Legge sulla modernizzazione del servizio militare (“Wehrdienst-Modernisierungsgesetz”) – RFT
Legge sulla modernizzazione del servizio militare (“Wehrdienst-Modernisierungsgesetz”) – RFT
Prima di esporre brevemente il contenuto del “Wehrdienst-Modernisierungsgesetz”, pare opportuno, accennare all’art. 87 a della Costituzione federale della RFT (“Grundgesetz”), articolo intitolato “Streitkräfte” (FFAA).
Va osservato, che l’Abs. 2 del citato articolo, inserito nella Costituzione federale nel 1956 e modificato nel 1968, prevede, che le FFAA possono essere impiegate soltanto “soweit dieses Grundgesetz es ausdrücklich vorsieht” (se e nei limiti stabiliti dalla Costituzione federale).
Per quanto concerne il numero dei soldati, il “Bund” decide secondo “politischen Erwägungen” (considerazioni di natura politica); sempre, però, tenendo conto di quanto previsto dall’Abs. 1 dell’art. 87 GG, che contempla il controllo parlamentare delle FFAA (BVerfGE 15, 63/65), attraverso il bilancio federale. La Corte costituzionale federale ha anche statuito, che è poi il legislatore ordinario, a determinare, se le FFAA sono composte da volontari (“Freiwilligenarmee”) o da soldati di professione (“Berufsarmee”); vedasi BVerfGE 48, 127/160 f.
L’impiego delle FFAA, è lecito, se ha scopi difensivi e se è esplicitamente ammissibile in base a una norma di diritto costituzionale (cosiddetto Verfassungsvorbehalt).
È ammesso, pure, al di fuori del territorio nazionale, qualora avvenga nell’ambito della Carta dell’ONU o della NATO (BVerfGE 121, 135/160 ff.) oppure a fini di tutela di cittadini della RFT all’estero.
Comunque, il “compito” delle FFAA, è circoscritto, in linea di principio, alla difesa del territorio della RFT; ciò, con riferimento all’”allgemeinen Friedensgebot” (di cui all’art. 26, Abs. 1, GG), che, a sua volta, fa riferimento al “völkerrechtlichen Gewaltverbot”; in altre parole, sono contrarie alla Costituzione federale, guerre non aventi carattere difensivo. L’impiego delle FFAA della RFT, è lecito, se la RFT è stata aggredita militarmente o se un atto di aggressione, di tal genere, è imminente, vale a dire, è ammessa la “Selbstverteidigung” (sia individuale, che collettiva (art. 51 Carta ONU)).
Non rientra nel concetto di difesa, secondo la dottrina largamente prevalente, l’uso della forza di cui all’art. 42 della Carta ONU.
Ogni impiego delle FFAA della RFT, deve essere preventivamente autorizzato dal Parlamento (vi è il “Parlamentsvorbehalt”); in particolare, occorre, che il relativo “Beschluss”, sia adottato a seguito di una delibera preparata dalla competente
Commissione parlamentare e discussa nel “Plenum” del “Bundestag” (BVerfGE 990, 286/388); si parla, in proposito, di “wehrverfassungsrechtlichen Parlamentsvorbehalt”.
In caso di pericolo nel ritardo, è ammissibile una decisione provvisoria del Governo federale, che è autorizzato ad adottare misure necessarie; deve, però, informare immediatamente il “Bundestag” e chiedere la decisione definitiva.
Una volta dichiarato il “Verteidigungsfall” o lo “Spannungsfall”, le competenze delle FFAA vengono ampliate, nel senso, che sono tenute a proteggere obiettivi “civili” e a regolare il traffico (“Verkehrsregelung wahrnehmen”).
Nel corso di un “imminenten Notstand”, l’impiego delle FFAA, è lecito, se sussiste un pericolo imminente per l’esistenza stessa della RFT oppure per la “freiheitlich-demokratischen Grundordnung des Bundes oder eines Landes”, a seguito di sommosse.
Fatta questa premessa, passiamo al “Wehrdienst-Modernisierungsgesetz” (Legge sulla modernizzazione del servizio militare).
Con questa legge, approvata recentemente dal Parlamento della RFT, si è inteso, non soltanto modernizzare il servizio militare, ma renderlo anche più “appetibile” per i giovani.
