, StPO, per cui va indicato soltanto se l’imputato è stato assolto dal reato ascritto “aus tatsächlichen oder aus rechtlichen Gründen”.

Se vi è stata “Wiedereinsetzung in den vorigen Stand”, la motivazione della sentenza è suscettibile di integrazione; per quanto concerne il caso in cui venisse accertata, successivamente alla redazione della sentenza, la mancanza dei presupposti per un “abgekürzten Urteil”, secondo il BGH (Corte Suprema Federale) deve trovare applicazione il paragrafo 267, Abs. 4, S. 4, StPO; il giudice ha la facoltà di integrare la motivazione entro il termine di cui al paragrafo 275, Abs., 1, S. 2, StPO (vale a dire, di regola, entro 5 settimane a decorrere dalla data di lettura del dispositivo).

 

L’“Urteil in abgekürzter Form (Austria)

Anche l’ordinamento processual-penale austriaco prevede la cosiddetta sentenza abbreviata (“Urteil in abgekürzter Form).

Presupposti per una sentenza “in abgekürzter Form” sono che il procedimento sia terminato e che non vi sia stata proposta impugnazione; altrimenti il giudice dell’impugnazione non sarebbe in grado di “riesaminare” la decisione.

Occorre dunque che vi sia stata assoluzione, contro la quale il PM non ha proposto impugnazione, oppure condanna contro cui né l’imputato né il PM hanno proposto gravame. È il caso in cui le parti, subito dopo la lettura del dispositivo della sentenza, hanno dichiarato di rinunciare a impugnazione oppure se non si sono attivati entro il termine previsto per l’impugnazione.

Se l’imputato non ha difensore, è necessario attendere 3 giorni in quanto entro tale termine potrebbe revocare la dichiarazione di rinuncia.

Una sentenza in forma abbreviata non è ammissibile se è stata inflitta condanna a pena detentiva non superiore a 2 anni, indipendentemente dall’eventuale sospensione condizionale o meno della pena (per intero o per una parte soltanto).

Osta altresì alla redazione della sentenza in forma abbreviata il fatto che sia stata comminata una misura di sicurezza detentiva oppure disposto il divieto di esercitare determinate attività.

L’abgekürzte Urteil” deve contenere le indicazioni di cui al paragrafo 270, Abs. 2, Nr. 1-4, StPO. Devono però essere esposti sommariamente i fatti provati, le norme del codice applicate e le circostanze decisive ai fini della determinazione della pena. Non basta un mero richiamo alla denuncia. Già nel dispositivo va specificato che la sentenza sarà redatta in forma abbreviata.

La previsione, da parte del legislatore, dell’esigenza di un minimo di motivazione, anche per la cosiddetta sentenza abbreviata, appare senz’altro giustificata e opportuna per prevenire che certi signori (e signore) facciano a gara nel piegarsi dinanzi a qualche “capozona”, solito pretendere (e ottenere) obbedienza, magari anche per la carica rivestita o alla quale sta aspirando.

Il servaggio nei confronti del partito o, meglio, dei due partiti di riferimento, non dovrebbe essere il vero nucleo del sistema. Purtroppo le speranze del legislatore – di fronte al comportamento di qualche Giano trifronte (che cambia colore più velocemente di un camaleonte) – si rivelano, non infrequentemente, vane**.

Se si procede nei confronti di più imputati, un “Urteil in abgekürzter Form” può essere emanato soltanto, se i presupposti per l’emanazione di una sentenza del genere sussistono per tutti gli imputati.

In caso di assoluzione è necessario esporre sommariamente i fatti che la giustificano.

La Suprema Corte ha statuito che la redazione della sentenza “in gekürtzer Form” è ammissibile anche nei procedimenti concernenti la responsabilità’ di persone giuridiche (“Verbandsverantwortlichkeitsverfahren”); in questo senso si veda OGH RS 0131921.