Ciò, al fine di aumentare il numero dei militari (in sevizio effettivo) e pure quello dei riservisti. Entro il 2035, i soldati e le soldatesse, dovrebbero aumentare a 260.000 effettivi e a 200.000 il numero dei riservisti. In tal modo, la RFT intende conseguire i “NATO-Fähigkeitsziele”.
Per quanto concerne gli effettivi, il loro incremento, sarà ottenuto – anzitutto – con la “ferma” di volontari.
All inizio di quest’anno, ai diciottenni della RFT, sono stati distribuiti questionari, per sondare la loro disponibilità, a intraprendere la carriera militare. Le risposte al questionario erano obbligatorie per i giovani e facoltative per le giovani. Coloro, che avevano dato risposta affermativa, saranno sottoposti/e a tests attitudinali.
Inoltre, la predetta legge, dopo una recente modifica della stessa, prevede che, con decorrenza 1.7.27, i giovani della classe 2008, saranno sottoposti a visita militare e che il “Bundestag” potrà introdurre una “Bedarfswehrpflicht” (un obbligo di leva in caso di necessità), qualora il numero dei volontari, non si appalesi sufficiente.
Non pare necessario, accennare al fatto, che l’emanazione della citata legge, è dovuta alla grave minaccia, proveniente dall’est, a seguito dell’invasione dell’Ucraina e la conseguente guerra. L’esercito della RFT, deve essere in grado, di far fronte, sia alla difesa del proprio territorio, che capace di assolvere gli obblighi derivanti dall’avvenuta adesione alla NATO. Senza un incremento del numero dei militari, la RFT, allo stato, non sarebbe in grado di affrontare un “Verteidigungsfall”, con la necessaria tempestività ed efficienza. È stato calcolato, che, in tal caso, tra effettivi e riservisti, sarebbero necessari 460.000 militari.
A seguito della sospensione dell’obbligo di leva (L. 28.4.11), sono state chiuse le strutture, che, prima, procedevano alla “Wehrerfassung”, alle visite di leva e alla chiamata alle armi degli scaglioni.
Ciò, nonostante, l’obbligo del servizio militare (art. 12 a della Costituzione federale) continuasse a persistere. Attualmente, non ci sono più dati disponibili, di chi potrebbe essere chiamato alle armi in caso di necessità e, prima ancora, essere addestrato all’uso delle armi.
Coloro che, a suo tempo, avevano votato la legge suddetta, avevano affermato, che il servizio militare obbligatorio, sarebbe contrario ai principi di democrazia e di libertà(?); sarebbe fondato sulla coercizione. Ancora oggi asseriscono, che la leva obbligatoria, non sarebbe necessaria, dato che gli eserciti della NATO potrebbero mobilitare più di 3.000.000 di soldati.
Secondo il Governo federale, data la situazione attuale, modifiche al “Wehrpflichtgesetz” e al “Soldatengesetz”, sono indispensabili.
Come già detto, l’aumento degli organici dell’esercito, avverrà, prioritariamente, su base volontaria (“auf Freiwilligkeit”) se non sarà raggiunto un numero sufficiente per effetto della leva obbligatoria.
La visita militare obbligatoria, farà sí, che il ministero della Difesa sarà in grado, di appurare, quanti giovani potranno essere chiamati alle armi in caso di necessità.
La legge sulla ferma volontaria sarà modificata, anche per quanto concerne il trattamento economico in sevizio e quello di quiescenza. Il “Wehrdienst-Modifizierungsgesetz” è stato approvato dai due soli partiti al Governo. Quale sarà la spesa conseguente a questa legge? Per il 2026, sono preventivati 495.000.000 Euro; per il 2027, 713.000.000 Euro, per il 2028, 849.000.000 Euro.
Sarà incrementato pure il numero delle persone, che prestano servizi non militari, vale a dire, il numero dei volontari, che prestano “Freiwilligendienste” (per esempio, in caso di catastrofi naturali, nelle organizzazioni di soccorso). In tal modo, s’intende anche favorire il “gesellschaftlichen Zusammenhalt“. Ai volontari, sarà riconosciuta un’adeguata indennità, anche se il volontariato, non potrà comportare una diminuzione dei posti di lavoro; il principio dell’”Arbeitsneutralität”, verrà rispettato.