Per quanto concerne procedimenti nei confronti di minori e “junge Erwachsene” (di età tra i 18 e i 21 anni), può procedersi all’“Urteilsausfertigung in gekürzter Form” (paragrafo 270, Abs.4, StPO in relazione al § 13, Abs. 2, JGG), qualora i fatti, che il giudice reputa accertati, siano stati brevemente indicati e se i motivi per i quali vi è stato “Vorbehalt der Strafe” siano stati, anch’essi, sommariamente esposti. Il mero richiamo al paragrafo 13 JGG contrasta con la “Begründungspflicht” (obbligo di motivazione); in questo senso si veda OGH – RS 0127274.

Con riferimento a un altro procedimento nei confronti di persona che non aveva ancora compiuto anni 21, la Corte Suprema ha confermato la statuizione del giudice di 1° grado, che aveva posto alla base della propria decisione (ai sensi del paragrafo 13 JGG, che prevede lo “Schuldspruch unter Vorbehalt der Strafe” – dichiarazione di colpevolezza ma sospensione della pena con un periodo di prova di anni 3) due circostanze attenuanti e un’aggravante; ha ritenuto l’OGH che in tal modo l’“Erstgericht” avesse adempiuto l’obbligo di motivazione, come richiesto ai fini di una sentenza “in gekürzter Form” (vedasi 12 Os 36/13 f).

Se si procede contro una persona per violazione del “Suchtmittelgesetz” (Legge sugli stupefacenti) è corretta la redazione della sentenza “in gekürzter Form” se il giudice espone la quantità (accertata) dei principi attivi contenuti nella confezione sequestrata all’imputato. Ciò ai fini della valutazione se la “Grenzmenge” (paragrafo 28 b SMG) è stata superata o meno (vedasi RS 0127232); per “Grenzmenge” s’intende quella quantità atta a costituire grave  pericolo per la vita o la salute delle persone.

Una sentenza in forma abbreviata è “unzulässig” qualora venga disposta una misura di sicurezza detentiva (RS 0127071).

Se vi è una pluralità di imputati, l’“Urteilsausfertigung” può avvenire in “gekürzter Form” se i presupposti per una sentenza di questo genere sussistono per tutti gli imputati; altrimenti, deve essere redatta sentenza – come prevista dal paragrafo 270, Abs. 1 und 2, StPO – anche per quanto riguarda l’imputato o gli imputati nei confronti dei quali sarebbe applicabile il paragrafo 270, Abs. 4, StPO; in questo senso vedasi RS 0126346.

In caso di sentenza di condanna, la “gekürzte Urteilsausfertigung” deve contenere, oltre a quanto prescritto dal paragrafo 270, Abs. 2, StPO, anche la breve indicazione dei fatti che si reputano provati in modo tale che la “rechtliche Beurteilung des Sachverhaltes” (valutazione giuridica dei fatti) sia verificabile (in questo senso vedasi RS 0125764).

 

**  Tornano alla mente le parole di Epicuro – lettera a Meneceo – nella quale parla di “quel potere ritenuto da molti padrone di tutte le cose”; vi è poi la raccomandazione – lettera a Pitocle – che “non bisogna far violenza all’impossibile…”.

In una lettera a sua madre, Epicuro scrive che “le immagini degli assenti, lontani dai nostri occhi, arrecano la paura più grande…” e, a proposito di Lisimaco, “finché questi era in vita (al potere, diciamo noi), c’è stato chi, ritenendo che sarebbe stato utile cadergli ai piedi per tutto, aveva osservato tutte le forme di onore e le manifestazioni esteriori di ossequio…”.

Ma queste cose è meglio non scriverle. Nella satira III di Giovenale leggiamo che “se tenti di dire qualcosa o di squagliartela zitto zitto, è lo stesso: in un modo o nell’altro, son botte e poi, furibondo, ti porta magari in tribunale (“Dicere si temptes aliquid tacitusve recedas….”).