Nel 2026, il Governo federale metterà a disposizione del volontariato (cioè di coloro, che si impegnano nel sociale, per l’ecologia, per la cultura, in caso di catastrofi naturali), la somma di ulteriori 80.000.000 Euro. Il numero complessivo di volontari, verrà portato a 100.000 e le indennità ad essi corrisposte, saranno adeguatamente aumentate.
Devono essere valorizzati i “Bildungszentren”, compresi quelli gestiti dal “Bund”.
Non sono mancate critiche alla predetta legge. C’é chi ha avanzato dubbi, che la “Bundeswehr”, possa incrementare la “Personalstärke”, che s’intende conseguire, (260.000 effettivi e 200.000 riservisti) al fine di salvaguardare la difesa del territorio della RFT e adempire a quanto richiesto dall’appartenenza alla NATO. Il numero dei volontari, non coprirebbe i “vuoti” lasciati dai prevedibili pensionamenti nelle FFAA.
La sospensione della leva obbligatoria (nel 2011), sarebbe stato un grave errore “strategico”.
Anche i progettati aumenti della retribuzione al personale della “Bundeswehr”, non faranno sí, che il numero dei volontari, aumenterà considerevolmente. È indispensabile, introdurre un “Grundwehrdienst” (servizio militare di base) della durata di almeno tre mesi.
La RFT dovrebbe anche adottare il modello “Svezia”, per cui, in caso di un numero insufficiente di volontari, si ricorre – automaticamente - alla chiamata alle armi, fino a quando non sia assicurata la “Territorialverteidigung” (difesa del territorio nazionale).
Altro punto debole dell’attuale “Bundeswehr”, è, che presta servizio operativo soltanto il 50% dei soldati; gli altri sono impiegati in attività di carattere amministrativo.
Voci critiche, sono pervenute pure, da parte di organizzazioni giovanili, che asseriscono, di non aver potuto interloquire in sede di elaborazione del disegno di legge.
Quanto guadagna attualmente un soldato della “Bundeswehr”?
Da 2.700 Euro a 3.500 Euro mensili brutto (secondo l’anzianità di servizio).
E un sottufficiale? Da 3.000 Euro a 4.600 Euro.
Un ufficiale? Da 3.500 Euro a 16.200 Euro.
È previsto, che il “Sold” dei volontari, all’inizio, sarà di circa 2.300 Euro mensili netti, ai quali si aggiungeranno indennità e premi ("Prämien").
I pensionati della “Bundeswehr”, percepiranno circa il 71% dell’ultima retribuzione (dopo 40 anni di servizio).
A seguito di una recente modifica legislativa, già nel corrente anno (2026), i maschi di età tra i 17 e i 45 anni, una volta compiuti i 17 anni, dovranno richiedere l’autorizzazione della “Bundeswehr”, qualora intendano recarsi all’estero ed ivi permanere per un tempo superiore a 3 mesi.
Fino all’inizio del 2026, l’autorizzazione di cui sopra, era prescritta (dal WPflG) unicamente “im Spannungsfall oder im Verteidigungsfall” (situazione di crisi o di necessità di difesa).
Lo “Spannungsfall” è definito dal “Grundgesetz” (Costituzione federale) come una situazione – valutata dal Bundestag o dalla NATO – in cui un attacco alla RFT, da parte di un altro Stato, è molto probabile.
Sussiste invece “Verteidigungsfall”, nel caso, in cui, “Bundestag” e “Bundesrat”, hanno ravvisato, che il territorio della RFT, sarà attaccato militarmente.
L’autorizzazione della “Bundeswehr”, è da concedere, qualora non sia prevedibile, che il richiedente, possa essere chiamato alle armi (“Einberufung zum Wehrdienst”).
Una volta divenuta di dominio pubblico, nella RFT, la disposizione della necessità dell’autorizzazione di cui sopra, ci sono state manifestazioni di protesta di una certa consistenza in varie città, che, però poi, sono “abgeebbt”.
Ma anche al di fuori dalla RFT - la disposizione, che persone di età superiore a 17 anni, devono richiedere l’autorizzazione della “Bundeswehr”, qualora intendano recarsi all’estero ed ivi rimanere per un periodo di tempo superiore a 3 mesi - la notizia, riportata per la prima volta dal quotidiano “Frankfurter Rundschau”, è stata ripresa persino da giornali esteri. Il quotidiano “Guardian” ha titolato: ”Uproar in Germany over law requiring men get military approval for long stays abroad”.